Domenica scorsa il Nipote (maschio, anni 11, bello come un dio e con capello lungo all’ultima moda) ha fatto la cresima. Pardon: confermazione. Una roba burocratica, insomma, una sorta di formalità grazie alla quale adesso il Signore sa che il Nipote è dei suoi.

A dire il vero avrei qualche problema a definire il Nipote un fervente cristiano. Avrei qualche problema a definirlo un cristiano medio. Tiepido. Cristiano?

Comunque non credo che la cosa abbia importanza. Ormai è Confermato. L’ha accesa, non può più tornare indietro (così ha detto il vescovo, ma poi si sa che un modo c’è sempre).

Certo, non è stato semplice. Lo dice sempre Benedetto che la vita del cristiano cattolico apostolico e romano non è una passeggiata.

Primo problema: il testimone.

Qualche mese prima della cresima – ops, confermazione – il parroco ha dato a tutti i bambini un bel modulo per il testimone. Una sorta di autocertificazione in cui il tapino doveva giurare pena la scomunica e la rovina della sua Anima Immortale di essere: 1. battezzato (và da sé), 2. comunicato (ovvio), 3. cresimato (o confermato, a questo punto il pull di possibili candidati si è ristretto sensibilmente), 4. mai divorziato o separato (anche questo è stato un brutto colpo – qui abbiamo perso una metà dei parenti ancora in lizza), 5. non convivente more uxorio ovvero nel peccato (coup de grace, sterminio, grave imbarazzo tra il parentado), 6. regolarmente frequentante i servizi religiosi (sguardi imbarazzatissimi da parte di tutti).

A questo punto è stato chiaro che fare il testimone non era uno scherzo. Occorrevano requisiti che nemmeno alla NASA per fare l’astronauta. Dovete sapere che il Nipote, che è il nipote del Moroso, appartiene ad una famiglia numerosissima. Così numerosa che non sono mai riuscita ad impararla tutta. Mi si potrebbe presentare un eschimese con accento pakistano  e se sostenesse di far parte della famiglia non sarei in grado di dimostrare il contrario. La mamma del moroso appartiene a una nidiata di nove fratelli. Il papà del Nipote (separato dalla sorella del moroso, ma in ottimi rapporti) ha due fratelli, tutti sposati e prolificanti, più un altro numero di parenti minori. La nuova compagna del papà del Nipote ha una figlia, un ex-marito ecc. e anche loro fanno parte della famiglia perché sono gente moderna. In pratica un esercito di zii, cucini di ogni grado, nonni, semi-nonni, conviventi, bambini in affido temporaneo, ex-qualcosa pronti a marciare compatti alla cresima del Nipote.

Alla fine i due elementi della famiglia più simili al ritratto del testimone ideale erano il cane (Kyra) e uno dei fratelli del padre, il quale però sul punto 6 era un po’ debole.

Pare che la terza Nipote, la più piccola, non verrà né comunicata né cresimata per evitare imbarazzi, anche perché non crediamo che lo zio Prescelto durerà a lungo così immacolato.

Comunque, mezz’ora prima della cerimonia il Prescelto era pronto. Come ha poi chiarito più tardi, però, NON era pronto a recitare il rosario insieme al Nipote per prepararsi alla confermazione, solo che ormai il parroco lo guardava e ha dovuto fare buon viso a cattiva sorte. L’esperienza l’ha lasciato un po’ stranito. Per prima cosa non ha capito come hanno fatto gli altri Prescelti a finire il rosario molto prima di lui (essendo un animo innocente non ha capito che probabilmente hanno semplicemente barato) e poi non gli è piaciuto che il parroco li abbia presi alla sprovvista dopo averli indotti a credere che la loro presenza era solo formale.

La cerimonia iniziava alle sei e mezza di sera. Ho scoperto che al contrario delle Ferrovie dello Stato e di qualsiasi altra cosa italiana, la Santa Chiesa è puntuale come una guardia svizzera. Io e il Moroso ovviamente siamo arrivati in ritardo.

La chiesa era strettissima e non c’era più posto a sedere (evento raro come la pioggi all’inferno, a quanto pare), così siamo rimasti in piedi accanto ad una colonna simil-marmorea. Siccome non sono una che va molto in chiesa (educato eufemismo per dire che non ci metto piede dall’ultima volta in cui ho visitato i Frari e che comunque sono atea e anticlericale) non sapevo come vestirmi. Non volevo mettere in imbarazzo i parenti, che già si sentivano inadeguati per via del famoso modulo, e così ho pensato di attenermi a un sobrio completo talebano che è sempre il preferito di tutte le confessioni. Avevo, quindi, indossato dei jeans convenientemente larghi, una camicia bianca da chassidico e una austera giacca nera della Pennyblack (il che, immagino, non la rende il più austero degli indumenti, ma sempre meglio della giacca rossa di Gigli).

Subito all’ingresso abbiamo incontraro la Nipote numero uno (anni 15 e che dio abbia pietà di tutti gli altri) e un’altra Parente (anni 18, come sopra). Abbiamo notato che sulla superficie di pelle nuda delle loro pance si sarebbe potuta affiggere la pubblicità di uno zeppelin della seconda guerra mondiale e il mio abbigliamento cristian-chassidico mi è sembrato un pochino esagerato. Molto multiconfessionale, però, il che per un’atea è sempre un bel traguardo.

Non si può dire che la cerimonia si sia distinta per il ritmo vivace o i momenti eccitanti, anche se era stata concepita seguendo il modello "musical".

Un gruppo di vecchie cornacchie orrendamente stonate sottolineava i momenti più ricchi di pathos della messa (ovvero, a quanto pare, tutti) con canzoncine del tipo "noi t’invochiamo, Spirito di Cristo, vieni tu dentro di noi," che oltre ad essere facilmente fraintendibili erano genuinamente rivoltanti dal punto di vista metrico. L’ideatore degli inni, infatti, aveva puerilmente provato ad inserire parole di quattro sillabe in frasi musicali che ne avrebbero potuto contenere al massimo tre o, viceversa, aveva incoraggiato i gorgheggi, prolungando alcune sillabe, totalmente random, per cinque o sei quarti.

Aggiungeteci che il cosiddetto "coro" non era in grado di andare a tempo con il (mediocre) organista e che tutte le melodie erano del tipo "Cattolicesimo Ok" (se avete visto Dogma sapete cosa intendo: Cristo Compagnone era con noi) e avrete il quadro completo.

Mentre lo Spirito Santo scendeva tra noi le nostre orecchie venivano orrendamente stuprate, cosa che, secondo me, non è molto cattolica. Più tardi la sorella del Moroso mi ha detto che i parrocchiani hanno fatto una petizione per (molto cristinamente) cacciare il parroco e io mi chiedo se questo non abbia qualcosa a che vedere con la sua ugola.

Il vescovo, un buffo ometto che ha saltellato per tutto il tempo come Fred Flinston quando sta per lanciare una palla da bowling, ha fatto un discorso in cui ha affermato che l’intelligenza è molto sopravvalutata e che un buon cristiano dovrebbe mirare alla saggezza.

Alla fine della cerimonia ho raccattato uno dei fogli con scritti i testi delle canzoni e uno fà così: "or non mi importa se uno ride di me/ lui certamente non sa/ del gran tesoro che trovai quel dì/ che dissi al Signore così". Mi pare che il messaggio del vescovo fosse già stato pienamente recepito, almeno quella parte in cui diceva che l’intelligenza non è poi così importante.

Se avete voglia di fare un bel gioco vi consiglio di contare le sillabe delle strofe sopra riportate e di provare a sovrapporle alla melodia della colonna sonora del Titanic. Immagino che vi siate fatti un’idea.

Della cresima in quanto tale non saprei cosa dire, visto che mi sono persa il momento clou guardando i disegni del vestito della signora accanto a me. Poi c’è stata la comunione e ho rivalutato i cattolici. Trovo che sia molto carino offrire un piccolo rinfresco dopo un’ora impegnativa come quella della messa. La famiglia del moroso non ha partecipato, un po’ perché ovviamente non era degna, un po’ perché tanto dopo la cerimonia era previsto un buffet in un bar.

Il buffet è stato decisamente buonissimo.

So che non ve ne frega niente, ma c’era: carpaccio di tonno, pesce spada affumicato, bresaola, gamberetti, focacce con peperoni, pomodori e cipolle. Ho magiato molta focaccia con le cipolle e mi sono trasformata in un’arma di distruzione di massa tipo quelle di Saddam Hussein. C’era dello spumante Ferrari del quale ho approfittato in lungo e in largo. C’era del rum invecchiato 24 anni del quale ho approfittato ancora di più.

Poi c’era una meringata buonissima.

Dopo questa esperienza ho deciso che le confermazioni non mi piacciono un granché (anche tutta la famiglia del moroso era di quest’idea). Sarebbe molto più semplice e moderno se anche i cattolici inaugurassero una politica del silenzio-assenso per cui a 11 anni vieni automaticamente confermato a meno che tu non scelga espressamente il contrario.

Comunque non ho niente contro i buffet.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    Io ho fatto il testimone di nozze ma sono solo battezzato, non ho altro.

    (Ops… non dovevo dirlo?)

    HKD

  2. utente anonimo ha detto:

    io sono sincero e il post nn l’ho letto, volevo solo chiederti di andare a votare il nuovo contest sul collettore3.
    ci teniamo al tuo giudizio amabile virago!

    ominokk

  3. brullonulla ha detto:

    segnalo tra le tante:

    Mira il tuo popolo o bella Signora,
    che pien di giubilo oggi ti onora.
    Anch’io festevole corro ai tuoi pie’,
    o Santa Vergine prega per me.

    Il pietosissimo tuo dolce Cuore,
    esso è rifugio al peccatore.
    Tesori e grazie racchiude in sé,
    o Santa Vergine, prega per me.

    In questa misera valle infelice,
    tutti T’invocano soccorritrice;
    questo bel titolo conviene a Te:
    o Santa Vergine, prega per me.

    specie per l’uso dello stupendo termine “festevole”.

  4. sraule ha detto:

    @HKD: Io ho fatto il testimone di nozze ma sono solo battezzato, non ho altro.

    (Ops… non dovevo dirlo?)

    probabilmente no. immagino che il prete che te l’ha lasciato fare sia poi stato trasferito in una missione in angola.

    scherzi a parte, una mia amica doveva fare da testimone di nozze ai suoi genitori (già di per sé cosa peccaminosa), ma le hanno detto che sarebbe dovuta andare per 3 mesi a cetechismo e poi prendere comunione, cresima, ecc.
    i genitori hanno lasciato perdere. :)))

    @ominokk: lo sai che mi fa sempre piacere distruggere il morale di talenti emergenti 🙂

    @brullo: questa è arte. e poi “festevole” mi piace. credo che d’ora in poi lo utilizzerò di frequente.
    quando vieni a sp? sarà una festevole occasione d’incontro.

  5. brullonulla ha detto:

    quando vieni a sp? sarà una festevole occasione d’incontro.

    non lo so (aspetto di sfruttare il pezzo di ferie che mi manca), ma ho trovato la seconda parte di “mira il tuo popolo”:

    Del vasto oceano propizia stella
    ti vedo splendere sempre più bella
    al porto guidami per tua mercé.

    Pietosa mostrati coll’alma mia,
    Madre dei misteri santa Maria.
    Madre più tenera di te non v’è.

    A me rivolgiti col dolce viso,
    regina amabile del Paradiso;
    Te potentissima l’Eterno fé.

    Nel più terribile, estremo agone,
    fammi tu vincere il rio dragone.
    Propizio rendimi il sommo re.

  6. sraule ha detto:

    be’, è ciaro che il momento di maggior pathos si raggiunge nel punto:

    Te potentissima l’Eterno fé.

    Nel più terribile, estremo agone,
    fammi tu vincere il rio dragone.

    l’idea di far rimare agone/dragone è decisamente intrigante.

  7. brullonulla ha detto:

    ma poi che è il rio dragone? satanello?

  8. sraule ha detto:

    Immagino.

    Come direbbe Eymerich: se vi è un inganno non possono esservi dubbi sull’identità dell’ingannatore.
    O qualcosa del genere. Mi piaceva la frase, comunque.

  9. utente anonimo ha detto:

    Io ho scelto di non cresimarmi, ops, confermarmi…il parroco del posto dove vivo ha appeso una mia foto con la scritta “wanted”…ma non mi avrà, vivo!

  10. sraule ha detto:

    ma non mi avrà, vivo!

    già, ma stai attento. se dopo morto ti acchiappa e ti dà l’estrema unzione hai fatto tanta fatica per niente.

  11. mrharrison ha detto:

    rieccomi. e pensare che non me ne sono neanche andato, ma sono un po’ sparito lo stesso.

    mi accodo ai non cresimati (confermati? mi mancava, questa!). aggiungo punti dicendo di aver fatto lo stesso il testimone di nozze; evidentemente sta alla furbizia dell’officiante chiudere un occhio o meno. per aggiungere altri punti in una gara che comunque perderei, perchè non sono mai stato particolarmente blasfemo, ricorderei un episodio dell’unico anno in cui ho fatto l’animatore in oratorio: una bambina mi ha chiesto perchè non andassi mai a messa, e io con tono rauco e baritonale risposi: “perchè sono ateo”, nonostante fossi agnostico. così, tanto per fare scandalo. e poi scandalo non fu.

    o quando in concerto, sempre all’oratorio, l’altro chitarrista mi disse:” i volumi sono troppo alti, le signore in prima fila si stanno tappando le orecchie!” e io:” benissimo, vedi se si può alzare ancora un po’”

  12. sraule ha detto:

    e dove (non) eri finito, mr.harrison?
    qua ormai facciamo a chi si fa di più i cazzi degli altri!

  13. mrharrison ha detto:

    ero a casa a non fare praticamente un cazzo! che vacanza! riposo assoluto e totale post laurea prima di cominciare la specialistica. ho anche registrato le parti di chitarra del disco del mio gruppo, che quando sarà finito non mancherò di farti sentire.

    niente di speciale, quindi…

  14. sraule ha detto:

    La mia vacanza dei sogni, praticamente.
    Io ormai ho dimenticato il significato del concetto, e comunque quando sono a casa mia non riesco a fare a meno di lavorare. Sono una maniaca pericolosa (del lavoro), lo so, ma non posso farci niente 😦
    Per essere davvero in vacanza devo trovarmi in un luogo privo di computer, di libri, di spunti creativi… hey, non credo che esista, ma se fosse sarebbe un bell’incubo!
    Voglio sentire il disco!!!!

  15. mrharrison ha detto:

    speriamo che il tutto sia pronto per la fine del mese.

    credo che anch’io, come te, accupandomi (anche se non è ancora un lavoro per me) di cose che mi piacciono in realtà proprio in vacanza in senso stretto non ci andrò mai.

    c’è poi da dire che mi è moooooolto faticoso allontanarmi dalle mie cose, siano esse computer fumetti film o dischi. e visto che non posso portarmeli tutti dietro in ferie…

    P.S. nella mia fumetteria campeggia in vetrina da molti mesi un’edizione mondadori intitolata “gli ultimi casi di sherlock holmes” o qualcosa di simile datata 1934 (o 38) a soli 15 euri!

  16. sraule ha detto:

    ovviamente la prenderai al più presto, vero?

    l’anno, però, non è niente di eccezionale, buono quanto un newton compton 2007 o quasi.

  17. mrharrison ha detto:

    non pensavo di prenderlo; so bene che dire una cosa del genere qui è pericoloso, ma non sono un fan di sherlock holmes, ho sempre preferito poirot. lo dico lo stesso, tanto “qui” non esiste!

    vedrò se dai miei fumettai arriverà il tuo ultimo lavoro, che tra l’altro ha lo stesso titolo di un grande pezzo dei R.E.M.

  18. sraule ha detto:

    vedrò se dai miei fumettai arriverà il tuo ultimo lavoro, che tra l’altro ha lo stesso titolo di un grande pezzo dei R.E.M.

    e a me non piacciono i rem, tiè! 🙂

    no, ovviamente per me è una cosa inconcepible che qualcuno non aprrezzi sherlock holmes. è una domanda stupida ma l’hai letto? non è che magari ti hanno fatto uno scherzone e ti hanno rifilato qualcos’altro?
    è evidente che c’è un trucco.
    il mio cervello si rifiuta semplicemente di prendere atto della cosa.
    poirot, pfui!
    quella mezza calzetta francese! (anche a me piacciono i libri con poirot, e anche quelli con miss marple, ma con sh non c’è competizione, giocano in due campionati diversi).

    comunque: su mono c’è solo un racconto, eh?
    sto per iniziare a fare un’altra cosa, ma su questo manterrò il massimo riserbo finché non avrò tutti i dettagli sotto controllo…

  19. mrharrison ha detto:

    l’ho letto, ma non mi ha colpito particolarmente. ho sempre preferito il cicciottello belga che se la prende se gli si dà del francese

  20. sraule ha detto:

    sì, infatti l’ho scritto apposta.

    poirot è così antipatico da risultare (quasi) simpatico. tu chiaramente non sei in te, ma non importa, fingerò di non avere mai saputo questa brutta cosa…

  21. mrharrison ha detto:

    in effetti holmes è proprio un simpaticone… 🙂

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