Era mia intenzione tracciare un profilo sociologico dell’uomo del momento, il Web Pain (ma forse Dito in Culo da Web suona più raffinato), ma per quello c’è sempre tempo. Inoltre non vorrei che qualche web pain capitasse anche qua, mi dispiacerebbe eliminare i commenti (e di solito il web pain non ti lascia alternative).
Dicevo, volevo, ma poi ho letto un articolo su Vanity che ha fatto cambiare le mie priorità.
L’articolo, di Silvia Nucini, parla dell’esclusiva agenzia matrimoniale di Janis Spindel, una donna che se Valerie Solanas l’avesse incontrata altro che pistolettate. Questo genio del breeding accoppia ricchi signori con signorine bene al modico prezzo di partenza di 100.000 dollari + spese. Cioè, i suoi clienti sono uomini, le signorine bene sono il "campionario".
Non voglio fare la Emma Goldman della situazione (non sono così colta, ad esempio, né così acuta) ma la cosa mi inquieta sottilmente. Così come mi inquietano sottilmente i consigli che la Nostra dispensa dietro modica cifra (14 dollari) dal suo nuovo libro: How to Date Men.
Con un titolo del genere scommetto che Martha Stewart sta morendo d’invidia.
Ho esaminato alcune delle sue massime e ho così scoperto che la mia vita sentimentale è uno schifo e io non lo sapevo.
1) "Se un uomo che avete appena conosciuto è interessato a voi, vi chiama entro le prime 24/48 ore".
Su questa ho subito un problema: come datare con esattezza il momento in cui si è conosciuto il tizio?
Ho conosciuto il Moroso in un locale "alternativo" durante un’estate di circa 8 anni fa. Ho pensato che fosse carino, ma troppo vecchio. Io ero nella fase discendente del mio periodo punk e avevo i capelli "solo" blu. Ovviamente nessuno dei due ha chiamato l’altro (a parte che credo che se l’avessi chiamato io non sarebbe stato valido, dimmi se sbaglio, Janis), nemmeno avevamo i reciproci numeri.
Molto male.
Comunque ci siamo rivisti verso gennaio, in un locale punk-dark (altro problema, immagino). Non mi è più sembrato vecchio e poi gli erano piaciuti i miei nuovi capelli biondo platino, che vuol dire tanto. Sto andando malissimo, vero, Janis?!?
Neanche quella volta mi ha telefonato, che disastro.
2) "Potete presentarvi con massimo 10 minuti di ritardo."
Sì, ok, ma nel frattempo lui mi deve ancora chiamare… cosa faccio?
Vabbé, comunque tra il nostro primo e il nostro secondo appuntamento sono passati 5 giorni. Voglio dire: ho aspettato 5 giorni prima di passarlo a trovare in studio (disdicevole, lo so). Mi sa che ho toppato di nuovo.
3) "Entro 24 ore dal rendez-vous speditegli una email di ringraziamento per la bella serata".
Caro Moroso, grazie per esserci incontrati per caso in un locale, essere presentati per la seconda volta da un amico comune e aver passato la sera ognuno con i suoi amici a bere e a prendere per il culo la gente in pista.
Ok, forse neanche quello è stato il primo appuntamento e sto sbagliando tutti i conti. Janis, aiutami tu!
4) "Il sesso è bandito nei primi tre incontri: al primo può scappare un bacio sulla bocca, al secondo un "limone", al terzo blando petting."
Allora, io ho sempre pensato che i primi due non contassero come appuntamenti, ma forse è meglio se li rimetto in gioco, se no qua faccio la figura della poco di buono.
Perché, vedi Janis, sai come vanno queste cose… era la seconda volta che ci vedevamo… a un certo punto è successo che stavamo parlando di Sandman (cattivo auspicio, mi sa) e poi non so come ci siamo ritrovati a fare petting appoggiati a un videogioco. Non so se lo definirei "blando". Era buio, però. Certo, ogni tanto qualcuno chiedeva di poter giocare a Tekken, ma per il resto non se n’è accorto quasi nessuno. Erano tutti impegnati a guardare la coppia sul tavolo da biliardo, se mi capisci e…
Ok, ho fatto male, scusa. E ora come rimedio, Janis?!?
5) "Si può ragionare sul rapporto completo dalla quarta uscita in poi (e possibilmente entro la decima".
Che te lo dico affa’? Ho toppato di nuovo, Janis.
Ti ricordi quando ci siamo rivisti, 5 giorni dopo la faccenda del videogioco? Ecco, gli ho detto che magari il sabato, dopo il locale, potevo andare a dormire da lui. Certo che potevi scriverlo anche un po’ prima ‘sto manuale!
6) "L’ora ideale per lasciare il partner nel letto sfatto – o per accompagnarlo cortesemente alla porta – è tra le 6 e le 9 del mattino successivo: prima fa zoccola, dopo cozza."
Scusa, Janis, questo è un consiglio saggissimo, davvero, ma se uno alle 6 si è addormentato, non è uno zinzino stressante andarsene entro le nove? Io ho dormito fino a mezzogiorno. Non dirmelo: ho sbagliato.
7) "Dopo la terza notte – di sesso – insieme si può far cadere con nonchalance il proprio spazzolino nel suo bicchiere, ma senza troppa enfasi."
Qua è proprio un disastro, Janis, non ho nemmeno il coraggio di raccontartelo. Fin oltre il terzo mese – di sesso – nessuno dei due ha ammesso che stavamo insieme. Non ho speranza, vero?
D’altronde, lo dici anche tu, la convivenza è un surrogato.
Mi ha colpito quella frase che ti ha detto un tuo ex e che tu così gentilmente hai condiviso con noi: "Perché comprare la mucca se puoi avere il latte gratis?"
Lo so che tu pensi che si debba comprare la mucca.
Io, invece, penso che prima di farsi comprare bisogna esserla. Vacca, intendo.
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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. mrharrison ha detto:

    quanto ridere ragazzi… se avessi un sacco di soldi e un sacco di spazio li comprerei, questi libri che ti insegnano tutto sulla vita. lo dico, ovviamente, approfittando del fatto che non ho nè gli uni, nè gli altri.
    è già uscito “how to date women”?

  2. mrharrison ha detto:

    ah, dimenticavo di dirti che questa lettura mi ha insegnato una cosa: sto facendo bene a leggere sandman, e lo leggerò ancora più volentieri, adesso. non si sa mai che possa servire

  3. utente anonimo ha detto:

    è già uscito “how to date women”?

    meglio non sapere, mrharrison

    ah, dimenticavo di dirti che questa lettura mi ha insegnato una cosa: sto facendo bene a leggere sandman, e lo leggerò ancora più volentieri, adesso. non si sa mai che possa servire

    vuoi anche tu un Moroso? 🙂

  4. mrharrison ha detto:

    no, ma nel caso qualche pulzella desiderasse parlarne, non mi troverebbe impreparato.
    queste sono le cose importanti da imparare per cuccare, mica quelle robe là… 😉

  5. utente anonimo ha detto:

    Purtroppo temo che le ragazze affascinabili con Sandman siano una minoranza. E di quella minoranza una non trascurabile fetta siano dark.
    Ma, hey: io non ce l’ho coi/le dark, e tu?

    sraule

  6. mrharrison ha detto:

    io al limite ce l’ho con le persone singole. se proprio dovessi avercela con qualche categoria, ce l’avrei coi violenti.
    tra l’altro io ai dark piaccio molto, quindi mi sento di contraccambiare in pieno. anche se siamo “visivamente” distanti, trovo di avere più cose in comune con loro che non con gli studentelli perfettini che mettono la giacca e la cravatta perchè “fa persona seria”. io le metto semplicemente perchè so di essere assolutamente irresistibile quando mi vesto così.

    eri già amante di brel quando avevi i capelli blu? sarebbe un’immagine interessante una punk vicina agli esistenzialisti

  7. sraule ha detto:

    eri già amante di brel quando avevi i capelli blu?

    Decisamente sì.
    E anche di Cohen.
    E anche dei Pullmanx. 🙂

  8. brullonulla ha detto:

    confermo che sraule non se la sta tirando: ascoltava veramente Leonard Cohen e Jacques Brel mentre girava col chiodo borchiuto.

    è il bello del crescere punk, peraltro, no?

  9. mrharrison ha detto:

    io faccio il contrario: vado in giro in giacca e cravatta e magari sento in nine inch nails. però in effetti me la tiro, non capita così spesso…

  10. utente anonimo ha detto:

    Gran bel post!!! Infatti, che faccio se sono interessato ad una ragazza che ho appena conosciuto ma sono troppo timido e/o imbranato per chiamarla entro 24/48 ore? credi che se ne andrà col primo fustacchio che le si presenti? : )

    mmm…io che ho scritto e sceneggiato una storia decisamente simile ad una di Sandman (quella dove la musa della scrittura veniva imprigionata, ma a me c’era Euterpe, quella delle musica) senza aver letto la storia in questione, sono messo male?

    Il Gabbrio

  11. sraule ha detto:

    confermo che sraule non se la sta tirando: ascoltava veramente Leonard Cohen e Jacques Brel mentre girava col chiodo borchiuto.

    E brullo litigava su Boccioni (avevo ragione io) e Chagal (era Chagal?) con indosso uno spolverino di pelle nera sulla cui schiena aveva scritto “loser” in bianco.
    Sniff, lacrimuccia.

    io faccio il contrario: vado in giro in giacca e cravatta e magari sento in nine inch nails. però in effetti me la tiro, non capita così spesso…

    Anche perché lo sappiamo che ascolti i Nine solo perché Reznor è così incredibilmente sexy

    Gran bel post!!! Infatti, che faccio se sono interessato ad una ragazza che ho appena conosciuto ma sono troppo timido e/o imbranato per chiamarla entro 24/48 ore? credi che se ne andrà col primo fustacchio che le si presenti? : )

    Ciao Gabbrio!
    Il mondo è un posto duro, quindi… probabilmente sì! :asd:

    mmm…io che ho scritto e sceneggiato una storia decisamente simile ad una di Sandman (quella dove la musa della scrittura veniva imprigionata, ma a me c’era Euterpe, quella delle musica) senza aver letto la storia in questione, sono messo male?

    Che sfiga.
    Anche se la storia è vecchia, altro che Sandman, ma dopo Gaiman ripassarci sopra è un bell’azzardo!

  12. mrharrison ha detto:

    Anche perché lo sappiamo che ascolti i Nine solo perché Reznor è così incredibilmente sexy…

    ebbene sì, lo ammetto. nonostante non abbia mai visto reznor (non sto scherzando) e io lo consideri un sociopatico, ovviamente. mi hai beccato in pieno

  13. sraule ha detto:

    Ops, io lo considero sexy proprio perché è sociopatico (e anche perché io l’ho visto, ovviamente) 🙂

  14. utente anonimo ha detto:

    Ok, a posto. A dare retta a Janis, posso cominciare da adesso a postare nel forum degli asessuali *_*

    JackMonkey

  15. utente anonimo ha detto:

    oddio, no… a pensarci, posso sempre pregare che un’eventuale “How to date a woman” ribalti le carte in tavola diametralmente… tipo, non so, posso presentarmi a un appuntamento con lei con 20 minuti di ritardo anziché 10.

    ri-sigh.
    ri-JackMonkey

  16. sraule ha detto:

    Io proverei con il sempre-efficace pugno in faccia al secondo appuntamento, seguito da fiori, scuse e gara di fantasia al pronto soccorso.
    Pare che alle donne piaccia.

  17. utente anonimo ha detto:

    Susanna, ma mi dai il destro per dire un bel: “Trent non e’ affatto sociopatico”.
    Altrimenti non avrebbe lavorato con Dr. Dre.
    Fra parentesi, coloro che amano i NIN dovrebbero recuperare (scaricabile legalmente) Niggy Tardust -non vi sfuggira’ la citazione- di Saul Williams, tutto prodotto proprio da zio Trent.
    Non per spammare, ma ne ho parlato pure sul mio blogghe.

    Per quanto riguarda la Solanas, meglio le pistolettate che le sforbiciate…

    ahah

    Antonio

  18. grexia ha detto:

    Cazzo! ‘ste cose ti fanno sempre ridere! complimenti per il sito!

  19. sraule ha detto:

    Grazie Grexia!

    Antonio, hai fatto danno parlandomi di Saul Williams… 😦

  20. lulabelle ha detto:

    volevo lasciarti un commento qui. parteciperei volentieri al tuo esperimento ma son giorni del cavolo, non ho tempo nemmeno per le dieci pagine. e poi ho iniziato sbagliato, mi son letta prima la seconda puntata. scrivi molto bene comunque, ma sono sicura che lo sai. un bacio. notte.

  21. sraule ha detto:

    Tranquilla, capisco il superaffollamento (leggi: ci mancava solo la death race! 🙂 ).
    Il racconto è vecchio e non è un granché, ma ha alcune caratteristiche che mi interessa capire meglio.
    Come al solito i miei “regali” sono pacchi 🙂

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