Ebbene ci siamo! So che l’attesa per la Top Ten 2006 si era ormai fatta spasmodica e che quindi adesso, leggendo queste righe, state avendo un tale rilascio di endorfine da esserne quasi sopraffatti. Non vi preoccupate: è normale quando si provano forti emozioni.
Sono, quindi, lieta di presentarvi la

TOP TEN 2006

10. IL GIOCO DELLE LINGUE, Will Christopher Baer
(Marsilio). Scende di tre posti quest’anno Baer, ma è sempre presente. Il gioco delle lingue è il nuovo gioco di ruolo che si gioca in città, solo che fa impazzire le persone sul serio, causando autentiche scissioni di personalità. A seconda del ruolo che hai nel gioco puoi essere un cacciato o un cacciatore, una guida o un maestro. Naturalmente Phineas Poe, appena tornato in città senza un soldo e con un organo in meno, ci cade dritto dentro.
Delirante come solo Baer.

9. L’ORA DEL LUPO, Robert McCammon
(Gargoyle books).  E se James Bond fosse un lupo mannaro?
Credo di aver già detto quasi tutto e anche di aver giustificato la presenza in classifica. Siamo nei giorni precedenti al D-day e Michael Gallatin, licantropo al servizio di Sua Maestà deve infiltrarsi nella Germania nazista per sventare un piano capace di cambiare la faccia dell’Europa. Intrigante, ben raccontato, a tratti commuovente.

8. TERRA BRUCIATA, Richard Stark
(Alacran). È un bene che Westlake (Stark è uno dei suoi pseudonimi) abbia ripreso a scrivere di Parker, il ladro. Nella sua pur eccellente produzione (i romanzi con protagonista lo sfortunato Dortmunder su tutti) le storie di furti ben eseguiti e professionisti del crimine con protagonista il “duro” Parker hanno sempre occupato un posto particolare. Praticamente storia.

7. ROMANITAS, Sophia McDougall
(Newton & Compton). L’anno è il 2757 a. U. c. (ab urbe condita). L’Impero Romano vive ancora. Ucronia dal tema non particolarmente originale, ma sempre stimolante, la McDougall riesce a fare del suo Romanitas un romanzo intrigante sotto molti punti di vista. I protagonisti sono tre, e a dire il vero assomigliano molto agli Harry, Ron e Hermione di Harry Potter, solo che uno è l’erede imperiale in fuga (Marco Novio), mentre gli altri due sono schiavi, fratello e sorella. Lui sta per essere crocifisso (la simpatica pratica è ancora in uso), lei lo salva e poi si danno alla fuga. Intrigo e fantapolitica, cosa chiedere di più?

6. UNA STAGIONE SELVAGGIA, Joe R. Lansdale
(Einaiudi). E anche Lansdale, rispetto all’anno scorso, ha una caduta, pur rimanendo saldamente in classifica. Il motivo è piuttosto semplice, ossia che Una stagione selvaggia in realtà è il primo dei romanzi con protagonisti Hap e Leonard. Bello, ma con i meccanismi ancora da perfezionare. In ogni caso imperdibile. La speranza è che finalmente arrivi anche la ristampa italiana di Mucho Mojo.

5. GIOCHI DI SANGUE, Chelsea Quinn Yarbro
(Gargoyle). A dire il vero, visto che della Yarbro quest’anno sono usciti ben due libri (il secondo e il terzo della saga) andrebbero messi entrambi. Magari Il palazzo dovrebbe essere un po’ più basso in classifica, ma dovrebbe esserci anche lui. Mi sono contenuta. Sono consapevole di avere un debole per Saint Germain e mi rendo conto che non sono obiettiva. Ma, ragazzi, dico io, avete mai visto un vampiro in un’arena romana?

4. L’ALLIEVA E L’APICULTORE, Laurie R. King (Neri Pozza). Altro inserimento partigianissimo (d’altronde la lista è mia e me la gestisco io) e per chi mi conosce piuttosto prevedibile. Siamo nel Sussex… le api ronzano… un uomo alto e con uno strano berretto le osserva con occhio interessato… Vi dice niente? Se “no”, andate subito via dal mio blog, che cosa ci fate qua? Vergogna! Se “sì”, avrete già capito che si tratta di Lui, del Grande Detective, che dopo essersi ritirato a fare l’apicultore incontra la co-protagonista di questo delizioso divertissement e insieme hanno alcune interessanti avventure. Holmes è out of character in modo così sottile da essere uno spasso continuo. Aspetto giuliva i prossimi capitoli.

3. BOOK OF THE DEAD, Douglas Preston e Lincoln Child (Sonzogno, il 7 Marzo prossimo). È evidente che mi riferisco alla versione americana. Non potevo di certo aspettare quella italiana, che cosa ne dite? E, di nuovo, visto che sono una delle maggiori sostenitrici del sito italiano del duo e una notissima ammiratrice dei loro libri, non si può dire che questo terzo posto fosse imprevedibile. In salita rispetto all’anno scorso perché la fine della trilogia sulla lotta dei due fratelli Pendergast è ancora più sugosa del libro di mezzo, semplice. Se siete amanti della purezza, tuttavia, potete contare questo per la classifica del 2007 e Dance of death per quest’anno. Tanto il succo non cambia.

2. I RAGAZZI DI ANANSI, Neil Gaiman (Mondadori). L’universo è lo stesso di The Sandman, American Gods ecc. Il libro è strepitoso. Ciccio Charlie e suo fratello Ragno non potrebbero essere più diversi, ma sono entrambi figli del dio africano del caos Anansi. E, diciamoci la verità, Ciccio Charlie avrebbe anche fatto a meno di saperlo, visto che dal padre aveva già avuto abbastanza, come ad esempio il nomignolo che non riesce a scollarsi di dosso. Ma no, adesso che il padre è morto gli arriva in casa questo fratello fichissimo e magico, che rischia di incasinare la sua vita ancora di più. E per liberarsi di lui Ciccio si infila da solo in casini più grandi. Gaiman al top.

1.    MALAVITA, Tonino Benacquista (Ponte alle Grazie). Malavita non è, come potevate pensare, un sostantivo. È il nome del cane della famiglia Black, che si è appena trasferita in una sonnecchiosa cittadina francese, in silenzio e durante la notte. Anche se Black non è proprio il loro vero nome. E i due tizi che si sono trasferiti nella casa davanti alla loro e li tengono d’occhio col binocolo non sono proprio bird-watcher. Diciamo pure che Mr. Black, che una volta si chiamava Mr. Manzoni e viveva con la sua, hem, Famiglia in New Jersey, non è mai stato uno scrittore e, be’, non sta scrivendo un libro sullo sbarco in Normandia. Iniziate a capire?
Bene, perché Malavita è tarantiniano, esilarante e very politically uncorrect. Ovvero, arriva dritto al primo posto.

MENZIONI SPECIALI

A volte fatti incresciosi turbano la nostra esistenza senza che possiamo farci niente. No, non sto parlando del buco nell’ozono o dell’impiccagione di Saddam (in effetti il secondo ha turbato la sua esistenza, non la mia, ma sono contraria lo stesso), ma del fatto, forse più trascurabile ma non meno seccante, di aver letto un libro del 2005 solo nei primi mesi del 2006 e non averlo potuto inserire, per questo in classifica.

Il libro in questione è CLUB VESUVIO di Mark Gatiss (Kowalski) ed è assolutamente strepitoso. Non sono sicura se l’anno scorso si sarebbe conquistato il primo o il secondo posto, ma la scelta sarebbe stata tra i due.
Londra, primi del ‘900. Lucifer Box – il nome è già un programma – è un esteta, un pittore, un artista nel senso più vasto del termine, un bohemien e un uomo dalle opinioni sessuali piuttosto ampie ma, prima di tutto è una spia al servizio di Sua Maestà. Non ha idea di che cosa sia una coscienza, ma compensa col sense of humor.
Luciferino.

E per quest’anno chiudo. Se foste interessati alle anticipazioni per il 2007, potete trovarle QUI.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. mrharrison ha detto:

    naturalmente non conoscevo nessuno di questi libri, e a parte gaiman (appena finito american gods…) neanche gli autori. credo che inserirò nella mia lunga lista d’attesa la menzione speciale…

  2. cosentinonico ha detto:

    dopo le tue parole sono completamente convinto a reprerire l’ultimo di gaiman

  3. sraule ha detto:

    ebbene sì, segretamente lavoro come promoter dei libri di mr gaiman…

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