vorrei spezzare una lancia in favore del noto programma la pupa e il secchione. visto che ieri ho guardato metà del "riassunto settimanale" mi considero ormai un’esperta e credo di poter discettare in lungo e in largo di detta trasmissione senza tema di smentita.

in particolare sono davvero sconvolta dalle critiche che mi è capitato di leggere sui giornali (sono abbonata a vanity fair, io: queste cose le so, ok?). secondo illustri pensatrici il programma la pupa e il secchione svilirebbe l’intelligenza femminile, dandone un ritratto falso e offensivo.

da quel che ho visto io, di avvilente c’è solo la cultura media e il QI, entrambi incredibilmente bassi, delle tipe. la cosa, mi sembra, riguarda solo le dirette interessate, a cui evidentemente non dispiace di essere guardate da milioni di persone mentre cercano di ricordare la differenza tra vladimir putin e vladimir luxuria.

non le definirei certo il ritratto della donna media italiana.

stiamo parlando di persone a cui la frase "nel mezzo del cammin di nostra vita" non fa venire in mente niente, secondo cui l’inferno dantesco è composto di "cerchioni" e che ritengono che virgilio non potesse fare da guida al grande fiorentino anche in paradiso p’erché "era ancora vivo".

le stesse persone che, con insospettabile lucidità, affermano che paolo e francesca furono portati sulla cattiva strada da "un libro porno".

per questi abissi di ignoranza – vera o esibita che sia – ci vuole rispetto.

pensateci: queste persone – se vere – sono riuscite con successo a frequentare le scuole per un minimo di otto anni non solo senza riuscire ad imparare un congiuntivo, ma anche senza avere idea che un simile oggetto esistesse. persone che – se vere – hanno dei problemi a dire che il presidente della repubblica italiana è napolitano e il presidente del consiglio prodi. persone che – se vere – non sanno riconoscere andreotti da una fotografia.

e se false? se false, possibilmente, sono ancora di più da stimare. ci vuole autentico genio per dare risposte come le loro pur conoscendo quelle giuste.

senza parlare del fatto che una ragazza che sa distinguere a colpo d’occhio un biscotto dietetico da uno normale merita tutto il mio rispetto. è uno skill che ho sempre sognato di possedere.

in ogni caso prendersela con le pupe è troppo facile, come sparare sulla croce rossa. è evidente che questo è il motivo per cui il programma è puro genio: la sua gratuita crudeltà, il senso generale di sfottò (fascista come giustamente – per una volta – diceva sgarbi, senza capire la bellezza della cosa), l’accanimento contro gli indifesi… questo programma piacerebbe ad house.

ma, come dicevo, prendersela con le pupe è troppo facile. i secchioni, d’altro canto, sono un autentico spasso. non ho idea di dove li abbiano presi, ma sono una collezione di freak di tutto rispetto. a parte il fatto che nessuno di loro ha mai avuto un’avventura sessuale – cosa non difficile da credere – è la loro goffaggine fisica che ha dell’incredibile.

c’è un secchione che prova da tre settimane a fare la capriola. non, chessò, un salto carpiato o una spaccata in volo… no: una capriola. ogni volta che ci prova finisce per schiantarsi sulla pancia e fare a struscio una quarantina di centimetri prima di fermarsi.

probabilmente potrebbe chiedere il pass da handicappato per il parcheggio.

un altro ha degli scatti d’ira allegramente patologici e nessuno ci fa caso. immaginate, a pranzo, di chiedere a vostra sorella di passarvi il sale e di ricevere in risposta un "he, no, porcodio, sei una squallida troia, che tu possa morire con gli alluci nella marmellata!" gridato ad altissimo volume e con autentica furia omicida.

adesso capite perché la pupa e il secchione è ineccepibile?

è una magia il solo fatto che ci sia qualcuno che aspira ad essere la sosia di paris hilton.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. utente anonimo scrive:

    Io ti adoro.

    HKD

  2. kush13 scrive:

    quand’è che fanno “il parlamentare e il secchione” invece

  3. utente anonimo scrive:

    per il momento basta la mussolini in giuria, mi sa.
    piuttosto: quando mettiamo delle docili pupe al posto dei parlamentari? tanto il livello culturale è lo stesso.
    e poi all’estero ci stimerebbero subito di più.

    sraule

  4. utente anonimo scrive:

    bah!! x quanto mi riguarda mi sono rotto il kazzo di vedere anche lost!! ma questo è un mio problema.

    anche io a scuola, in primina se nn ricordo male, avevo problemi a fare la capriola e ne soffrivo a dire il vero anche xchè i miei compagnelli o presunti tali mi deridevano e nn poco, tanto che io x la vergogna mi infilavo tra i piedi delle sedie (provocandomi nn poco dolore). oggi nn so se riesco a fare la capriola, è un problema che a un certo punto della mia vita nn mi sono posto +.

    che ne so……

    baci e abbracci

    lominokk

  5. sraule scrive:

    anche io a scuola, in primina se nn ricordo male, avevo problemi a fare la capriola

    secondo me non dovresti raccontarlo tanto in giro. poi la gente si immagina che assomigli a mauro coruzzi o roba del genere… 😀

    anche io a scuola, in primina se nn ricordo male, avevo problemi a fare la capriola

    ecco, appunto.

    bacioni!

  6. utente anonimo scrive:

    uh… e chi sarebbe mauro coruzzi?

    Arm

  7. sraule scrive:

    ma PLATINETTE, ignorantone! 🙂

  8. brullonulla scrive:

    una capriola. ogni volta che ci prova finisce per schiantarsi sulla pancia e fare a struscio una quarantina di centimetri prima di fermarsi.

    probabilmente potrebbe chiedere il pass da handicappato per il parcheggio.

    io non so fare le capriole e quindi ora ti odio.

    (accento siculo)
    spero che tu voglia una buona recensione di ford ravenstock sul mio blogghe, in futuro.

  9. utente anonimo scrive:

    dio, ragazzi, mi preoccupate seriamente…

    sraule

  10. secondosigillo scrive:

    Le espressioni dei secchioni davanti al dimenar di carne delle pupe sono solo un aspetto meritorio di questo programma. La crudeltà che lo pervade è palpabile, l’emissione smodata, e sostanzialmente inutile, di ormoni (naturale effetto del passaggio dal 2D [*.jpg, *.mov] al 3D) da parte degli omini(di) è davvero una delizia. Il pensiero della loro bieca e cupa disperazione una volta usciti dal televisore è per me già abbastanza.

    La vita, una volta usciti, sarà ancora più insostenibile.

    Un inchino. Ss.

  11. utente anonimo scrive:

    Il pensiero della loro bieca e cupa disperazione una volta usciti dal televisore è per me già abbastanza.

    Visto che viviamo nell’iTTalica nazione, una volta usciti dal televisore per un periodo di 2-3 mesi i secchioni smuoveranno gli ormoni di groupies e giovani femmine affamate di fama riflessa.

    Arm

  12. utente anonimo scrive:

    è il “dopo” che quasi mi commuove. raffinata crudeltà.

    sraule

  13. ominokk scrive:

    ah suzy! anche io ho aperto un blog, solo che ho un po di problemi a fare delle cose tipo editare delle foto e cazzate varie. poi mi spieghi come si fa?

    si sono un impedito e nn ho tema a dirlo!!!

    baci e abbracci.

  14. kush13 scrive:

    ma almeno le capriole le sai fare?

  15. sraule scrive:

    IO SI, COME TI PERMETTI?! 🙂

    omino: il modo più semplice di editare foto (essendo maccisti come tu ed io siamo) è usare camino al posto di safari. con camino ti compare l’editor di splinder sopra alla finestrella in cui scrivi.

    se no, per esempio:
    [img src=”http://quellochevuoitu.jpg”width=1 height=1]

    solo che al posto degli [ devi usare gli <

  16. kush13 scrive:

    ma io mi rivolgevo ad ominokk

    “camino”: perchè i software per mac devono avere nomi così stupidi?

  17. utente anonimo scrive:

    però sono intelligenti i software :]

    sraule

  18. utente anonimo scrive:

    Beh, Inkulator9000 è per PC…

    Armaduk

  19. utente anonimo scrive:

    Oh, meglio chiarire: NON è uno scherzo. è un (pessimo) programma open source per elaborazioni grafiche.

    Arm

  20. utente anonimo scrive:

    dio, grazie per queste piccole cose…

    sraule

  21. kush13 scrive:

    non ci posso credere

  22. kush13 scrive:

    ma è VERO! sto malissimo

  23. sraule scrive:

    te l’ho detto: dio esiste e c’ho le prove: inkulator

  24. utente anonimo scrive:

    Anche alcune canzoni degli squallor. Anche quelle sono una piccola prova dell’esistenza di dio.

    Armaduk

  25. sraule scrive:

    vero. amo specialmente quando spiega la differenza tra nu muorzo e nu bucchin’

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