ieri sera (giovedì) sono tornata a sp a pezzi, mi sono vista col moroso e mi sono immediatamente stravaccata sul suo divano.
no, no, cosa state pensando! volevo solo rilassarmi davanti alla tv. sì, lo so che è triste vedersi con moroso e iniziare a dormicchiare sul suo divano con davanti una birra modello homer simpson, ma sapete com’è. stress, stanchezza, mal di testa… le solite cose, insomma.

comunque, accendo la tele e… desolazione. sull’uno c’era “don matteo”. sul due c’era un qualche dibattito politico di quelli che più che farti incazzare ti fanno sbadigliare, specie se ti sei appena fatta tre ore e mezza di treno. sul tre c’era qualcosa di altrettanto insulso che adesso non ricordo. sul quattro c’era bud spencer e terence hill, sul cinque c’era il grande fratello, sul sei c’era csi las vegas che mi fa cagare di brutto.
sì, cioè, insomma: gente che fa un’analisi del dna guardando dentro ad un microscopio (!) per cinque secondi e afferma “hey, tizio è l’assassino!”. dove l’hanno letto? sul vetrino? o è uscito fuori mr.dna in persona, come se fosse l’arcangelo gabriele, per dargli una dritta?
senza parlare di quando il protagonista si gratta il mento pensieroso e dice robe tipo: “mmm… sembra proprio una donna morta” quando ha davanti una tizia palesemente stecchita con già le mosche carnarie che le ronzano attorno. ma bravo sherlock, ci sarebbe arrivato anche ray charles.

va be’, alla fine, vinta dalla disperazione, ho girato sul grande fratello. voglio dire, se lo guardano migliaia di persone un motivo ci sarà, no?
hem… no. a dire il vero non capisco proprio cosa ci potrebbe essere di interessante in questo programma, se non il fatto che va in onda in un palinsesto vuoto.

un certo numero (non ho capito con esattezza quanti sono, ma mi sembra tanti) di smidollati, sfaccendati, ipodotati e cazzoni che passano metà del loro tempo ad abbracciarsi e sbaciucchiarsi. voglio dire: questa sì che è una casa ad alta emotività espressa, gente. di quelle che fanno diventare i figlioli schizofrenici.

in pratica: alcuni degli inquilini devono spostarsi momentaneamente di una stanza. subito gli altri li abbracciano e li baciano come se stessero partendo per la guerra. cazzo, come se dietro l’angolo ci fosse osama bin laden in persona pronto a farli saltare in aria. come se fossero saliti sul volo DC9 I-TIGI Itavia da bologna a palermo il 27 giugno ’80.
poi i “nominati” (quelli che si pensa possano uscire) vanno in questa stanza e la marcuzzi gli dice, nella suspense generale, chi rimane e chi no. ogni volta che qualcuno se la scampa cosa fa? ovvio: abbraccia e bacia lungamente gli altri come se fosse appena tornato dalla guerra unico del suo battaglione, come se bin laden alla fine avesse deciso di comprargli un cono alla menta o se alla fine avesse perso l’aero.
poi torna nell’altra stanza. a questo punto i suoi amichetti, che ha lasciato non più di dieci minuti prima gli si gettano al collo come se fosse cristo appena uscito dalla tomba.

er… e non sto esagerando, cari fanciulli innocenti. è proprio così. l’ho visto coi miei occhi.

insomma, mi rompo il cazzo di guardare il grande fratello e mi vado a cazzeggiare in internet. tra l’altro questi tipi sono la più triste compagnia di beceri che io abbia mai visto. passi che non sanno parlare italiano, passi che non sanno distinguere una pentola dal culo di una mucca, passi che hanno la cultura media di un servo della gleba medioevale, passi che si vestono come dei bovari texani, passi che… ma passi un cazzo! questa gente non ha un minimo di autostima? è possibile che quella che parla meglio l’italiano è una cinese (mongoloide)? è possibile che quello più intelligente pensa che faccia figo commentare l’odore delle proprie scorregge?

oltre tutto stanno tutto il giorno in questa casa superlusso pacchiana che neanche un cantante rap a ciondolare qua e là concettualizando il vuoto cosmico delle proprie menti! cioè credono anche di avere “delle cose da dire”. naturalmente senza curarsi di infilare in riga un soggetto-verbo-complemento come ti insegnano alle elementari (quel giorno erano indisposti). e poi si lamentano che gli altri non “capiscono il loro vero io”. per forza, si capirebbe di più un programma in maori.

a un certo punto, mentre mi sto felicemente cazzeggiando su fanfiction.net (lì non saranno furbi, ma almeno c’è dell’azione) il mio moroso mi chiama dall’altra stanza gridando: “vieni a vedere, vieni a vedere!”
lo trovo con metà di una speedypizza che gli pende dalla bocca, gli occhi incollati sul televisore e l’espressione vacua di un lobotomizzato.
“è… è…” biascica “…pazzesco.”

sì, infatti è pazzesco. tre delle ragazze della casa sono vestite con degli orrendi vestiti da carnevale (di quelli che vendono all’ipercoop per i bambini, per indendersi), tutte impegnate a fare… una corsa in un parco giochi.
il succo è che, travestite da INSETTI, appunto, devono superare un percorso ad ostacoli, raccogliere delle palline e andarle a buttare in un secchio. se riescono a riempire il secchio vincono la prova settimanale.
queste quattro galline, vestite come coglione, devono… capito? passare sul ponte traballante, saltare un minuscolo buco attaccate ad una corda (basterebbe scavalcare), scivolare giù da uno scivolo…

avete presente i giochi per i bambini quelli dei giardinetti? uguali. anche come dimensioni. insomma, non per fare la cinica, ma ci sono cose che uno da grande non fa più, come giocare nel “castello”. voglio dire: non lo fa più con spirito agonistico, no?
al limite, così, per fare lo scemo, se proprio ha una botta di cretineria da sbornia.

no, no. le tipe, impegnatissime, scattano lungo il percorso (che i bambini dell’asilo fanno agilmente e facilmente ogni giorno) inciampando, bestemmiando, sgomitando e METTENDOCELA DAVVERO TUTTA per buttare le cazzo di palline nel cestino.
con la marcuzzi che gli grida: “brave, forza, bene così”. eh sì, cazzo. sono davvero dotate. chi se lo sarebbe mai aspettato che quattro ragazze adulte riuscissero a fare una roba del genere?
voglio dire: brave.
chi sono gli atleti delle paralimpiadi al vostro confronto?
sciare senza gambe? cazzate al confronto del terribile percorso ad ostacoli per bambini del grande fratello. all’accademia di quantico lo stanno già studiando per vedere se lo possono sostituire alla “yellow brick road” che usano di solito i corpi scelti.

adesso. e qualcuno vuole convincerci che rimanere tre mesi in quella casa sia “stressante”? “impegnativo”? che “non tutti ce la farebbero”? be’, ok, forse no. ad abbassare il loro livello intellettivo fino a questo punto forse no.

ma a parte questo… vogliamo scherzare? questi non fanno un cazzo dalla mattina alla sera, ruttano si grattano e correggiano come a casa propria (che a casa loro proprio non ci vorrei andare), e alla fine prendono uno svacco di soldi. oh, ma scherziamo?

c’è gente che muore di fame. e non solo nel terzo mondo.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. Armaduk ha detto:

    se mettono lì una coltura di parameci è perchè ce n’è un’altra che li guarda alla tivvi.
    questione di share.

  2. brullonulla ha detto:

    io all’asilo nel castello non ci giocavo mai perchè ero sfigato e nerd e gli altri bambini mi buttavano dalla finestra.

    quindi abbi rispetto per l’impegno di queste povere ragazze che superano i loro traumi infantili (o buttano bambini dalle finestre, dipende).

  3. sraule ha detto:

    se mettono lì una coltura di parameci è perchè ce n’è un’altra che li guarda alla tivvi

    sì, ma almeno quelli non ci costringe nessuno a guardarli, no?

    o buttano bambini dalle finestre, dipende

    quasi sicuramente sì. e neanche usano il cassonetto differenziato.

  4. kush13 ha detto:

    ma la cosa che mi sconvolge di più è scoprire che esistono ancora le speedy pizza. QUELLA roba fa male per davvero

  5. Armaduk ha detto:

    Ehi, stiamo parlando delle speedy pizza! Uno snak gustoso e nutriente. Inoltre si prepara nel tostapane. Questo la rende superiore a qualsiasi altra pizzetta surgelata presente sul mercato. Il tostapane è, per inciso, l’invenzione del secolo. Ok, del secolo scorso. L’unica cosa che non ci faccio col tostapane è il caffè. Anche se suppongo che uno, ingegnandosi, ci possa riuscire. Altro che microonde.

  6. utente anonimo ha detto:

    anch’io tifo speedypizza. si possono fare anche nel microonde, solo che diventano un po’ cingommose…

    ma in fondo chi ha detto che sia un male, eh?

    sraule

  7. utente anonimo ha detto:

    ipodotati e cazzoni

    Ah, l’ossimoro creativo.

    AnalCunt

  8. kush13 ha detto:

    i cinesi ci cucinano i bambini, nel tostapane

  9. sraule ha detto:

    Ah, l’ossimoro creativo.

    già. deludenti micromintule sarebbe stato meglio. a rigor di termini.

    kush! shh, parla piano, che se ti sente armaduk…

  10. Armaduk ha detto:

    bambini nel tostapane??!

  11. sraule ha detto:

    ti ispira, mh?

    bell’avatar.

  12. utente anonimo ha detto:

    Ma i bambini non li facevano bolliti? Sì, dico, per concimare i campi. Almeno è questo che si sente dire in giro.

    Ach! maledetti comunisti mangiabambini e concimatori di campi!

    Armaduk

  13. utente anonimo ha detto:

    (__/)
    (+’.’+)
    (“)_(“)
    This is Bunny. Copy and paste bunny into your signature to help him gain world domination.

    Si, lo so che c’è gente che è stata linciata e crocifissa a testa in giù per molto meno, ma ero troppo curioso di vedere le reazioni

    Armaduk

  14. utente anonimo ha detto:

    bunny non assomiglia affatto a un coniglio e non dominerà mai alcunchè.

    mi dispiace essere dura, armaduk, ma questa è la realtà.

    sraule

  15. brullonulla ha detto:

    maledetti comunisti mangiabambini e concimatori di campi!

    se l’almanacco dei mattioli è finito, è colpa dei comunisti.
    lo sento.

  16. utente anonimo ha detto:

    sraule: si, in effetti assomiglia più ad un topo morto.

    Brullo: è vero! e sono convinto che anche dietro la recente epidemia di afta epizoTica c’è lo zampino dei maledetti rossi.

    Arm

  17. utente anonimo ha detto:

    e andremo di male in peggio: non so se avete sentito che ci sono BEN TRE PARTITI COMUNISTI candidati.

    dico… ciò è shoccante… 🙂

    sraule

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