Quando avevo un’alta cresta a spike (verde), un chiodo borchiato e portavo gli anfibi estate e inverno avevo anche un grosso lucchetto appeso al collo. Siccome sono allergica al nichel e la catena a cui il lucchetto era attaccato conteneva evidentemente del nichel, l’avevo infilata in una specie di guaina di stoffa rossa. I miei amici punk allegici al nichel l’avevano trovata un’idea brillante.

Questo per dire che, evidentemente, i lucchetti attraggono irresistibilmente la gioventù, indipendentemente dalla quantità di sbattimento che comporta gestirne uno.

Adesso pare che ci sia questa faccenda riguardo il lucchetto come segno d’amore (noi eravamo più prosaici e pensavamo solo che fosse un oggetto grosso, pesante e metallico, quindi sempre utile). Premetto che non ho letto nessuno dei libri di Moccia. Non ho visto i film. Non mi piace neanche Scamarcio, proprio per niente. So di essere prevenuta e che non bisognerebbe parlare se non a ragion veduta, ma non credo che cercherò di superare la sensazione che non mi piacciano né i libri, né i film (su Scamarcio non ci sono dubbi: l’ho già visto in numerose fotografie, e continua a non piacermi).

Però gli adolescenti impazziscono per Moccia, per i film e per i lucchetti. Nessuna delle tre cose mi stupisce molto. Ho visto al telegiornale che il lampione romano a cui erano appesi i lucchetti ha ceduto ed è caduto nel Tevere.

Ce n’è uno anche a Milano che, pare, gode di salute migliore. Chiaramente è milanese e a Milano certe cose devono avere delle specifiche costruttive ad hoc, mica pugnette.

Oggi sono andata a fare una passeggiata sul lungomare di Spezia. Io e il moroso a un certo punto ci siamo piazzati in una panchina per prendere il sole e (il moroso) rollare una sigaretta. Stavo già iniziando a sonnecchiare con il mare negli occhi quando il moroso fa: "Hey, guarda, su quel lampione ci sono dei lucchetti."

Sollevo a stento lo sguardo e rispondo: "’Mbé? Ci legheranno un motorino."

Il moroso insiste: "C’è scritto qualcosa sopra." (Il moroso ha 11/10 di vista, io sono miope)

Mi alzo e vado a controllare. Profondissima fatica. In effetti sui lucchetti in questione (tre) ci sono scritti nomi e date. Un nome maschile + un nome femminile, a dimostrazione che i gay hanno altro a cui pensare.

Ammetto: "Hai ragione. Questi sono Mocciosi" e torno a sedermi al sole.

Il moroso dice: "Guarda, anche su quel lampione c’è un lucchetto."

"Motorino?" ipotizzo io, insistendo sulla mia prima interpretazione.

"Anche su quello c’è scritto qualcosa," ribatte l’uomo con la bat-vista.

"E’ perché i giovani spezzini non sono mica scemi. Hanno visto alle tele che se li carichi troppo i lampioni cadono e hanno pensato bene di distribuire il carico."

Il moroso non commenta.

"Comunque sono bei lucchetti," non riesco a trattenermi io, che non sono ancora completamente fuori dalla mia fase punk. "Costosi, anche," aggiungo, visto che non sono nemmeno completamente fuori dalla mia fase ligure.

"Infatti sul lampione dopo i nomi li hanno scritti direttamente sul palo," mi fa notare il moroso.

"Come ti dicevo: bravi ragazzi spezzini. Svegli. Risparmiosi."

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    non ho molto da commentare… sto solo ridendo.. parecchio. Mi vedo la scena. Armando spaparanzato e te che ti alzi per leggere i lucchetti ed a testarne la qualità!

    🙂

    Robbè 🙂

  2. sraule scrive:

    esatto. proprio come immagini. una classica gag delle nostre.
    a volte vorrei vergognarmi, ma non ci riesco.

  3. kush13 scrive:

    gli shpezzini ai lucchetti di Moccia li shpezzano con i denti, mondocane

  4. utente anonimo scrive:

    mi piacerebbe vederne uno mentre ci prova.
    mi piacerebbe proprio.

    sraule

  5. Kumagoro42 scrive:

    Ma davvero è crollato il lampione dei lucchetti sul Ponte Milvio? (Che tra l’altro penso fosse d’epoca). Questo significa che ora tutti quegli innamorati sono liberi dal vincolo d’amore, o che presto affogheranno come sorci?

  6. sraule scrive:

    ti ricordi “quelo”?
    la seconda che hai detto (spero).

  7. Kumagoro42 scrive:

    Forse si affogheranno l’un l’altro dopo essersi traditi vilmente.

    (P.S: Sono arrivato qui dal blog di Vasto. Ci si vede laggiù, io sono quello che coordina il laboratorio!)

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