A volte mi chiedo che cosa succederebbe se potessi avere, unica nel mondo, giornate di trentasei ore. Giornate che, grazie ad una qualche forma di sfasamento temporale tanto bislacco quanto tempestivo, durassero un terzo più del normale.
Probabilmente nell’arco di una settimana inizierei a pensare che tutto andrebbe dannatamente meglio se potessi avere dei giorni di quarantotto ore.
Esatto: quello che avete appena letto è un patetico tentativo di giustificare il mio assenteismo, proprio come immaginavate.
Dall’ultima volta che ho scritto sono successe un certo numero di cose. Mi avrebbero dato materiale per almeno tre post, immagino. Ho visto cose, ho incontrato persone, ecc, ecc. Ho anche letto alcuni ottimi libri, e questo, per inciso, è uno dei motivi per cui non ho più scritto qua. Voglio dire: le case editrici non li spediscono perché io li apprezzi (o, altra cosa che è capitata ultimamente, disprezzi) privatamente.
Quindi. Ho dovuto scrivere alcune recensioni, è chiaro. E questa è stata la punta dell’iceberg dei miei impegni, credetemi.
Sono stata a Vasto per V for Fumetto. Mi piacerebbe parlarne diffusamente, ma credo di essere ormai fuori tempo massimo. In effetti ne hanno già fatto cronache assolutamente divertenti e surreali molti degli altri partecipanti, come Armando e Sergio.
Con l’abituale modestia vi gratificherò, quindi, solo di una fotografia con me e (i folti capelli di) Rossi durante una sessione di lavoro sulla terrazza dell’albergo.
Cos’altro posso dire, senza dire niente? Non ho il tempo né l’attitudine, in questo preciso momento, per un post di quelli significativi.
Ieri ho incontrato un po’ di persone che non vedevo da tempo e ne sono felice. Sono entrata in una fumetteria dopo un lungo periodo e anche lì ho incontrato persone che non vedevo da parecchio. Oltre ad aver scoperto di essermi persa un paio di incontri con l’autore interessanti.
Sul giornale ho visto che a Lerici ci sarà una mostra sul Salgarone di Jacovitti. Almeno quella cercherò di non perdermela.
Ho letto nuove polemiche sul mondo del fumetto. Ad esempio qui, qui e qui. Divertitevi, se credete. Io non mi sento in grado di partecipare e, specialmente, non ne ho voglia. Perché gridare tanto, quando sono sempre e solo i fatti che contano? Sia ben chiaro che con questo non intendo negare a nessuno la soddisfazione di dichiarare pubblicamente quello che pensa. Ci mancherebbe. Yawn.
Visto che ormai questo post si è trasformato in un’accozzaglia di commenti sparsi, lasciatemi continuare un altro poco:
Sono contentissima di aver conosciuto delle persone interessanti, creative e genericamente, insomma, magnifiche a V for Fumetto.
Sono a metà di Buona Apocalisse a tutti e dopo leggerò Il sentiero dell’eclissi. Mi aspetto moltissimo da entrambi, anche se nella loro totale diversità, e, per quanto riguarda il primo direi che le aspettative sono senz’altro soddisfatte.
Questa sera non so se a) guardare l’ultima puntata di House appena finita di scaricare, b) Grindhouse, c) Ocean’s 13 o d) andare a trincare in qualche pub e poi a zonzo per tiepidi lungo mare.
Adesso, però, me ne vado in piscina a coltivare la mia salute di ferro.
Se fate i bravi nel prossimo post vi rivelerò quali devono essere le caratteristiche di un buon padrino/madrina per la cresima di un ragazzino. So che non vedete l’ora 😉
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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    le suore sataniste e i Quelli… hihi!

    r. 🙂

  2. sraule ha detto:

    cazzo, eccezionali. ma anche l’angelo e il diavolo fanno rivoltare.

  3. utente anonimo ha detto:

    beata te, a me non succede una fava nulla.

  4. sraule ha detto:

    a parte la definitiva sconfitta del parkinson, suppongo.

  5. utente anonimo ha detto:

    evitiamo l’argomento lavoro!! :/

  6. utente anonimo ha detto:

    arguisco che i capelli del tuo capo non si sono appiattiti dall’ultima volta che ne abbiamo (s)parlato?

    sraule

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