In questo periodo mi sento molto comunicativa, come avrete senz’altro evinto dal numero di post in leggero incremento rispetto alla media. Il fatto è che non ho molto tempo per essere comunicativa e così tutti gli argomenti di cui mi piacerebbe parlare (le elezioni, la situazione in Ucraina, in Russia, ancora della Chiesa) finiscono per non venir menzionati mai. In realtà sospetto che sia un bene, perché non c’è niente di peggio delle sparate dell’ “uomo della strada” sui problemi complessi del mondo.
In ogni caso questo post non è né sui problemi politici italiani, né su quelli russi, né, tanto meno, su quelli ucraini. E per una volta non sarò velenosamente sarcastica su argomenti ecclesiastici.
Oggi, dopo molto tempo che non lo facevo, ho digitato “Ford Ravenstock” su Google. Mi sembra sempre di essere ingiustificatamente autocelebrativa quando lo faccio e anche un po’ ridicola, così non mi capita molto spesso.
Ho trovato alcune recensioni che non avevo mai letto e sono stata davvero contenta di constatare che il fumetto era piaciuto, almeno a quelli che mettono le loro recensioni sul web. Finora Ford Ravenstock ha ricevuto una sola recensione negativa (questa, per la precisione) e ancora non mi riesco a spiegare il perché non ce ne siano state altre.
Ho anche letto, su un forum, una discussione in cui ci si chiedeva quando sarebbe uscito il secondo numero. In vari articoli viene sollevata la stessa domanda e su Comicus è stato domandato più volte. È inutile dire che sono felicissima che a qualcuno Ford sia piaciuto così tanto da volerne leggere il seguito.
Credo di avere anche già detto qua e là nel web che il seguito esiste, anzi, il progetto era per una miniserie di quattro numeri.
Spero che non mi considererete troppo egocentrica se uso queste pagine per eliminare ogni dubbio sulla cosa.
Di Ford Ravenstock al momento esiste un piano d’opera ben dettagliato che comprende altri 3 numeri, ognuno contente due storie autoconclusive, ma con una sottotrama in comune.  Del primo, dal titolo di lavorazione “Venti di tempesta”, ho scritto completamente la sceneggiatura e Armando ha preparato gli studi per i co-protagonisti. Degli altri ci sono ancora solo dettagliati soggetti.
La Panini, come ho già detto da tempo, non è interessata a produrli.
Così, in questo momento, il progetto è sotto esame con un paio di editori italiani. Vedremo come andrà a finire, io non ne so molto più di voi.
Visto che ormai ho iniziato sarà il caso di esaurire tutti gli items, prima di tornare, nei prossimi post, a parlare di argomenti meno personali e più divertenti.
Inside, la serie che sto sceneggiando da tempo ormai immemore per Cut-Up, procederà almeno fino al numero 4, che è pronto. Tra l’altro, anche qui delle persone mi hanno scritto chiedendo il seguito e questo mi ha fatto vergognare come un Giuda. Insieme al numero 3, quindi, il 4 dovrebbe venir pubblicato verso Settembre/Ottobre. Sempre che nel frattempo non succeda qualcos’altro – leggi: un altro disegnatore scompaia risucchiato dalla Francia.
Tra l’altro, non avrei niente in contrario a farmi risucchiare dalla Francia anch’io, motivo per cui sto facendo dei passi, alquanto concreti, in quella direzione. Un altro progetto è in esame qua in Italia.
Se prenderò padelle in faccia da tutti siate certi che ve ne informerò quanto prima, tra ululanti lamentele. Nel frattempo su tutta questa bella roba potete vedere tavole in anteprima qua (nemmeno Armando è riuscito a sottrarsi alla febbre del blog).
Concluderò parlando del progetto più allucinate e divertente che sia stato concepito negli ultimi anni, ovvero Under the Moonlight. Forse qualcuno ricorderà che era uscito un albetto spillato per Cut-Up con una storia pulp e sopra le righe di vampirismo in Versilia, su soggetto di Andrea Campanello, sceneggiatura e disegni di Armando Rossi e colori di tale Ermengarde Bovier che poi sarei io. Tanto per essere chiari: Preacher, al confronto, è una cosina morigerata.
Nell’ultimo periodo Armando l’ha ripreso in mano come sceneggiatore, mentre il bravissimo Matteo Scalera si sta occupando dei disegni (qua accanto, in b/n, una striscia). Nel progetto, in posizione marginale, sono entrata anch’io, un po’ per coordinare i contatti, un po’ come soggettista e sceneggiatrice “aggiunta”, un po’ così, giusto per non perdermi la cosa. L’ultimo a far parte della crew di quelli interessati a under the Moonlight è Tommaso Destefanis (vincitore, tra l’altro, dell’ultimo Lucca Project Contest), che ha messo in contatto Armando e me con Matteo.
E, credetemi, se tutto funziona verrà fuori una cosa davvero scicchettosa (per quelli che pensano che tra Nouvelle Cousine e il Camogli dell’Autogrill non ci sia differenza, ovvio – le mie persone preferite).
Alla fine dovrebbe essere stampato un volume di un’ottantina/novantina di pagine, contenente la ristampa del primo capitolo, una parte nuova disegnata da Armando (dei cui colori aveva iniziato ad occuparsi un altro vecchio compagno di merende, ovvero Ominokk, qua sopra)e una nuova grossa parte disegnata da Matteo. Hem, stiamo cercando un colorista, tra l’altro.
Ora la domanda è: quando troverò il tempo per farmi la ceretta?
In piscina mi stanno già guardando (malissimo) le gambe.
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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    mah… ti diro, mi sembra che la tipa abbia messo sù una ripicca non obbiettiva nei confronti dei disegni di armando. Il suo lavoro è decisamente mediocre e non può paragonarlo a quello del nostro tessitore di china. Leggendo le sue critiche in generale mi sembra poco conoscitrice del fumetto europeo o dell’undeground americano. Per il resto mi sembra quasi una sraule buonista e mangofila!

    Mi sà che sono i campi scout che l’hanno rovinata!!!

    vabbeh…

    robbèh

  2. sraule ha detto:

    veramente il dettaglio che aveva partecipato al contest e non era entrata in finale è stato abbastanza rivelatore.
    insieme al fatto che ha criticato l’inesistente “tratteggio”, che forse ha visto in sogno, non so… 🙂

  3. utente anonimo ha detto:

    Accidenti quanta carne al fuoco. E una parte già cotta a puntino. Perchè tu e il complice di nefandezze non mi mandate qualche bel comunicato corredato di immagini, così che posa assolvere al mio compito di divulgatore? 🙂
    Nomad

  4. utente anonimo ha detto:

    TACI!!!! Neurotico!!! 😉

    Hihi!

    panduzzo 🙂

  5. mrharrison ha detto:

    va beh, dire che quella è l’unica critica negativa è come dire che non ce ne sono state…
    come penso ricorderai, ho cominciato a leggere il tuo blog dopo aver letto ford ravenstock, e attendo speranzoso l’uscita dei seguiti.
    avrei anch’io tanta voglia di scrivere un post elencando cosa bolle in pentola, ma tanto nessuno dei (pochi) lettori del mio blog sono interessati (non mi autocommisero: chi segue i miei rari concerti non credo neanche sappia che ho un blog).

  6. utente anonimo ha detto:

    mmmmmmmmmmmm…
    in che senso critica negativa? cioè voglio dire nn mi pare che “rosicare in maniera poi nn tanto velata” si possa annoverare tra le espressioni della critica… o no?
    detto questo a me FR è piaciuto e punto!

    suzye a me questi post qua piaciono de +, quelli fulmicotonati mi mettono ansia, je sò sensibbbbile.

    sono strafelice che la storia di vampiri e piadine sia tornata a bollire e il ciccio ai disegni mi sembra “mostro” e da nn far rimpiagere l’uomo delle mani rattrappite. ti ringrazio x la citazione ai colori di poche pagine del numero di munlait (tra l’altro mi divertivo pure a colorarlo) e nn ti nascondo che ho provato un fremito alla richiesta di un colorista, ma fortunatamente x tutti io ho cominciato a disegnare, e finalmente mi aggiungo, una storia dei Bodysnatcher che dovrebbe uscire fra un anno, mia psiche permettendo, x un piccolo editore campano (o madonna mi sto autoincensiando).

    BTW K&H from Naples

    ominokk

    ps. il moroso è tra i miei disegnatori preferiti.

  7. sraule ha detto:

    nomad: veramente è tutto crudo. ma non appena (si spera) qualcosa inizierà anche solo a indorare ti manderò notizie.
    anzi, crepi l’avarizia, ti manderò notizie in anteprima assoluta!
    è bello conoscere una rockstar, eh?
    :))))))))))))))))))))))))))))

  8. sraule ha detto:

    mr harrison, non piangere, ti prego, che poi mi sento melanconica per tutto il giorno…

    sarà mica torino che abbatte gli spiriti? (tra l’altro, i milanesi sono notoriamente perfidi verso torino, ma a me sembra che superi la capitale meneghina di diverse lunghezze. inoltre, per quanto ne so, è l’unico posto in italia dove vendano calzini col pupazzo incorporato e dischi dei sickoids – chissà che fine hanno fatto -nello stesso luogo!)

  9. sraule ha detto:

    ominokk: i tuoi colori era fichissimi, e io e il rossi li adoravamo. cavoli, sono strafelice anch’io che questa cosa continui perché era un progetto troppo delirante per lasciarlo perdere. io e armando ci stiamo facendo delle risate pazzesche mentre ri-mettiamo a punto il soggetto. del tipo “inseriamo un alieno?” e l’altro “mmmh… perché no?”. sta diventando un mostro esso stesso.

    sì, tesoro, lo so che sei 1) straimpegnato con bodysnatcher e 2) comunque un colorista troppo pregiato per noi.

    Ah, ma quando saremo ricchi e famosi e con potere contrattuale pressoché infinito… … be’, andremo a vivere ai caraibi come sean connery, suppongo 🙂

  10. utente anonimo ha detto:

    Ok, ti prendo in parola e attendo fiducioso 🙂
    @panduzzo: pussa via gattaccio 😉

  11. utente anonimo ha detto:

    se volete una recensione negativa ve la faccio, così siete contenti. del resto ho già fatto quella positiva, e si ristabilisce un equilibrio entropico.

    anzi, la faccio subito:
    FORD RAVENSTOCK
    di Susanna Raule e Armando Rossi

    mi è capitato tra le mani un fumetto nuovo. io leggo un sacco di fumetti (lanciostory, dylan dog e “le avventure di jvlivs evola”) quindi sono qualificatissimo al riguardo. innanzitutto sono rimasto estramamente deluso dalla mancanza di PHYCA all’interno del fumetto. voglio dire, c’è una biondona tettuta e non si vede neanche un po’ di pelo, vergogna, poi ditemi voi come fa uno a farsi le seghe. in secondo luogo mi pare sottinteso che ford ravenstock e il suo colf (sicuramente immigrato clandestino) siano coinvolti in una sottospecie di blanda relazione SODOMITICA, e questo è vergogna invisa al cristo re e imperatore. inoltre mi pare che la cicuta fosse una di quelle bevande new age che bevevano quei ricchioni dei filosofi greci, corroborando la precedente ipotesi GOMORRITICA. il disegno inoltre non richiama da vicino nè i fumetti dell’Oloturia nè Yu-Gi-Oh, cadendo quindi al di fuori del range grafico giusto. infine mi pregio di segnalare la costernante assenza del termine PLASTIVORO in quasi tutte le pagine del fumetto. Voto: 4

  12. utente anonimo ha detto:

    questo mi ha dato il colpo di grazia, brullo.
    ora mi rendo pienamente conto del mio fallimento come autrice e come essere umano. e mi vergogno.
    mi strangolerò fingendo un incidente da asfissia autoerotica senza porre tempo in mezzo.

    sraule

  13. utente anonimo ha detto:

    aspetta! puoi rimediare e salvare la tua anima prendendo a modello i Chick Tracts

  14. sraule ha detto:

    merda, con quel nome mi aspettavo roba di donne nude.
    ah, be’, d’altronde tutti sanno che il Cristo era molto BELLO!

  15. utente anonimo ha detto:

    pregiato? forse volevi dire pigro?! oppure svogliato? no, forse sguallariato?! oppure tutte e tre insieme, si insieme!

    baci e abbracci da Napoli

    ominokk

  16. sraule ha detto:

    guallariato.

    ok, per il mio corso di corrispondenza di napoletano, ora spiega!

  17. kush13 ha detto:

    minghia i vampiri in versilia ci stanno veramente, vedi alla voce “prezzo di 1 ghiacciolo c/o gelateria Cervino” di Forte dei Marmi

  18. sraule ha detto:

    se per questo basta vedere alla voce “parcheggi” a lerici 😦

  19. utente anonimo ha detto:

    mumble mumble…

    “sguallariato”: di persona estremamente incline alla nullafacenza. persona in stato di nullafacenza. di persona che caca talmente il cazzo che -“ci sta sguallariando”- che ci porta alla linea piatta del cervello.

    K&H

    ominokk

  20. utente anonimo ha detto:

    caz come cambia il lessico! a miei tempi di parlava di ‘uallera!

    – E che ‘uallera ca’tieni!
    – E che ‘uallera ca’t’ritruove!
    si usava per il pigro.
    – E che ‘uallera!
    si usava per chi rompeva il cazzo.

    im pratica la ‘uallera si associa all’ernia inguinale la quale crescendo impigrisce il napoletano!

    o’panda 😉

  21. utente anonimo ha detto:

    Dalle mie parti ‘a ‘uallera si chiama Guaddara.
    Detto siciliano: S’a n’vindia forra guaddara, forramu tutti guaddarusi
    Trad: Se l0invidia fosse ernia, ne soffriremmo tutti.

    Nomad

  22. utente anonimo ha detto:

    l’invidia, scusate

  23. sraule ha detto:

    tutto questo, naturalmente, perché non avete mai sentito parlare un vastese.

  24. MAiS2 ha detto:

    non tenere,inoltrerò 1a bellissssssima mail non appena trescriverò la ricetta così l’avrai A______________A

  25. sraule ha detto:

    ok. ormai sono alla disperazione. armando mi sta facendo tradurre le ricette dei Krispy Kream Donuts trovate online…

  26. utente anonimo ha detto:

    Uhm Armando Rossi…
    Mi sa che gli ho colorato un Quebrada…
    (quanti ce ne saranno in Italia?)

  27. sraule ha detto:

    decisamente sì.
    e io ho visto il tuo lavoro e l’ho trovato fighissimo.
    tra l’altro: è poi uscito?

  28. utente anonimo ha detto:

    Grazie sraule!
    No, non ancora, rimandato tutto a Lucca…

    Ci tenevano a fare un edizione “definitiva” e quindi hanno posticipato il tutto

  29. sraule ha detto:

    chi va piano… speriamo che vada tutto in porto.

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