Orbene, so che vi aspettate una sorta di reportage da Lucca Comics, ma decisamente sono ancora troppo stanca per commentare un marasma durato 4 giorni.
Per farvi contenti posterò alcune fotografie (fatte con il mio cellulare, che a fronte di una buona risoluzione ha una pessima gestione della messa a fuoco e dei colori, quindi pazienza) con relativi commenti.
Per il gossip più sfrenato vi consiglio di rivolgervi in privata sede, anche se come ogni brava portinaia ho anche una certa rispettabilità da difendere 🙂

Prima di tutto ciò, tuttavia, vorrei ritagliare un piccolo angolo per un annuncio "commerciale": la notizia è ufficiale, a Lucca io e Armando abbiamo firmato con Arcadia Editore il contratto per gli ultimi tre numeri di Ford Ravenstock, che andranno così a concludere la quadrilogia (si dirà così anche per i fumetti?)
Arcadia è una casa editrice appena nata ma già con un parterre di autori da fare invidia, e infatti sono anche un po’ in soggezione.
Il prossimo numero di Ravenstock, quindi, dovrebbe uscire intorno ad Aprile, presumibilmente con il titolo "L’allegria dei naufragi". Ma lo sapete che cambio spesso idea.
Sui due episodi ivi contenuti vi aggiornerò in seguito, per il momento basti dire che la sceneggiatura è già completa e che, a mio immodesto parere, è meglio della precedente.

L’immagine qua accanto è un piccolo omaggio mio e di Armando alla copertina del primo numero di Professor Bell di Joann Sfar ed è la prima immagine promozionale della serie.

Occhei, passiamo alle foto.

Io direi di iniziare con una coppia di immagini di rara bruttezza di Armando Rossi (a destra) e Roberto Irace (a sinistra). Come Superman, nella loro forma di tutti i giorni non si possono fotografare senza che si crei una certa sfocatura.
Quando, invece, alla sera, indossano i loro attillati e vistosi costumini possono essere ripresi senza problemi (e noleggiati per un modico prezzo).
Queste due foto, per la cronoca, sono state scattate nell’Area Professional, conosciuta dal volgo come "Area Pro", che quest’anno era stata messa in San Romano ed era seria, austera e (quindi) pochissimo frequentata. I bagni, però, si distinguevano per lindezza.

Quello che non si vede nelle foto, comunque, è che nel momento in cui sono state scattate fuori dall’Area Pro c’era una moltitudine scalpitante che aspettava di essere "provinata" da Brian Wood.
Di lui non ho foto, ma gli ho parlato un paio di giorni dopo ed è una persona tanto carina e che se la tira pochissimo come la maggior parte dei super-autori americani. Bisogna dire, però, che anche Burchielli è tanto carino e se la tira pochissimo anche se è italiano. Per chi vivesse su Marte segnalo che quest’anno ha meritatissimamente vinto il Guinigi.

In ordine allegramente casuale passerei ora ad una foto scattata la sera di sabato, in camera di Roberto.
In quanto parte dell’organizzatore di Lucca dalle qualifiche altisonanti era impegnatissimo, ma noi gli abbiamo rotto lo stesso le palle il più possibile.
Qua era un momento di relax mentre aspettavamo che venisse l’ora di andare al ristorante. Visto che ci eravamo dimenticati di prenotare non avevamo un tavolo fino a mezzanotte.
Quando finalmente siamo entrati abbiamo scoperto che quelli che bloccavano il nostro tavolo erano quelli della Tomato Farm insieme a Melissa P. e alla crew russa. Visto che avevamo fatto amicizia nei giorni precedenti non abbiamo neanche potuto insultarli.
Al nostro tavolo, invece, oltre a Roby, c’erano l’inossidabile Bruni (grazie per tutto il pesce 😉 ), la Federica Manfredi, Lorenzo e il grande Guido – che potete ammirare nella prossima foto con sua moglie Jasmine e la bambina più bella della terra (nonché sua figlia) Ginevra!
L’ultimo evento di nota della cena è stato l’eccellente piatto di pappardelle al piccione di cui mi sono nutrita.

Successivamente siamo tutti andati alla festa per il decennale di Innocent Victim, dove c’era praticamente mezza Lucca.
Ne approfitterei per ringraziare Matteo e Cammo per gli inviti e la conseguente bevuta a ufo.
L’altra mezza Lucca, comunque, era all’ALTRA festa della serata, quella dei Self Comics. Si trattava della mezza Lucca decisamente più sbronza, tra l’altro.
Noi ci siamo passati sul tardi (verso le due) per accompagnare Dimitri, uno dei russi, visto che raggiungere il luogo non era semplicissimo e tanto avevamo la macchina parcheggiata vicino al locale.
Lucca, anche se so che Giovanni ci rimarrà di nuovo male, si conferma la città più umida e nebbiosa d’Italia, oltre che la più incasinata quanto a topografia. Questa volta eviterò di menzionare i taxi.

La foto qua accanto, invece, ritrae quelli della Black Velvet (e il solito Armando), al loro stand. Anche loro sono supereroi, sicché anche loro sono sfuocati.
Sulla destra potete ammirare Omar Martini, sullo sfondo Massimo Perissinotto.
Ricordatemi di imbonirvi con sfacciata pubblicità della loro produzione in futuro.
La mostra quest’anno ha registrato ancora più ingressi dell’anno scorso, circa 30.000 persone al giorno.
Visto che Lucca è appena più grande di camera mia immaginate com’era camminare nelle strade e (specialmente!) dentro i padiglioni.

Già che ci siamo, lasciatemi postare un’altra foto con Armando (il fatto è che continuava a intrufolarsi!).
Questa volta è con Daniele Tomasi, della DTE (che poi starebbe per "Daniele Tomasi Editore"), ovvero il disegnatore delle geniali strip di Debbie Dillinger (è uscito il terzo numero!) e uno dei compagni di avventura di Vasto.

E già che stiamo parlando di Vasto, ecco una foto dello stand della ProGlo, ovvero la neo-casa editrice che ha pubblicato il materiale prodotto a "V for fumetto".
Del volume parlerò in un post successivo, dove vi farò anche una panoramica sulle novità lucchesi. Non permettetemi di essere pigra e costringetemi a postarlo, ok?

Il losco figuro in primo piano, comunque, è Mauro Padovani, l’autore di "Bullet e Justine" e di altri bellissimi fumetti "estremi", come direbbe lui (chi era alla presentazione capisce).
Sempre della ProGlo vale la pena di segnalare che a Lucca c’era anche Daw, l’autore di "A come ignoranza" e altro compare vastese, che sbeffeggiava i propri acquirenti dal vivo.

Questo qua accanto non è lui, ma uno dei cosplayer più assurdi che mi sia capitato di vedere.
Come al solito le mie abilità di fotografa mi fanno distinguere, infatti non ho avuto l’energia sufficiente per scattare a fotografarlo di fronte.
Come noterete, però, il suo costume consisteva in una testa verde fondamentalmente tonda e omogenea, a parte due bozzi gialli per gli occhi, quindi non è che ci perda molto.
Come tutti gli anni non mancavano le ciccione vestite da supereroine in succinti abiti, ma in fondo Lucca è bella anche per questo.
Ultima foto, poi mollo il colpo.
I due loschissimi figuri qua accanto sono Alberto Conte e Alessandro Di Virgilio (al tavolo del bar del Palazzo Ducale con me, in un involontario momento quasi-culturale) che discutono di Sceneggiatura.
Io ascoltavo e interiorizzavo e come al solito sono più d’accordo con Alberto.
Va bene.
Vi lascio.
Visto che post lungo, per una volta?
Siatene soddisfatti.
(Sono riuscita a pareggiare con le foto?)

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. kush13 ha detto:

    ma Roberto Irace è per caso parente di Fulvio Irace?

    comunque complimenti per Ford Ravenstock (anche se non l’ho mai letto, la citazione del grandioso Joan Sfar non può che essere garanzia di valore) lo ruberò a quelle megere della Borsa del Fumetto uno di questi giorni

  2. utente anonimo ha detto:

    Armando, per me, è sempre bellissimo.

    [emo]

  3. sraule ha detto:

    Armando, per me, è sempre bellissimo.

    Pensare che ho sempre avuto un’ottima opinione di te 🙂

    ma Roberto Irace è per caso parente di Fulvio Irace?

    Premettendo che non so chi sia Fulvio Irace, non credo.

    comunque complimenti per Ford Ravenstock (anche se non l’ho mai letto, la citazione del grandioso Joan Sfar non può che essere garanzia di valore) lo ruberò a quelle megere della Borsa del Fumetto uno di questi giorni

    Oh-oh. Fingere di averlo comprato non sarebbe stato più carino? 😀

    Sia io che Armando amiamo moltissimo Sfar (forse più io :D). La cosa buffa è che la mia agente per la Francia dice che Ford è difficile da vendere da quelle parti perché è troppo simile al Professor Bell di Tanquerelle, graficamente.
    Se da queste parti si fosse mai visto… ‘azz!
    Quelli della Coconino fondamentalmente non hanno idea di quando uscirà e il mio francese è troppo mediocre perché lo possa comprare in lingua originale.
    Zob.

  4. mrharrison ha detto:

    benebene. come sai, aspettavo l’annuncio dell’uscita del nuovo ford ravenstock. rimango in contatto per annunci futuri.

  5. sraule ha detto:

    Tu sì che sei una soddisfazione, mica come Kush! 😀

  6. pbeneforti ha detto:

    e dire che Lucca è qui a 20 km e io sono fumettofilo da tempi immemorabili…

  7. utente anonimo ha detto:

    Ciao,
    bella notizia quella della prosecuzione di Ford Ravenstock.
    Ma il primo numero sarà ristampato?
    Allo stand Panini, a Lucca, mi hanno risposto che era esaurito.

    Gianfranco

  8. sraule ha detto:

    e dire che Lucca è qui a 20 km e io sono fumettofilo da tempi immemorabili…

    e non sei venuto, pigro?

    Ma il primo numero sarà ristampato?
    Allo stand Panini, a Lucca, mi hanno risposto che era esaurito.

    gianfranco, è molto probabile, ma per ultimo o nell’ipotetico volumone finale.
    comunque non prima della fine del 2008.

    se panini ha intenzione di ristamparlo non so. volendo, potrebbero. 🙂

  9. utente anonimo ha detto:

    fulvio irace è un professore di storia dell’ arte

  10. kush13 ha detto:

    di storia dell’architettura, non dell’arte

  11. sraule ha detto:

    Chiederò, ma penso proprio di no.
    Ma se Panda è in giro può dircelo lui 🙂

  12. utente anonimo ha detto:

    Sono giorni che sto festeggiando in giro per la rete, da quando ho scoperto che Ford Ravenstock continua! Grazie!!! ^__^

  13. sraule ha detto:

    Grazie a te!
    (e scusa, ma mi eri rimasto indietro!)

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