Magari uno di questi giorni riuscirò anche a finire Shakespeare politico di Ekkehart Krippendorff (con un nome del genere come si fa a resistere?), per il momento si parla di fantasy e fine.
Il genere fantasy non mi ha mai fatto impazzire. Be’, insomma, non dopo i 10 anni, quando un’estate, in spiaggia, mi lessi di fila Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. In quest’ordine.
Pono passati un certo numero di anni (pochi, veramente pochi, comunque) e devo dire che mi ricordo ancora le vicende di entrambi con una certa precisione.
Questo più o meno è tutto. Venite da me a cianciare di "Gandalf il Grigio" e scoprirete come la creatività può essere proficuamente applicata all’uso di una limetta per le unghie e un tubetto di dentifricio sbiancante.
L’ho già detto altrove: non si può sperare di infilare una maggiorata in una microgonna di pelle, fornirle una spada di fatto più pesante di lei e mandarla in giro per il mondo sperando che non faccia ridere i polli.
Che poi è il concetto da cui parte Pratchett, il quale, in effetti, intende far ridere. A proposito: se non avete ancora preso Making money questo è il momento giusto per farlo.
Poi esiste un altro tipo di fantasy, un fantasy che prevede spadoni e draghi solo in casi veramente eccezionali, dove i nemici possibilmente non sono i soliti vituperati orchi (Od "orchetti". "Pierino, che fine ha fatto le tua merenda?!" "Se l’è mangiata l’orchetto…") e dove, grazie tante, gli anelli, i talismani e le mappe sono ridotte al minimo.
Che seza mappa, lo sappiamo tutti, è più divertente.
Neverwhere di Gaiman ne è un buon esempio (tra l’altro ho il sospetto che la bestia del museo di Relic venga dal "minotauro" di Gaiman più che da quello di Cnosso), i libri di Luk’janenko sono un altro (Ma ‘sto quarto libro arriva? O devo arricchire Amazon come al solito?), in campo fumettistico non posso esimermi dal citare La fortezza di Sfar/Trondheim, dove gli spadoni ci sono ma fa niente, sono troppo belli lo stesso.
In Italia quelli che fanno fantasy, o NON fanno fantasy (vedi l’Eymerich di Evangelisti) o si limitano alla ricetta spadone-dragone. Che va bene, Eragon l’abbiamo sopportato, ma alla ripetizione c’è un limite.
E’ quindi con grande piacere che vi segnalo un fumetto veramente fico, che spero attiri tutta la vostra attenzione (a meno che non stiate guidando).
Visto che è pubblicato da Cut-up e scritto da un amico so che non sembrerò proprio imparziale (questo trucco retorico si chiama "vaccinazione": vi dico fin dal principio quali sono le critiche che mi possono venir mosse, in modo da dare l’impressione di essere una persona onesta).
Va be’, che cosa devo dire? Se non credete alla mia buona fede peggio per voi (mostrare disinteresse verso lo scopo ultimo del messaggio persuasivo aiuta a sembrare onesti e virtuosi).
Madadh di Tommaso Destefanis, con i disegni di (scusate se è poco) di Michele Bertilorenzi (i disegni che vedete sono suoi, tratti dal primo episodio), Matteo Scalera,  Francesco Trifogli, Alberto Massaggia, è un fantasy come in Italia se ne sentiva la mancanza.
Lo strillo sulla pubblicità dice:  "La figlia speciale di un dio e di una rockstar anni ’80… Un folle giocatore maledetto dagli dei del golf… Tre cavalieri con molte macchie e molte paure… Una volpe e un bambino che nascondono il più grande mago del mondo… Un sogno ricorrente e una porta che sta finalmente per aprirsi… Dal genio creativo di Tommaso Destefanis. Dal talento visionario di Matteo Scalera,  Michele Bertilorenzi,  Francesco Trifogli, Alberto Massaggia… Cut-up presenta MADADH. La nuova era del fantasy inizia qua."
Io e Tommaso l’abbiamo ideato insieme, sbuzzandoci dal ridere, facendolo più trash possibile per vedere quanti di quelli fissati con spadoni-dragoni ci cascavano.
Pochini, mi sa. Tutto considerato è anche abbastanza onesto.
Noi ci eravamo ispirati al sottotitolo tremendo che quelli della Sonzogno mettono a tutti i libri di Preston e Child. Non so se avete presente… La nuova dimensione della paura
Il Moroso, altro notorio detrattore del fantasy, ha definito Madah "bello ignorante", che per lui anche se non sembra è un complimentone.
Buia è una ragazzetta irlandese senza né arte né parte, come si diceva una volta, figlia di una madre sbandata e immatura che è ricoverata da anni in una clinica per malti mentali e di… hem. Di una divinità farfallona che per il momento non ha passato a Buia nemmeno gli alimenti.
In compenso le ha passato un bel mucchio di guai e lei e i suoi amici (schizzati e marginali quanto la stessa Buia) dovranno cercare di uscirne il più interi possibile.
In Madadh non ci sono protagonisti che escono al mattino non vedendo l’ora di imbattersi in una Grande Avventura, sarebbero più felici di imbattersi in un grande 3×2 al supermercato.
Non ci sono draghi (mi dispiace). Non ci sono eriene in tenuta iguinale con grosse spade falliche (e io che volevo fare pubblicità!).
Però c’è un tizio semi-nudo e tatuato (e con queste sibilline parole ho salvato la situazione).
La storia è ideata da Destefanis e Bertilorenzi (il quale Bertilorenzi ha anche un gioiello come quello di Buia – che non ha assolutamente nessun potere magico – e questo deve ben voler dire qualcosa), e scritto da Destefanis.
Scritta bene, ed è qua che volevo arrivare.
Perché Destefanis è bravo proprio e, ancora una volta, non dovete fidarvi della mia parola.
L’anno scorso ha vinto il Lucca Project Contest con "Il cimitero dei calamari", ad esempio.
So cosa state pensando: l’anno prima l’hai vinto anche tu. Ok, ma l’anno dopo sono arrivati quelli bravi davvero, mica cazzi.
Tra l’altro, "Il cimitero dei calamari" (ed. Panini) è un’altra cosa che dovreste comprare.Per Madadh credo che ci sarà da aspettare un mesetto. A Lucca era in anteprima, quindi penso che sarà ordinabile da Dicembre. Proprio per Natale.
Che felice coincidenza, vero?
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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. mrharrison ha detto:

    guarda te a volte il caso, proprio per natale. neanche a farlo apposta.

    non sono neanch’io un fan di fantasy, non ho mai avuto un’estate di passione per tolkien – l’ho avuta per kafka, che è peggio, sotto l’ombrellone -, ma mi posso considerare un amante di gaiman. mi è piaciuto molto american gods e mi sta piacendo molto the sandman, che sto leggendo da un po’. bello lungo anche quello…

  2. utente anonimo ha detto:

    Sandman è, imho, la cosa più bella e complessa che Gaiman abbia mai scritto e da molto ho l’impressione che con i suoi libri continui a “girare attorno” all’argomento. Spero che prima o poi ci ritornerà.
    Peraltro Morfeo in persona fa una breve comparsata ne I ragazzi di Anansi, che anche, sempre secondo me, è molto buono.

    Non ho mai avuto una stagione “Kafka”, anche se naturalmente ho letto di Smsa, del processo ecc ecc.
    Però, spingendomi un po’ più a est e in un altro tipo di delirio, ho avuto una violentissima stagione Bulgakov.
    Che poi non mi è ancora passata 🙂

    sraule

  3. mrharrison ha detto:

    la stagione di bulgakov può essere causa dell’ingestione di uova fatali (ah ah ah ah ah!).
    si, in effetti ora che sto leggendo sandman mi accorgo che in american gods ci si avvicina ma non con la stessa incisività. stavo per comprare i ragazzi di anansi, poi ho desistito perchè sto già leggendo sandman e un gaiman alla volta può bastare; allora ho ripiegato su “capire il fumetto” di mccloud

  4. sraule ha detto:

    allora ho ripiegato su “capire il fumetto” di mccloud

    “capire il fumetto”?!? Ma sembra orribile! LOL

    sraule

  5. mrharrison ha detto:

    è un lavoro teorico sul fumetto scritto in forma di fumetto. lo scrittore/disegnatore è bravo, e scrive cose abbastanza interessanti.
    ogni tanto c’è qualche ingenuità, ma è stata una lettura molto piacevole; semiotica a fumetti, in pratica.

  6. kush13 ha detto:

    quand’ero imbottigliato nella terra di nessuno della pre-adolescenza anch’io mi dilettavo di Tolkien &c…per anni cercai inutilmente i libri della saga di Elric di Melnib..Merlnib..Meblinr…di Moorcock vabbè quel che è, ma senza successo, e ora mi dicono che l’editrice Nord li ha ripubblicati. Valgono?

  7. sraule ha detto:

    Sarcasmo a parte la Nord ha ripubblicato dei piccoli gioielli come Carter di Marte, etc. Specie di fantascienza, però, che tra l’altro è anche più nelle mie corde.

    Dice il Moroso che la sagra era Elric di Melniboné ed Egli sa tutto.

  8. kush13 ha detto:

    no, ma io mi chiedevo: debbo io ora fornirmi di tali tomi in modo da concludere la ricerca intrapresa e poi abbandonata in un’età lontana, riscoprendo in essi fascinazioni appartenenti a dimensioni del mio io che credetti oggidì dimenticate

    oppure fanno cacare e torno a mccarthy?

  9. sraule ha detto:

    Minchia, McCarthy no!

    Piuttosto tutto Conan! :))))
    No, be’. Adesso non esageriamo.

    Ti dirò, a me in genere il fantasy fa cacare, però dopo aver letto il tuo commento è venuta voglia pure a me di leggere la saga di Elric, il necromante albino.
    Quindi, semmai, sei tu che mi stai attacnado il morbo!

  10. mrharrison ha detto:

    chi ha detto mccarthy? ho degli amici comunisti da denunciare!

  11. utente anonimo ha detto:

    come McCarthy no? cerchi rogne?

    [emo]

  12. sraule ha detto:

    Bwhahaha! Lo sapevo che arrivavi, Emo!

    Ebbene sì, secondo me No land etc è abbastanza sopravvalutato.
    Niente che non avesse già fatto W.C. Baer (meglio), comunque 🙂

    E adesso azzannate!

  13. utente anonimo ha detto:

    mi
    sto
    trattenendo
    e
    ci
    sto
    riuscendo
    benissimo

    [emo]

    p.s. non conosco Baer. Recupererollo.

  14. sraule ha detto:

    Bravo, esercita tutta la tua pazienza! Ne ho tanto bisogno…

    Di Baer ti consiglio più Baciami Giuda che l’altro.

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