Ammetto di essere stata contagiata da Brullonulla. E anche dalla querelle su Santoro e il documentario della BBC.
Il fatto è che da un po’ di tempo aspetto di togliermi qualche sassolino dalle scarpe (diciamo pure che si tratta di massi e facciamola finita).
Punto primo: il Family Day. Non ho scritto niente perché al momento non mi andava, ma trovo che questi oltranzisti della famiglia siano ridicoli. Vogliono una famiglia "naturale"? Tornino a vivere sugli alberi, a mangiare foglie, bacche e i parassiti che si saranno spulciati dalle rispettive chiome e lascino la gioia della civiltà agli altri. Quelli normali. Quelli che non hanno tre figli e un cane nel giardino, quelli che hanno cose serie a cui pensare e se ne sbattono dell’esempio della Chiesa (bell’esempio, tra l’altro, dal Medio Evo a oggi, eh?). Non che la cosa sia per me minimamente rilevante, ma Cristo era un padre single con milioni di figli e secondo loro ha fatto un buon lavoro. In quanto a Dio, lui era un padre onnipotente con un figlio solo ed è riuscito a farlo morire nel peggiore dei modi dopo nemmeno quarant’anni.
E adesso aspetto che qualcuno citi Dan Brown per mettermi a ridere davvero.
Punto secondo: i preti pedofili. Ebbene, sarà l’apoteosi del qualunquismo, ma perché un uomo sano di mente dovrebbe darsi alla castità sempiterna?
A questo ci sono tre possibili risposte, nessuna delle quali particolarmente rassicurante:
a) Non è sano di mente. Sic et simpliciter. D’altronde uno che crede che dopo la morte andrà a svolazzare tra le nuvole, a friggere in un lago di fuoco o ad arrampicarsi in eterno su per una montagna (trekking?) tanto giusto non può essere. Oppure, e questa è la parte seria dell’ipotesi, ha idee velleitarie sulla missione cattolica (qui posso ancora avere un certo rispetto, ma a livello di sanità mentale non andiamo molto in là), oppure, si sente così sfigato e socialmente emarginato e brutto che pensa che quella sia la sua unica chance. Per la serie: se non ci provo nemmeno nessuno potrà accusarmi di aver fallito, e quale scusa migliore dell’Amore di Dio?
b) Il sesso tradizionale non gli interessa, ma non ha le palle per dichiararlo apertamente. Perché far venire un colpo alla nonna ammettendo di essere finocchio? Meglio chiudersi in un bel seminario pieno di giovanotti dalle stesse inclinazioni e con le stesse paranoie cattolico-guidate. Oppure (c’è sempre un oppure) il suo orientamente sessuale è davvero socialmente inaccettabile, ovvero gli piacciono i bambini.
La maggior parte dei pedofili vuole bene ai bambini. Gli piace stare con loro, fargli da maestri di vita e, be’, è anche possibile che questo sia tutto. Che ai preti piacciono i bambini lo sanno tutti i bambini, sono le mamme che rimangono sconvolte (a parte quelli che li odiano: ho conosciuto preti che preferirebbero dividere il letto con un centinaio di ricci di mare piuttosto che portare in gita un bambino, a dimostrazione che qualche persona ragionevole si trova dappertutto).
c) E’ troppo povero per avere alternative. Ha avuto la scelta se venire dal Camerun su un gommone o dentro un abito talare e ha scelto la seconda. Ovviamente non si sogna nemmeno di rimanere casto, solo cerca di non farsi scoprire troppo apertamente mentre lo fa con la perpetua.
Come noterete due su tre delle possibili risposte a "perché un uomo sano di mente dovrebbe darsi alla castità sempiterna?" prevedono che non vi si dia affatto. In effetti esiste un forte movimento di preti che vorrebbero potersi sposare (con una donna, presumibilmente), mentre un numero molto alto ogni anno lascia il sacerdozio per farlo. Non mi suscitano alcuna simpatia, né me ne suscitano i loro dubbi di fede.
Punto terzo: i pedofili e basta. Ma il fatto è che i pedofili spuntano come funghi, non solo dentro la Chiesa. Ovunque ci sono bambini ci sono pedofili. Esiste un parco giochi che non abbia il suo pedofilo?
"Chi è quel signore con la macchina fotografica, mamma?"
"Ma come, non riconosci il nostro pedofilo di quartiere, Gina? E mi raccomando, chiamami se oggi dovesse dimenticarsi di aprire di scatto l’impermeabile procurandoti danni psicologici permanenti."
Bene, vediamo pedofili ovunque. Non è il caso che un uomo adulto cambi il costume da bagno a un bambino. Non in spiaggia, davanti a centinaia di persone (trenta sono pedofili in incognito), mai e poi mai nella cabina.
E, giustamente, si organizzano. Non solo, in segreto, scambiandosi fotografie e ricette di dolciumi, ma anche allo scoperto, fondando movimenti di opinione. Le associazioni gay/lesbiche al momento considerano le associazioni dei pedofili il loro primo nemico, perché cercano di far passare il loro per l’ennesimo orientamento sessuale, ingiustamente discriminato. Il nemico numero due, suppongo, al momento sono i preti. Prendi due paghi uno.
Si sente dire in giro "ma ad Atene l’amore tra maestro e fanciullo era cosa lecita e naturale, parte di un sano processo formativo, e ad Atene è nata la filosofia e la matematica." Al di là del fatto che non so quanto dovremmo festeggiare per la nascita di Aristotele e delle sue barbare teorie sul mondo (di nuovo, guarda caso, le preferite dalla Cristianità), e al di là del fatto che i bambini ateniesi presumibilmente non erano stati educati a ritenere la cosa sbagliata, chi ci dice che tutti questi bambini siano diventati adulti sani e felici?
Qualcuno può tornare indietro nel tempo e controllare che nessuno abbia subito dei traumi (questo sì che sarebbe davvero incredibile, tra l’altro)?
E quindi. Sparare sui pedofili non è un esercizio pietoso. Sparare sulla Chiesa non è un esercizio costituzionalmente ammissibile, sembra. Altro che scomunica, questi ti disintegrano non appena provi a dire "ba".
Se devo seguire il raziocinio sono costretta ad ammettere che mi dispiace per i pedofili almeno quanto per i bambini, e forse almeno quanto per i preti?
Ma, no. In effetti per i preti non mi dispiace. Hanno una tradizione di Maddalene: che si consolino.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo ha detto:

    bellissimo post, ma non ho capito se i pedofili ti stanno sympa.

  2. utente anonimo ha detto:

    ah:
    perché un uomo sano di mente dovrebbe darsi alla castità sempiterna?

    “…uno degli eresiarchi di Uqbar aveva giudicato che gli specchi, e la copula, sono abominevoli, poiché moltiplicano il numero degli uomini.”
    (J.L.Borges, Tlon, Uqbar, Orbis Tertius)

  3. sraule ha detto:

    ma non ho capito se i pedofili ti stanno sympa

    non molto, ma più dei preti, quando non coincidono.

    “…uno degli eresiarchi di Uqbar aveva giudicato che gli specchi, e la copula, sono abominevoli, poiché moltiplicano il numero degli uomini.”
    (J.L.Borges, Tlon, Uqbar, Orbis Tertius)

    molto d’accordo, ma copula e procreazione ai nostri giorni non coincidono. pertanto non è una scusa accettabile 🙂

  4. utente anonimo ha detto:

    Ho sempre sentito che la gran parte dei edofili è stata a sua volta vittima di pedofilia in precedenza e questo provoca la coazione a ripetere. In ogni caso il problema dei preti pedofili è serio perchè sono molto più a contatto di altri soggetti con i bambini, perchè non sono controllati e perchè sono protetti da uno stato estero.
    Nomad

  5. sraule ha detto:

    in effetti statisticamente è abbastanza vero. molti pedofili sono stati a loro volta vittime di abusi di vario tipo (non per forza sessuali).

    inoltre i pedofili cercano spesso lavori che gli consentono di stare a contatto con bambini senza destare sospetti: preti, maestri, bidelli, allenatori, capi-scout, ecc.

    ma, accidenti, a noi il capo-scout pedofilo mancava!

  6. utente anonimo ha detto:

    ps. nomad: ma tu vieni nella “vastità” o no?

    sraule

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