Come promesso, eccolo qua. A seguire "Il meglio del 2007", ma so che siete dei piccoli, laidi e maligni bastardelli e preferite il peggio, oh se lo preferite.
Visto che ormai è un appuntamento tradizionale non starò a fare troppi discorsi introduttivi.
Ovviamente uno cerca sempre di scansare i pacchi, ma ogni tanto qualcuno lo becchi o sei costretto a beccartelo.
Segue, quindi, la top 5 dei libri più vomitevoli che ho letto del tutto o in parte nel 2007:

ATTENZIONE SPOILER SENZA PIETA’ SU TUTTI I TITOLI COINVOLTI.

5. Harry Potter and the deathly hallows, di J.K. Rowling. Si guadagna l’ultimo posto, cadendo letteralmente dalle stelle alle stalle (il libro precedente era nella classifica del meglio del 2005, se non sbaglio). Senza essere un libro con evidenti problemi di stile, di forma o di costruzione – malgrado le lungaggini a metà storia – finisce nel “peggio di” grazie al modo completamente idiota in cui sono state risolte le vicende. Non mi dilungo oltre, tanto lo sapete già che cosa penso su chi doveva trionfare e come.

4. Il Vangelo della Maddalena, di David Niall Wilson, di cui ho già ampliamente parlato male QUA, è incredibilmente prolisso e sospiroso, ma specialmente fa incazzare perché poteva essere un vero schianto. Lo spunto di base è: Satana manda una conturbante vampira a tentare Gesù (Maria Maddalena), ma lei non appena lo vede si innamora di schianto, e lui di lei. Pensavo che seguissero pagine di sesso rovente e blasfemo, invece seguono pagine di sospiri mistici e languori a distanza (e tante pugnette, immagino, ma ancora una volta Wilson vuole dimostrarsi superiore e non ne fa cenno). Unico momento positvo: la passione di Cristo in chiave vagamente sado-maso, ma non basta a salvare il libro, no.

3. La bambola che dorme, di Jeffery Deaver. Se volete leggere la versione edulcorata e scherzosa del mio disgusto potete farlo QUA, altrimenti restate su queste righe. Peraltro Deaver rispetto all’anno scorso ha mosso un passo verso la salvezza, passando dalla seconda alla terza posizione, ma chiaramente non basta. La sua nuova protagonista, tale Katryn Dance, è una birra sgasata nel migliore dei momenti. Il cattivo dovrebbe assomigliare a Manson (Charles), ma sta al capo della Famiglia come una soubrette sta a Meryl Streep. I colpi di scena sono profusi a piene mani, peccato che a nessuno freghi niente di come va a finire la storia. Deaver ultimamente ha deciso che nei suoi libri i morti ammazzati e le efferatezze non ce li vuole più ed è diventato uno scrittore-educanda. Come la maggior parte degli americani pensa che il sesso orale sia perverso e tenta di convincere anche i lettori, naturalmente senza farcelo mai vedere. Fuck, this is a disinterested advice!

2. Il codice dei giusti, di Sam Bourne, ovvero come iniziare dicendo tutto il peggio degli ebrei chassidici (l’equivalente ebraico dei mormoni cristiani, solo un po’ più puritani) e finire aderendo di soppiatto alla loro ideologia. Andrebbe anche bene – un tour antropologico nell’orrore non si rifiuta mai – se non fosse che la soluzione del “mistico enigma” alla base del libro è perfettamente comprensibile a pagina dieci, visto che si basa sulla semplice conoscenza delle leggende ebraiche. Considerate che io non sono ebrea, della religione ebraica me ne frega pochissimo e che comunque il libro lo leggevo distrattamente, capirete che la soluzione era così palese da essere imbarazzante. Inoltre quando uno scrittore basa la sua trama sulle conoscenze specifiche che lui ha e il lettore non dovrebbe avere (ma che poi, ops, invece ha) vuol dire che è il momento di dedicarsi alla contivazione intensiva dei tuberi, per il bene dell’umanità. Inutile dilungarsi sui protagonisti, che potrebbero chiamarsi mr. Smith e mrs. Jones da quanto sono originali.
Oltre alla seconda posizione nella lista del peggio del 2007 Il codice dei giusti guadagna anche il marchio infamante di non essere stato letto fino in fondo causa noia. Shame!

1. La guerra dei vampiri, di Nancy Kilpatrick. Che giustamente vi chiederete: ma con un titolo del genere ne avevi davvero bisogno? E non saprei proprio come darvi torto. A modo suo, comunque, questo libro è molto educativo: è tutto quello che un libro horror non dovrebbe essere. La protagonista, di cui non ricordo il nome, è una tossica (poco credibile, tra l’altro, ma su questo posso transigere). Inciampa in un vampiro incredibilmente sexy e melanconico e romantico e, se non ricordo male, anche ben vestito, che, così, per passare il tempo, decide di disintossicarla. Tra i due scoppia inevitabilmente la passione, ma ci sono dei “cattivi” che vogliono uccidere il bello zannuto. Non so come finisce perché l’ho mollato a pagina trenta circa, ma immagino che alla fine lei diventerà una vampira e i due, dopo aver sconfitto i cattivi, divideranno per l’eternità un biloculo estremamente romantico.
Che cosa dire di questo capolavoro? Unite il peggio di Anne Rice al peggio di Laurel K. Hamilton al peggio di Stephanie Meyer e sarete ancora molto ma molto distanti dalla meta. Scritto in un linguaggio sgrammaticato, orribile a leggersi e pure mal tradotto, La guerra dei vampiri è un concentrato di luoghi comuni, sospiri adolescenziali, stereotipi sui tossicodipendenti e falsità storiche. Il bel vampiro tira fuori appena possibile il suo libretto di liriche (dove “cimitero” rima con “cimiero”, se riuscite a capire il genere) e le declama alla povera tossica, che per la disperazione ricomincia a bucarsi.
Come darle dorto? Stavo per passare all’eroina anch’io, per via anale.

Advertisements

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

»

  1. mrharrison ha detto:

    no, beh, dai, l’eroina per via anale no…

    ahimè, condivido la delusione per hp, come ben sai… niente da farmi pensare all’eroina per via anale, però…

    no, quella no, dai…

  2. utente anonimo ha detto:

    non avrei mai pensato di vedere quel deficiente di HP tra il peggio del 2007. almeno non da parte tua. brava, stai rinsavendo.

    armaduk

  3. brullonulla ha detto:

    quoto con vigore armaduk. ora ti restano tutti gli altri suoi libri, susy.

  4. edi ha detto:

    ecco, concordo su harry piotta: la più grande delusione degli ultimi anni

  5. sraule ha detto:

    Lo so che vi piace quando faccio l’acidella…

    Che cos’hai contro la via anale, MrHarrison?!? 🙂

  6. mrharrison ha detto:

    no dai, l’eroina per via anale no, dai… piuttosto, la pur ripugnante pera nella cornea, ma non per via anale, no…

  7. sraule ha detto:

    Ma se la sto consigliando a tutti i miei pazienti… 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...