Il sabato sera, in quel momento (che poi è quando ho scritto questo post) prima di uscire, mi si pongono sempre profonde riflessioni. No, non “stivali o mocassini?” anche se, naturalmente c’è anche quel problema (oppure, hu-hu, tacchi a spillo con conseguente frattura della caviglia?). No, no, cose molto più profonde.

Ad esempio: è mai possibile che ora che Cristicchi ha vinto il Festival di Sanremo tutti vogliano dire la loro sui matti?

Voglio dire. Prima di questa… cosa, pubblicità, riflettore, chiamalo-come-ti-pare, eravamo quattro(centomila) gatti. Psicologi, psichiatri, operatori, riabilitatori… e poi, naturalmente i matti. Che poi, aspetta, se li chiamo matti io, o la mia (ahimè ex)collega Moira, va tutto bene, ma se li chiama matti Pippo Baudo non sono mica tanto sicura. È un po’ come se io provassi ad andare da 50 Cent e dirgli “Hey,  negro, come butta bro?” Insomma… innanzi tutto è chiarissimo che io e 50 Cent non siamo fratelli (il che da un certo punto di vista è un bene, mai mettere limiti al destino, eh? Anche se non sono poi del tutto contraria all’incesto, quindi…), poi quella faccenda del “negro” non so mica come la prenderebbe. Certo, se glielo dicesse Puff Diddy.. ok, finirebbe a colpi di pistola, però, insomma, penso che il nocciolo della questione sia chiaro.

Insomma, c’è modo e modo. Con affetto, con anti-politically-correctness (che ormai è trendy), con compiacimento, con buonismo al contrario… hey, perché non vi fate un po’ i matti vostri, gente?

A me la canzoncina di Cristicchi è piaciuta, questo tanto per mettere in chiaro, anche se dal punto di vista musicale è aberrante. Penso sia piaciuta a molti del settore. Voglio dire: uno stringe le spalle e va avanti. Non è un caso di stato.

Sono certa che è stata apprezzata anche da un sacco di pazienti, a cui piace tanto sentirsi incompresi e maltrattati. Questo senza intendere che non sia vero.

Insomma, sono infastidita dal post-Cristicchi.

Sono infastidita dalla fottuta seggiolina gialla. Con l’età inizio ad odiare i simbolismi.

Sono infastidita dal fatto che Oggi si metta improvvisamente a parlare di malati di mente senza che nessuno di loro abbia fatto fuori un vicino di casa, la mamma, il papà o il cane di un politico (perché limitarsi al cane, mi chiedo? In questo momento sono infastidita anche con loro, ma non è una novità)

È anche vero che sono una che si infastidisce facilmente.

Pensate un po’ che per infastidirmi, sul tema della malattia mentale, bastano queste quattro comunissime osservazioni, di cui Cristicchi non parla e quindi possiamo anche continuare così.

1)      Molti matti sono pericolosi. Anche molti guidatori, anzi, i guidatori pericolosi sono molti di più. Ci sono… mhh, lasciatemi pensare… più possibilità di morire investita da un motorino o accoltellata da un matto? I malati mentali violenti sono un minoranza talmente esile che è quasi inesistente. Però è vero che molti malati mentali sono pericolosi per se stessi: i tentati suicidi, reali o dimostrativi (ma le dimostrazioni possono andare male, molto male, come è facile intuire) sono piutosto frequenti.

2)      L’elettroshock è barbarie. A cui mi viene da rispondere: i mancini hanno la metà destra e la metà sinistra del cervello invertite. Cioè? Solo una mezza verità. Ci sono teorici dell’eletroshock (o terapia elettroconvulsivante, se preferite) come cura intelligente e molto efficace in caso di depressione farmaco-resistente. Preferisci che Tizio si ammazzi o dargli una scossarella mentre è ben sedato e dopo avrà qualche transitorio effetto collaterale ma la depressione nove su dieci gli sarà passata? E allora prima informati, cazzaccio.

3)      Ma sei schizofrenico / psicopatico? Se fossi uno schizofrenico mi offenderei. Mentre sono certa che gli psicopatici siano offesi, e che non sia un bene per nessuno. A uno psicopatico – ovvero un personaggio perfettamente in grado di passare per uno “normale” per un lungo periodo di tempo, a volte per sempre – certamente non piace essere paragonato a uno che sente le voci e crede di essere telecomandato dagli alieni. Questo perché lo psicopatico è fondamentalmente uno stronzetto. Guarda caso, comunque, non è che uno psicopatico debba essere per forza un assassino o un criminale. Uno schizofrenico, poi, non lo è praticamente mai. Allo psicopatico, comunque, non importa.

4)      E’ matto, ossia è fottuto. Non combinerà mai un cazzo e sarà un peso per i suoi parenti. Vallo a chiedere a mr. Nash, o a Mr. Nietzsche, per quel che conta. Certo che per un malato di mente è più difficile trovare lavoro: nessuno si fida di uno che prende tutte quelle medicine. Noi preferiamo dare gli impieghi di responsabilità a persone serie e equilibrate. I nostri politici, ad esempio.

Quattro cose avevo promesso e quattro cose sono. In caso contrario potrei continuare fino al giorno del giudizio, che per un’atea come me è una data… oh, molto, molto lontana.

Proprio per puntiglio, però, permettetemi di ricordare solo un’altra canzone che, tra le altre, molto prima di quella di Cristicchi e in modo credo più acuto, dice qualcosa sulla follia.

L’artista è De Andrè e la canzone è: “Un matto (dietro ogni scemo c’è un villaggio)”.¹

¹ Da “Non al denaro non all’amore né al cielo”, liberamente tratto dall’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, da cui viene anche la strofa del titolo del post.

Advertisements

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

»

  1. mrharrison ha detto:

    quando ho sentito che aveva vinto una canzone sul disagio mentale (lungi da me seguire il festival, quindi ho saputo tutto in ritardo) ero piacevolmente colpito. più che altro perchè era un argomento sì a vincita sicura (perchè lo sappiamo che se vai a toccare un disagio qualsiasi vinci…), ma anche non all’ordine del giorno. fosse stato sulla mafia (guarda caso nella sezione giovani…) o sulla camorra mi sarei incazzato. ero quindi contento che si toccasse un tema in genere un po’ snobbato (non troppo, ma sicuramente molto più di altri).
    prevenuto in positivo, ne ho sentito un pezzetto minuscolo, di qualche secondo, e ho cambiato canale. che ca**ta di canzone…

  2. kush13 ha detto:

    a proposito di matti parlavo l’altro dì col mio babbo pissicanalista, il quale mi raccontava aneddoti sui figli “tocchi” di famiglie nobili del bresciano, coi genitori che si prodigavano per nascondere i loro disturbi al mondo onde evitare l’onta, finchè uno dava fuori di matto e tagliava a pezzettini qualche povero bifolco.

    Un pò come quel bastardo di Jucker.

  3. sraule ha detto:

    Un pò come quel bastardo di Jucker.

    io preferisco i killer di erba e la loro “inquietantemente ordinata” casa 🙂
    mi sa che i giornalisti non erano mai stati dalle parti di brescia, dove ti chiedono di metterti le pattine anche per entrare al bar…

  4. sraule ha detto:

    che ca**ta di canzone…

    immagino che intedessi “che cazzata”. ah, gli asterischi scappano nei momenti più impensabili! :)))))

  5. mrharrison ha detto:

    intendevo cagata, a dire la verità, infatti ho messo solo due asterischi (sono pignolisssssssimo:)

  6. kush13 ha detto:

    >mi sa che i giornalisti non erano mai stati dalle parti di brescia, dove ti chiedono di metterti le pattine anche per entrare al bar..

    e dove quando ordini un caffè ti viene servito corretto di default. Casomai puoi specificare se corretto al vino rosso (da vero maschio) o con grappa

  7. sraule ha detto:

    se corretto al vino rosso (da vero maschio) […]

    io non ci volevo credere, kush. ora so che è vero e tutto ciò è molto triste.

    mrharrison: ecco, lo dicevo io che ci sarebbero stati dei misunderstunding a causa di quegli asterischi… 🙂

  8. brullonulla ha detto:

    1)la canzone sanremese di cristicchi è inascoltabile (quella su biagioantonacci era così carina nel suo genere, sigh)

    2)mi incuriosisce la definizione clinica di “psicopatico”, che a giudicare dal tuo post è differente da quella che ho io in testa

    3)la killer di erba è in un certo senso la mia eroina. ha fatto quello che CHIUNQUE farebbe con dei vicini terroneggianti e rumorosi se solo avesse un po’ più di palle. grandissima quando in carcere tutto quello che ha chiesto è stato un ferro da stiro per mettere in ordine i vestiti.

  9. sraule ha detto:

    ha fatto quello che CHIUNQUE farebbe con dei vicini terroneggianti e rumorosi se solo avesse un po’ più di palle

    fa che non ti senta il TUO vicino.

    sulla psicopatia seguirà un commento più diffuso, ora non ho tempo.

  10. sraule ha detto:

    psicopatia: per prima cosa non si tratta di una sindrome presente sul DSM, mentre è piuttosto un termine di uso generico, trasversale a psichiatria, psicologia, sociologia, crimologia etc. Per cui non c’è una definizione davvero univoca. le sindromi a cui solitamente si assimila sono il Disturbo antisociale di personalità e border di personalità, ma nel quadro clinico completo ne sono solitamente inclusi anche altri.
    Per psicopatico si intende una persona “naturalmente” sfornito di senso di colpa, che tende a manipolare gli altri per il proprio tornaconto personale, tipicamente bugiardo cronico, con scarsa o nulla empatia per gli altri e che non riesce ad “adattarsi” alla vita sociale in nessun modo. Non ha amicizie – quelle che ha sono al solo scopo di sfruttare le risorse dell’altro – né istinto gregario. Lo psicopatico è di solito di normale intelligenza, mentre è in gran parte falsa la nomea degli psicopatici di essere persone dal QI molto alto. In ogni caso, malgrado l’intelligenza buona o ottima difficilmente gli psicopatici raggiungono buoni risultati nello studio e nel lavoro, perché quasi tutti i tipi di curriculum scolastici e quasi tutti i tipi di lavoro richiedono un funzionamento sociale ed una costanza che loro non posseggono.

    inoltre sono certa che su wikipedia puoi trovare di meglio…

  11. mrharrison ha detto:

    cambio un attimino argomento e mi permetto di invitare chi può essere interessato a sentire i pezzi del mio gruppo su http://www.myspace.com/silencepleaseband

    chiedo scusa per l’uso personale del mezzo.
    ah, tra l’altro ti ho linkata (non l’avevo ancora fatto, mi sono stupito io stesso…)

  12. sraule ha detto:

    tu sai che con questo ti sei esposto al pubblico ludibrio, vero?
    non c’è niente che ecciti di più gli incivili utenti del mio blog che link su cui sfogare le proprie frustrazioni.

    iniziamo dalle mie:
    mi piace il vostro stile un po’ jazzoso e potrei anche dilungarmi in complimenti ma capisci da solo che il mio stile (cinico) ne soffrirebbe 🙂
    quindi passiamo subito alle critiche (costruttive? ah-ah): 1) il moroso dice che la grafica della presentazione non gli piace 2) sraule dice che l’accento americano del cantante è da censurare (sraule, d’altronde, è orgogliosa del proprio accento britannicissimo acquisito con dura pratica), e 3) sraule, tuttavia, ha una domanda: il cantante-chitarrista con l’aria esistenziale e a cui piacciono prima i beatles e poi george harrison è per caso mrharrison? essendo che sraule si ritiene l’erede vivente di sherlock holmes, pensa di sì.

    scherzi a parte, le tracce mi son piaciute, per quel che può valere il mio (non richiesto) parere.

  13. mrharrison ha detto:

    il tuo richiesto parere è bene accetto, altrimenti non avrei messo il link (e pubblico ludibrio sia).
    gradite anche le critiche (a dire il vero sto ancora lottando con la grafica della pagina, non riesco a venirne a capo; fa schifo anche a me).
    per risolvere il rompicapo sull’identità di mrharrison, può essere utile sapere che per anni ho avuto l’inflessione di liverpool (chissà come mai…), ma poi, stufo di parlare come mccartney mi sono sforzato di sentire parlare solo americani, col risultato che ora capisco l’americano che prima non capivo e non capisco l’inglese (per non parlare del londinese) che prima capivo. nel frattempo gli scozzesi mi stanno simpatici

  14. sraule ha detto:

    nel frattempo gli scozzesi mi stanno simpatici

    poco ma sicuro. gli scozzesi sono gli Unti del Signore.

  15. kush13 ha detto:

    ah, è il Signore? pensavo fosse il troppo fish & chips

  16. utente anonimo ha detto:

    tzk. loro preferiscono stomaco di pecora.

    sraule

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...