ok, per il momento sono stata così gentile da regalarvi quasi settimanalmente perle di saggezza (come dimenticare l’intensissimo post sul mio lavandino otturato, ad esempio?), ma ora è arrivato il momento di ricambiare. quindi:

chiunque ci capisca anche un pelo più che un cazzo di MUSICA POP ARABA è pregato di farmi pervenire la propria saggezza inviando un messaggio al mio account

ovvero:

1) che cosa si intende per musica pop araba? bella domanda, davvero. vorrei saperlo anch’io. ho fatto estenuanti ricerche in rete approdando a vari nomi. nessuno di questi nomi mi dice niente, ma ve ne faccio due o tre così chi capisce mi sa dire: “Amr Diab”, “Kazem El Saher” e “Rami Ayash”. sospetto che questi tre tizi facciano roba diversissima gli uni dagli altri, anche se dalle canzoni che ho sentito proprio non saprei dire in quale modo. in ogni caso il concetto è:

2)quali sono le correnti e le “scuole” di musica pop araba? hanno diversi nomi? uno penserebbe di sì, ovvio, ma io non ho idea di in che modo si articoli la questione: prego spiegare.

3) che roba ascoltano i giovani, ad esempio, tunisini? o libanesi? o egiziani? per “giovani” si intende dai 14 ai 18. please answer asap.

ovviamente non mi aspetto papiri: un bignamino di venti-trenta righe sarà sufficiente. proprio con le cose fondamentali. non nutro l’ambizione di diventare un’esperta di musica pop, che sia araba, inglese, italiana o birmana.

per tutti quelli che si stanno chiedendo se io non sia all’improvviso uscita di testa:

l’evenienza è come sempre alle porte, ma per il momento NO. è solo che mi serve sapere questa roba per una cosa che sto scrivendo. siccome da anni coltivo un intenso “protezionismo musicale” per le mie orecchie, mi ritrovo ad essere una delle persone musicalmente più ignoranti della storia.
o meglio: posso citarvi a memoria testi di cohen, di de andrè, di bowie e di pochi altri. posso fischiettarvi brani anche lunghi di musica sinfonica, posso cantarvi alcuni jingle pubblicitari particolarmente in voga (non c’è 12 senza 88, ad esempio)… e basta.

non è che sia orgogliosa della mia limitatezza di vedute in campo musicale, ma proprio non riesco ad ascoltare la radio. mi fa stare male. è un handicap anche questo.

quindi, vi prego, per favore, okay, di raccontarmi qualcosa sulla cazzo di musica pop araba. o qualunque sia il suo cazzo di nome.

grazie.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

»

  1. utente anonimo ha detto:

    Sì, sono proprio quello che pensi, quello che deve finire il #4 di Inside…ma c’è rimasto poco! 🙂
    Ma veniamo al problema; come tu saprai “pop” sta per popolare e quindi come esiste quella italiana, inglese ecc..esiste anche quella Araba. I giornalisti la fanno facile classificando i generi musicali con nomignoli del cazzo!!! (scusa il termine)
    In realtà la musica popolare non è altro che l’influenza musicale del proprio paese, quindi quella Araba deriva da strumenti particolari, di uso comune per il tipo di melodie che sono proprio native di quei luoghi, fai conto che in Europa è di normale uso (perchè nati nel continente) strumenti come il Pianoforte il Violino e tutti strumenti d’orchestra, li invece derivano altri tipi di strumenti e quindi un modo diverso di suonare la musica perchè gli strumenti sono stati concepiti in modo completamente differente dagli strumenti Europei.
    Non puoi fare i paragoni tra gruppi che hanno le stesse influenze perchè è come paragonare gli Oesis con i Blur che non centrano niente l’uno con l’altro ma derivano entrambi sono stati influenzati dai Beatles e esaminandoli troverai sicuramente un punto in comune che ti riporta alle loro origini.
    Quello che sentono i ragazzini del medio oriente sinceramente non te lo saprei dire, ma credo che con l’avvento della televisione non cambi molto da quello che sentiamo quì, nelle parti più povere credo che sentiranno quello che gli capita se riescono poi ad avere della musica da ascoltare.
    Il discorso sarebbe infinito, io per adesso mi fermo quì, comunque mi metto in cerca di quei musicisti di cui hai fatto il nome, che non è un problema, poi ti saprò dire meglio e se hai qualche domanda sai dove trovarmi!

  2. sraule ha detto:

    oh, mio salvatore!
    ma non devi preoccuparti. il problema è stato risolto grazie ad un arabo intervistato brutalmente sull’autobus. non ti crucciare, quindi, e grazie per il supporto.

    questo per dire che, signori e signori, i miei disegnatori sono tizi STRAFICHI! ecco.

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