Dite la verità, rimpiangevate i tempi in cui scrivevo un post al mese se andava bene! In questo periodo, forse perché ho così tante cose da fare che non so da che parte iniziare, colgo ogni occasione per cazzeggiare orrendamente e perdere ulteriormente tempo. Nel frattempo il mio comodino sta per raggiungere la massa critica di libri che può possibilmente sorreggere senza schiantarsi e il lavoro langue.

Tra i vari modi creativi per perdere tempo (anche questo richiede fantasia) ho toccato il fondo dell’abiezione iniziando a scaricare musica. Per chi non lo sapesse solitamente non sono una scaricatrice: le mie richieste al boyfriend negli ultimi anni sono state complessivamente poche decine (se escludiamo la musica classica… ma la escludiamo, giusto?).

Be’, è inutile girarci intorno: ieri l’altro mi sono scaricata il nuovo album dei Marilyn Manson. E’ stato scaricato, affettato e presto verrà anche masterizzato. Tanto per non lasciare adito a dubbi: con Marilyn Manson intendo proprio Marilyn Manson. Non, chessò, un nuovo gruppo in cui pupazzi di Marilyn Monroe e Charles Manson cantano brani ballabili vestiti da sioux.

Prima di raccontarvi a) quale trauma infantile mi ha spinto all’insano gesto, b) che insegnamento morale ne ho tratto e c) se mi è piaciuto o meno, lasciatemi spendere due parole sul fenomeno Warner in generale. Peraltro, incurante della precisione, da ora in poi userò i nomi Brian Warner e Marilyn Manson come esatti sinonimi, invece del lungo e noioso "il cantante dei" o "il frontaman dei".

Iniziamo dalla questione "titoli". Come tutti quelli che lavorano con le parole provo un godimento speciale quando leggo un titolo azzeccato. "Portrait of an American Family" non era male. "Smells like children" era un gustoso ammiccamento. "Antichrist Superstar" era genio puro. "Mechanical Animals" e "Holy Wood" non erano niente di che.

"Eat me, drink me" è decisamente favoloso. (Peccato che l’album sia una nullità come al solito).

Dal punto di vista dell’immagine Manson avrà anche scopiazzato Bowie in lungo e in largo, ma è da dimostrare che ci sia qualcosa di male nell’avere un Bowie di riserva più giovane e più goth (oltre che meno bravo, e va be’). E comunque chiunque mi conosca anche un pelo sa che i tizi alzi-magrissimi-macilenti fanno parte del mio immaginario erotico di riferimento. Il rossetto nero mi infastidisce un po’, ma con le popstar bisogna aver pazienza.

Dopo aver ascoltato il disco (sì, mi dilungo!) e aver letto i testi (mai ascoltare un disco di Manson senza leggere i testi), mi sono andata anche a cercare alcune recensioni (a che scopo perdere tempo, altrimenti?). Sono rimasta colpita dal fatto che quasi tutti concordano che con questo album Manson ha avuto un peggioramento. Putroppo a me la cosa è sfuggita. Mi sembra mediocre più o meno come gli altri.

Dicono che non è più né hard-rock, né industrial, né goth. Dicono che è pop. Non ho potuto apprezzare neanche questa differenza. A me Manson è sempre sembrato pop. Voglio dire se Manson è industrial che cosa sono gli Einsturzende Neubauten? Se è hard-rock ,che cosa sono gli Slayer? Se è goth, che cosa sono i Sol Invictus?

Probabilmente sono io a non capire. Davvero: non è una constatazione retorica. Sfortunatamente non riesco a capire neanche il resto delle "considerazioni" (leggi: lamentele) dei recensori del web. Pare che "Eat me, drink me" non abbia il profondo significato degli album precedenti. Il potente simbolismo. La carica -coff,coff!- iconoclasta. Cazzo, e io che pensavo fosse sempre stata una gran presa per il culo, eccellentemente orchestrata! Volete vedere che invece c’era un povero ragazzo incompreso che ci stava comunicando una richiesta d’aiuto. Davvero non so come ho potuto essere così superficiale.

Oh, sì. Mi sento una merda.

Quindi, riassumendo, un testo tipo questo ["I am the hydra / Now you’ll see your star / Prick your finger it is done / The moon has now eclipsed the sun / The angel has spread its wings / The time has come for / bitter things // The time has come it is quite clear / Our Antichrist / Is almost here… / It is done"] ha un significato profondo che volete negare a, per esempio, questo ["If I was your vampire / Certain as the moon / Instead of killing time / We’ll have each other / Until the sun // If I was your vampire / Death waits for no one / Hold my hands across your face / Because I think / Our time has come"]?

Mi dispiace. Mi sfugge.

Le recensioni più inacidite accusano "Eat me, drink me" di essere stato concepito appositamente per le ragazzine goth che infestano YouTube.

Questi giudizi mi imbarazzano. Quindi i dischi precedenti erano per attempati professori di filosofia?

Va be’, comunque le risposte ai topic sopra proposti, se ancora vi interessano nonostante la mia evidente impreparazione in merito e nonostante sia chiaro che non ho capito niente dell’anima immortale di Marilyn Manson né della sua pazzzzesca sensibbilità, sono:

a) Quando avevo sei mesi mia madre mi ha voltato a testa in giù per farmi smettere di frignare. Eh, sì. Era un chiaro indizio satanico, ovviamente.
b) Ho tratto da "Eat me, drink me" l’insegnamento morale che non c’è alcun motivo per buttare via ottime quintalate di risentimento per i propri ex-partners, quando si possono mettere a frutto "sublimandoli creativamente". Quella canzone che dice "brutta stronza non ho fatto in tempo a voltarmi che mi hai inculato" era particolarmente sublimata, credo.
c) Certo che mi è piaciuto. Tutto ciò che è fatto per le ragazzine goth di YuoTube ha il mio appoggio incondizionato. "Eat me, drink me" diventerà la mia colonna sonora della mia vita ogni volta che passerò l’aspirapolvere. Sono certa che mi darà la carica giusta.

E l’ispirazione per pulizie ispiratissime.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. mrharrison ha detto:

    a me marylin manson ha sempre fatto schifo o molto schifo, semplicemente perchè l’ho sempre trovato insulso e immotivatamente “provocatorio” (provocazioni che comunque non ho mai colto). in più non sono un amante del tipo di musica (ho solo 2 dischi dei nine inch nails e la mia conoscenza dell’industrial si ferma agli ultimi king crimson) e sono completamente d’accordo nel pensarlo come una pop star: dopotutto è un figlio di mtv. non che ci sia qualcosa di male in questo, ma per uno che si vuole proporre come antitetico a quel mondo non è proprio il massimo della coerenza.

  2. utente anonimo ha detto:

    boh! io mai ascoltato x bene MM e forse è x questo che mi piace tanto il suo “mangia e bevi me stesso”.
    x quanto riguarda le classificazioni, nn ci faccio molto affidamento o caso: mi piace la musica che mi piace, punto!
    x quanto riguardo le recensioni a cazzo, questa nn te la puoi perdere – http://xl.repubblica.it/dettaglio/48822 – è veramente un bel siparietto!

    amen

    ominokk

  3. sraule ha detto:

    ominokk: abbiamo postato quasi in contemporanea!

    l’articolo l’ho letto quando è uscito su xl. e… be’, anche jodorowski è uno che delira mica poco. tra l’altro è stato l’ufficiatore (si dice così?) del matrimonio. su vanity c’erano le foto e dire che è stata la cerimonia più pacchiana e trash (ma anche divertente) che io abbia mai visto è dir poco.

    invece non so se hai letto l’astio degli utenti on-line alla recensione di xl (http://xl.repubblica.it/recensionidettaglio/49227).

    ehhh già, come si fa a paragonare l’arte dei bauhaus, dei joy division e dei cure a mm?
    BWAHAHAHA!
    premettendo che a me i bauhaus piaciucchiavano, i joy division facevano abbastanza cacare e i cure piaciucchiavano (ma non sono mai stati goth, grazie al cielo).

    il punto è questo: perché tutti sembrano prendere questa roba così sul serio?

  4. utente anonimo ha detto:

    Sbrigati a masterizzarti il cd così posso buttare via ‘sta schifezza che mi impesta l’hard disk!
    Tsk!

    Armaduk

  5. utente anonimo ha detto:

    rofl nn male anche la recensione a cazzo di cane a prescindere!

    oh a prop vi siete fatti un giro su “http://www.collettore3.blogspot.com/” è il blog dei miei studenti di fumetto3, qui alla scuola di Comix a Napoli… è fiko!

    ominokk

  6. utente anonimo ha detto:

    sraule scusami ma dall’alto della mia spocchia musicologica mi trovo costretto a levarti il saluto, peccato mi mancherai 😦

  7. sraule ha detto:

    i miei argomenti sono più solidi dei tuoi. manson ha scritto una canzone che si intitola “you and me and the devil makes 3”. non so se mi spiego.
    vedi un po’ se riesci a fare di meglio :,

  8. mrharrison ha detto:

    e vabbeh, allora ha anche fatto la cover di Lucy in the sky with diamonds chiamandola Lucy in the sky with demons!
    io preferisco il titolo di david sylvian “the banality of evil”, e ho detto tutto!

  9. sraule ha detto:

    ok, sono schiava dei miei ormoni. che cosa posso farci?

  10. utente anonimo ha detto:

    devi dire ad armaduk di giocare meno e soddisfarti di più.

  11. sraule ha detto:

    l’ho già fatto. la vigliacca risposta è stata che manson comunque ha la pancetta.
    putroppo non trova le prove, chissà perché.

  12. utente anonimo ha detto:

    devi dire ad armaduk di giocare meno e soddisfarti di più.

    Ci sono dei livelli di dignità sotto i quali un Uomo in tempo di pace non può scendere.
    Rifiuto di mettermi il rossetto nero, la biacca in faccia e spendere soldi in una tutina di latex firmata jean paul gautier per accendere gli ormoni della ragazza.

    eccheccazzo!

    Armaduk

  13. sraule ha detto:

    Ci sono dei livelli di dignità sotto i quali un Uomo in tempo di pace non può scendere.
    Rifiuto di mettermi il rossetto nero, la biacca in faccia e spendere soldi in una tutina di latex firmata jean paul gautier per accendere gli ormoni della ragazza.

    ti consiglio di lasciarti crescere almeno la pancetta.

  14. sraule ha detto:

    btw. come cazzo ti è venuto “biacca”? LOL

  15. mrharrison ha detto:

    continuo a scrivere commenti, anche se non richiesti. in questo caso per fare una considerazione che non ha assolutamente nulla di polemico: tutto quello che è stato detto di fatto non riguarda la musica, se non per una percentuale decisamente irrisoria.
    quando lo spot di mtv recitava “la musica prima di tutto”, beh, era proprio pubblicità ingannevole

  16. sraule ha detto:

    come non richiesti?
    i tuoi commenti sono sempre richiestissimi, mr. harrison.
    e, ancora una volta, sono perfettamente d’accordo con te. non avrei mai fatto un post su marilyn manson se avessi voluto parlare di musica.
    volevo proprio parlare di manson.

    comunque, non temete, sto per cambiarlo. potrete continuare comodamente a denigrarmi quando parlerò di chelasea quinn yarbro.
    (direi che ve la siete meritati)

  17. utente anonimo ha detto:

    almeno non so chi sia chelasea quinn yarbro (ha il nome di un notabile dei romanzi di fantascienza)

  18. utente anonimo ha detto:

    nel frattempo in edicola potete trovare il Texone di Mastantuono che è tanta robba!

    Robbé
    p.s.
    naturalmente mi riferisco ai disegni e non ai testi.
    p.s.2
    e si è pure disegnato i cavalli tutti da olo!!! (che cattiveria.. hihi)

  19. sraule ha detto:

    ha il nome di un notabile dei romanzi di fantascienza)

    dice brullo, il cui cognome emerge solitamente su google in relazione alle calzature femminili…

    e si è pure disegnato i cavalli tutti da olo!!! (che cattiveria.. hihi)

    già. questo è un punto a suo favore. non basterà a farmi comprare 180 (o quante sono) pagine di pura fuffa, ma depone a suo favore.
    ora non resta che cambiare sceneggiatore e personaggio.
    (come precedentemente citato posso essere morbida musicalmente, ma sulle nuvole non si transige).

  20. utente anonimo ha detto:

    nel frattempo in edicola potete trovare il Texone di Mastantuono che è tanta robba!
    disse “pandino millegusti”.

    “Come potrò farne a meno?”
    rispose armaduk.

    Armaduk

  21. utente anonimo ha detto:

    nn penso propio ke tu ti intenda molto di musica se ti vuoi veramente informare su cm sia stata anke la vita del cantante leggiti la mia lunga strada fuori dall’inferno mentre usi la aspirapolvere semia

  22. utente anonimo ha detto:

    ah scusa poi nn credo ke una pop star ABBIA I COGLIONI di fare tutte le “cose” ke hanno reso famoso manson e i suoi live informati rimbamit

  23. sraule ha detto:

    be’, di sicuro ha i fan che si merita. o i detrattori? scrivi in un italiano così sgrammaticato che è difficile dirlo 🙂

  24. gaccu ha detto:

    Susanna,

    Brian (cosi’ continuo ad approcciarmi alle pop stars con la familiarita’ che trovi amusing) ha due difetti:

    1) i fans, che nella maggior parte dei casi non capiscono un tubo.

    2) i detrattori, che nella maggior parte dei casi non capiscono un tubo.

    Chiarisco. Perche’ tutti pigliano Marilyn come un copiatore di Bowie (e Iggy dove lo mettiamo?), ma nessuno piglia, per dire, i Guns and Roses come copiatori dei Motley Crew, per esempio?
    Perche’ alcuni autori di fumetto che “citano” a mani piene sono postmoderni, mentre Manson e’ solo un copiatore?

    (parentesi polemica, sempre a proposito del fumetto: perche’ in Italia per scrivere fumetti sembra che uno debba conoscere “solo” i meccanismi di costruzione delle storie, anche quando non hai niente da raccontare, mentre se la stessa storia e’ fatta in ambito musicale ci si strappa le vesti? Non ce l’ho con te, ma ti voglio coinvolgere nella discussione… E’ palese che Marilyn conosce BENISSIMO tutti i riti teatrali del rock)

    Per me, Antichrist Superstar e’ un disco potentissimo.
    Le canzoni sono ottime e la produzione (Reznor) superlativa. Punto.

    Se poi (e qui arrivo ai detrattori) si vuole costruire una tesi accusatoria sulla base del pigliarsi troppo sul serio, vabbe’.
    Pero’ mi dovete spiegare perche’ Manson e’ un venduto perche’ fa video per ragazzine goth, mentre gli U2 (che fanno canzoni per modelle cocainomani) sono dei monumenti di coerenza.

    Questo tanto per dire. Poi io non sono un fan di Manson e la cosa mi tocca fino ad un certo punto. Ma se uno legge la biografia, si capisce che il giovane Brian era uno sfigato che e’ cresciuto con il mito di essere il Dio dell’Heavy Metal (e della biacca).
    Ce l’ha fatta. Tutto il resto e’ fuffa…
    Anche i dischi (a parte Antichrist).

  25. sraule ha detto:

    AAARRGGHHH, la gente che scrive nei post passati che io non me ne accorgo e poi si offendono anche se non rispondo!
    – Fine della tirata iniziale –

    Guarda Gaccu (Antonio? Sei tu?), io sono piuttosto d’accordo con te. Il look di Manson mi è sempre piaciuto moltissimo e ho sempre amato i titoli e i concept dei suoi album, anche se non i suoi album in quanto tali perché li trovo musicalmente banali.
    Se per questo i Guns mi fanno cacare e pisciare contemporaneamente, usando una fine metafora, e dei Motley Crue mi piace solo il cantante (esattamente in quel senso, zob).
    Poi trovo idiota il discorso – verissimo e diffusissimo – per cui Manson è un copione e Bowie è un postmoderno o quello che vuoi tu. Però musicalmente Bowie ha tutta un’altra competenza, senza offesa per il Brian di Bucodelculoland, Iowa (o da dove viene), dove lo sport più gettonato è inculare galline.
    Ops: credo di aver avuto un’altra caduta di political-correctnes.
    Reznor è un produttore furbissimo e anche un musicista più interessante della maggior parte dei suoi artisti.

    perche’ in Italia per scrivere fumetti sembra che uno debba conoscere “solo” i meccanismi di costruzione delle storie, anche quando non hai niente da raccontare, mentre se la stessa storia e’ fatta in ambito musicale ci si strappa le vesti? Non ce l’ho con te, ma ti voglio coinvolgere nella discussione…

    Mica difficile coinvolgermi su questo. La situazione italiana è piuttosto triste proprio perché autori che conoscono alla perfezione i meccanismi di scrittura poi non riescono a spremere un’idea nemmeno con il Guttalax.

    Be’, almeno le nostre superstar fumettistiche non usano la biacca.
    almeno, credo.

  26. gaccu ha detto:

    Susanna, sono io, si…
    Scusa se ho commentato su un vecchio post, ma questo ho letto, oggi!

    Per Marilyn siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Pero’ a Reding io l’ho visto dal vivo, nel 1999 e ha fatto la sua porca figura. I QOTSA spaccarono, ma questo e’ un altro discorso.
    Bowie ha tutto un altro fascino, vero, ma e’ anche vero che i tempi sono diversi e che Manson e’ discendente di una rock’n’roll mentality seguita alla lettera.

    Le nostre superstar fumettistiche possono anche essere simpatiche (e discretamente brave), ma, non me ne vogliano, possono essere superstar solo in Italia (dove pare che il punk come mentalita’ non sia mai arrivato: chissa’ che ne pensa Armando…).
    Magari un po’ di biacca aiuterebbe?

    Digressione: penso di essere stato l’unico che ha mai usato la parola “biacca” in un freestyle. Ah, l’hip hop…

  27. sraule ha detto:

    Ops. Io sono rimasta ai Pubblic Enemy. Oltre non mi sono spinta (a parte il film di Eminem, dove però mi ha trascinato Armando).
    Sempre stata sul versante punk, appunto 🙂

  28. gaccu ha detto:

    Ti sei persa un sacco di roba buona.
    Ti consiglio I’ll Sleep When You Are Dead di El-P, come parzialissimo recupero.
    Ah, come ospite c’e’ anche Reznor, ahah…

  29. sraule ha detto:

    Lo scaric… ops, comprerò al più presto.
    Ovviamente se poi mi fa schifo ti verrò a cercare.

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