"  […] The Patrician steepled his hands and looked at Vimes over the top of them.
 ‘Let me give you some advice, Captain,’ he said.
 ‘Yes, sir?’
 ‘It may help you make some sense of the world.’
 ‘Sir.’
 ‘I believe you find life such a problem because you think there are the good people and the bad people,’ said the man. ‘You’re wrong, of course. There are, always and only, the bad people, but some of them are on opposite sides.’
 He waved his thin hand towards the city and walked over to the window.
 ‘A great rolling sea of evil,’ he said, almost proprietorially. ‘Shallower in some places, of course, but deeper, oh, so much deeper in others. But people like you put together little rafts of rules and vaguely good intentions and say, this is the opposite, this will triumph in the end. Amazing!’ He slapped Vimes good-naturedly on the back.
 ‘Down there,’ he said, ‘are people who will follow any dragon, worship any god, ignore any iniquity. All out of a kind of humdrum, everyday badness. Not the really high, creative loathsomeness of the great sinners, but a sort of mass-produced darkness of the soul. Sin, you might say, without a trace of originality. They accept evil not because they say yes, but because they don’t say no. I’m sorry if this offends you,’ he added, patting the captain’s shoulder, ‘but you fellows really need us.’
 ‘Yes, sir?’ said Vimes quietly.
 ‘Oh, yes. We’re the only ones who know how to make things work. You see, the only thing the good people are good at is overthrowing the bad people. And you’re good at that, I’ll grant you. But the trouble is that it’s the only thing you’re good at. One day it’s the ringing of the bells and the casting down of the evil tyrant, and the next it’s everyone sitting around complaining that ever since the tyrant was overthrown no-one’s been taking out the trash. Because the bad people know how to plan. It’s part of the specification, you might say. Every evil tyrant has a plan to rule the world. The good people don’t seem to have the knack.’
 ‘Maybe. But you’re wrong about the rest!’ said Vimes. ‘It’s just because people are afraid, and alone—’ He paused. It sounded pretty hollow, even to him.
 He shrugged. ‘They’re just people,’ he said. ‘They’re just doing what people do. Sir.’
 Lord Vetinari gave him a friendly smile.
 ‘Of course, of course,’ he said. ‘You have to believe that, I appreciate. Otherwise you’d go quite mad. Otherwise you’d think you’re standing on a feather-thin bridge over the vaults of Hell. Otherwise existence would be a dark agony and the only hope would be that there is no life after death. I quite understand.’ He looked at his desk, and sighed. ‘And now,’ he said, ‘there is such a lot to do. I’m afraid poor Wonse was a good servant but an inefficient master. So you may go. Have a good night’s sleep. Oh, and do bring your men in tomorrow. The city must show its gratitude.’
 ‘It must what?’ said Vimes.
 The Patrician looked at a scroll. Already his voice was back to the distant tones of one who organizes and plans and controls.
 ‘Its gratitude,’ he said. ‘After every triumphant victory there must be heroes. It is essential. Then everyone will know that everything has been done properly.’
 He glanced at Vimes over the top of the scroll.
 ‘It’s all part of the natural order of things,’ he said.
 After a while he made a few pencil annotations to the paper in front of him and looked up.
 ‘I said,’ he said, ‘that you may go.’
 Vimes paused at the door.
 ‘Do you believe all that, sir?’ he said. ‘About the endless evil and the sheer blackness?’
 ‘Indeed, indeed,’ said the Patrician, turning over the page. ‘It is the only logical conclusion.’
 ‘But you get out of bed every morning, sir?’
 ‘Hmm? Yes? What is your point?’
 ‘I’d just like to know why, sir.’
 ‘Oh, do go away, Vimes. There’s a good fellow.’ "

Terry Pratchett, Guards, Guards!, Corgi Books.

I non-anglogoni spero si accontenteranno di una mia imperfetta traduzione. Il resto del tutto è stato pubblicato in Italia da Salani col titolo "A me le guardie".

" […] Il Patrizio interecciò le mani e guardò Vimes da sopra la cuspide che componevano.
"Lasci che le dia qualche consiglio, Capitano," disse.
"Sì, signore?"
"Potrebbe aiutarla a ricavare un po’ di senso dal mondo."
"Signore."
"Io credo che lei trovi la vita così problematica perché pensa che ci sia la brava gente e la cattiva gente," gli disse. "Si sbaglia, naturalmente. Ci sono, sempre e solo, le cattive persone, ma alcune di loro sono su rive opposte."
Sventolò la sua mano sottile verso la città e andò alla finestra.
"Un grande rombante mare di malvagità," disse, quasi tra sé e sé. "Poco profondo in alcuni punti, naturalmente, ma più profondo, oh, così più profondo in altri. Ma le persone come lei mettono insieme qualche zattera di regole e intenzioni vagamente buone e dicono, questo è il contrario, questo trionferà, alla fine. Sorprendente!" Diede una pacca amichevole sulla schiena di Vimes.
"Laggiù" disse "ci sono persone che seguiranno ogni drago, venereranno ogni dio, ignoreranno ogni iniquità. Tutto per una sorta di monotonia, di cattiveria quotidiana. Non la vera, alta, creativa malvagità dei grandi peccatori, ma una sorta di di oscurità dell’anima massificata. Peccato, si potrebbe dire, senza traccia di originalità. Accettano il male non perché dicono , ma perché non dicono no. Mi dispiace se questo la offende" aggiunse, dando qualche pacca sulla spalla del capitano, "ma voialtri avete davvero bisogno di noi."
"Sì, signore?" disse Vimes, quietamente.
"Oh, sì. Noi siamo gli unici che sanno come far funzionare le cose. Vede, le uniche cose che la brava gente sa fare è rovesciare la cattiva gente. E siete bravi in questo, glielo garantisco. Ma il problema è che è l’unica cosa in cui siete bravi. Un giorno è il suono della campana e la deposizione del cattivo tiranno, e il giorno dopo tutti sono in giro a lamentarsi che da quando il tiranno è stato rovesciato nessuno passa a ritirare la spazzatura. Perché la cattiva gente sa come pianificare. Fa parte delle loro specifiche, si potrebbe dire. Ogni malvagio tiranno ha un piano per governare il mondo. la brava gente sembra non averne il bernoccolo."
"Forse. Ma si sbaglia sul resto!" disse Vimes. "E’ solo che la gente è spaventata, e sola-" Fece una pausa. Sembrava piuttosto vuoto anche a lui.
Scrollò le spalle. "Sono solo persone," disse. "Fanno solo quello che fanno le persone. Signore."
Lord Vetinari gli rivolse un sorriso amichevole.
"Naturalmente, naturalmente," disse. "Deve crederlo, lo capisco. Altrimenti impazzirebbe. Altrimenti penserebbe di essere su un punte sottile come un capello sopra le voragini dell’Inferno. Altrimenti l’esistenza sarebbe solo una buia agonia e l’unica speranza sarebbe l’assenza di vita oltre la morte. Lo posso capire." Guardò la sua scrivania, e sospirò. "E ora," disse, "c’è così tanto da fare. Mi spiace dire che il povero Wonse era un buon servitore ma un padrone inefficiente. Può andare. Si faccia una buona nottata di sonno. Oh, e porti i suoi uomini, domani. La città deve mostrare la sua gratitudine."
"Deve cosa?" disse Vimes.
Il Patrizio guardò un rotolo di pergamena. La sua voce era già tornata al tono distante di uno che organizza e pianifica e controlla.
"La sua gratitudine," disse. "Dopo ogni trionfante vittoria devono esserci degli eroi. E’ essenziale. Così ognuno saprà che le cose sono state fatte propriamente."
Scoccò uno sguardo a Vimes da sopra il rotolo.
"E’ tutto parte del naturale ordine delle cose," disse.
Dopo poco fece alcune annotazioni a matita sul documento di fronte a lui e sollevò lo sguardo.
"Ho detto," disse, "che può andare."
Vimes si fermò sulla porta.
"Lei ci crede davvero, signore?" disse. "Alla malvagità senza fine e l’assoluta oscurità?"
"Certamente, certamente," disse il Patrizio, voltando pagina. "E’ l’unica conclusione logica."
"Ma lei si alza ogni mattina dal letto, signore?"
"Hmmm? Sì? Qual’è il suo punto?"
"Mi piacerebbe solo sapere perché, signore."
"Oh, se ne vada, Vimes. Lei è un brav’uomo."
"

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    che dire adoro quel libro. mi piace pratchett in generale.. ma la trilogia delle guardie è fantastica! Sono 3 libri che porterei con me se dovessi andare da qualche parte con un qualche limite!

    Il patrizio fà un grandioso discorso che sfiora il concetto di dittatore e rivela un uomo che ha deeciso di portare su di se tutto il peso della città. Da un punto di vista così romantico sull’essere “capo di stato”… un qualcosa che noi comuni cittadini non possiamo comprendere. per questo lui li protegge scegliendo per loro cosa è meglio!

    Insomma, tutto questo ti avvicina a comprendere meglio la figura di Berlusconi!

    🙂

    /kiss

    R. 🙂

  2. sraule scrive:

    Insomma, tutto questo ti avvicina a comprendere meglio la figura di Berlusconi!

    mi fai rabbrividire, roby.

    tra l’altro: la trilogia, come senza dubbio saprai, non è affatto una trilogia, ma comprende anche (almeno) jingo, the fith elephant, night watch, monstruos regiment e thud!
    e sono uno meglio dell’altro. putroppo ultimamente pterry sta virando più verso altre tematiche… io spero che dopo il prossimo (making money) torni verso le guardie cittadine!

    si è capito che sono una fan sfegatata?

  3. utente anonimo scrive:

    yap.. si è capito!

    anche io lo sono.. però ,i limito a comprare tutti i tomi italiani… e devo dire che è da un pò che non ne vedo fuori.. mi devo preoccupareee???

    sicuramente e colpa della mortadellona!

    …non mi dire che non sei riuscita ad intevedere la figura del patrizio nel berlusca?

    r.

  4. sraule scrive:

    …non mi dire che non sei riuscita ad intevedere la figura del patrizio nel berlusca?

    attento, sei in una zona molto pericolosa, roby.
    come sai non sono una grande fan di berlusconi (per usare l’eufemismo del secolo) mentre invece sono una ammiratrice terribilmente seria di vetinari (non a caso – e con grande sollazzo del moroso – sono iscritta a uno yahoogroup su di lui).

    e, no, ovviamente non vedo somiglianze significative, anzi, mi paiono l’uno l’opposto dell’altro.

    vetinari è ascetico, disinteressato alle piacevolezze della vita, privo di patrimonio personale, tiene un profilo bassissimo e non ha interessi a parte anhk-morpork. credo che non sia necessario continuare.
    se proprio bisogna trovare qualche personaggio reale più simile a vetinari credo dovremmo andare più sul versante lorenzo de medici (il suo nome è ispirato a quello dei medici) – machiavelli – robespierre – cesare augusto…

  5. utente anonimo scrive:

    hehe.. calma, calma.. mi divertivo a sfotterti un pò… berlusca è troppo prima donna per poter essere paragonata al patrizio (come tutti i politici italiani, d’altra parte. troppo interessati al proprio tornaconto… perciò esattamente l’opposto della figura del patrizio).

    anzi, direi che è il tipo di politico che totalmente manca in italia… una specie di filosofo del comando. probabilmente una figura come la sua verrebbe vista come un dittatore se messo sul trono/poltrona di uno stato al giorno d’oggi.

    non ho resistito… finito il nuovo di lansadale ho reincominicato a leggermi il 5 di HP.. e salvo qualche incredibile uscita seguirà il 6… è incredibile, pura sapendo come va a finire, continua a farsi voler leggere come la prima volta!

    come sono andati i progetti per camille?
    any news about FR?

    bacccccciiiiiiiiiii langudi e annoiati

    Lord Pandemort

  6. sraule scrive:

    mh. sono ipereattiva sul caro havelock.
    hp è sempre un’ottima lettura. io ho riletto il 4 due o tre volte… peggio dei ragazzini che vanno alle aperture di mezzanotte il giorno d’uscita.

    a camille ho spedito oggi della roba per un progetto (dopo ritardi galattici), su FR aspettati una telefonata di rossi di qua a poco…

  7. utente anonimo scrive:

    ieri sera ho visto “il diavolo veste prada” guardando miranda ho pensato al patrizio… ti è capitato di vederlo?
    r.

  8. utente anonimo scrive:

    sì. ed era f-a-n-t-a-s-t-i-c-o! ho avuto degli attacchi di bile per tutto il film a causa degli accessori che non posso permettermi, ma era parte del suo fascino.
    come la mia ex-coinquilina, posso diventare romantica parlando di un paio di jimmy cho…

    sraule

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