Breve, brevissimo post, che c’ho un sacco di cose da fare e zero tempo per farle.

Riguarda il mio maledetto lavandino. Il quale lavandino (della cucina) è intasato. E il quale non si stappa. P***o c***o!

Io e la coinquilina abbiamo provato con:

a) incoraggiamenti gentili e, successivamente

b) orrende imprecazioni

vedendo che il lavandino ci ignorava siamo passate a

c) le maniere forti. Ossia: 1) versare nove litri di disgorgante liquido (peraltro un bene di lusso, visto il prezzo), aspettare mezz’ora e far scorrere acqua bollente. L’acqua bollente ha felicemente dilagato per tutta la cucina, trasformandola in un pantano. 2) sturalavandino. Assolutamente inutile. 3) altre imprecazioni unite a minacce.

In sostanza, sarebbe più facile sturare il naso di Lapo Elkan (o come cavolo si chiama) che il maledetto lavello.

Passi successivi:

d) la coinquilina acquista un bizzarro oggetto denominato "molla", lo infila di cattiveria nel buco del lavandino e esegue la cerimonia tradizionale di sturamento che le è stata suggerita. Ahimè, senza alcun risultato.

e) la coinquilina suggerisce l’acquisto di un nuovo ritrovato taumaturgico per lavandini denominato "quell’affare a stantuffo per stappare il lavandino". Mi reco dal più vicino ferramenta, il quale si rifiuta di vendermi l’oggetto miracoloso sostenendo che prima devo compiere ancora una serie di rituali scaramentici e propiziatori, quali: i) smontare il "sotto" del lavandino e svuotare tale "bicchierino", ii) tentare fino a riuscire, sprezzante delle difficoltà e del periglio (oltre che della legittima preoccupazione di fare qualcosa che non so fare e che non so che cosa comporta), iii) infilare la molla in detta apertura e iv) eseguire nuovamente il rituale della molla.

Risultati: un tubo spanato, cucina semi-allagata, lavandino intasato.

Torno dal ferramenta con intenzioni bellicose. Lo costringo a vendermi l’oggetto taumaturgico per lavandini. Mi faccio spiegare come usarlo e disegnare un diagramma. Mi accingo al nuovo rituale che prevede i seguenti passi.

– tappare ogni buco di ogni lavandino, bidè, doccia della casa

– cercare un qualcosa con cui tappare i buchini

– trovarlo in un vecchio vestito della coinquilina che viene fatto a pezzi e ficcato nei buchi

-utilizzare l’oggetto taumaturgico con energia.

– accorgersi che i buchi non sono affatto tappati come sembrano, anzi, spurgano fiotti d’acqua rovente

– ri-tappare tutti i buchi con pezzetti di carta stagnola

– ri-utilizzare l’oggetto taumaturgico

Risultato: mi sembra di udire distintamente il lavandino che si prende gioco di me. Sempre tappato. Riproviamo con le manovre b) e c), col risultato di quasi avvelenarci coi fumi del Mr.Muscolo.

La coinquilina pronuncia la frase del secolo, ossia: "In questa casa dei ****** puffi non funziona mai niente. Vorrei solo che succedesse qualcosa di GRAVE, che causi al padrone una bella denuncia. Ad esempio potrebbe cadere una persiana su qualcuno che passa. Potrei anche sacrificare un pakistano della scala B!"

In ogni caso, pakistano o meno, la persiana non è caduta e il lavandino continua ad essere intasato. L’appartamento è nel caos, perché abbiamo spostato metà del mobilio e delle suppellettili nell’impresa, la cucina puzza di Mr.Muscolo ed è zona Biohazard, e adesso dovremo anche rivolgerci, tristi e penitenti, al "grande stregone dei lavandini".

Il quale ci spennerà. E il padrone di casa col cacchio che ci rimborserà.

Spero quasi che il lavandino faccia resistenza, ma lo conosco quel piccolo bastardo: l’idraulico gli darà un colpetto e lui tornerà immediatamente a posto sghignazzando.

Si ritapperà solo dopo che avremo pagato il conto.

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. Armaduk scrive:

    l’idraulico gli darà un colpetto e lui tornerà immediatamente a posto sghignazzando.
    Ciò è assolutamente normale. Sturare lavandini è un lavoro da UOMINI e il vostro lavandino, con ragione di causa, ubbidisce solo alla virile mano di un essere umano di sesso maschile e preferibilmente barbuto. Succede lo stesso anche con le automobili, le caldaie, gli impianti elettrici e i computers (solo la parte hardware, pero’. Quella software è più ragionevole). Credo che sia una questione di testosterone.

  2. utente anonimo scrive:

    ubbidisce eh?
    si’, in effetti sembra proprio una faccenda da uomini. 🙂

    sraule

  3. Armaduk scrive:

    Perchè? Cos’ha “ubbidisce” che non va? 🙂

  4. AnalCunt scrive:

    l’idraulico gli darà un colpetto e lui tornerà immediatamente a posto sghignazzando.

    Il post più alla Jerome K. Jerome che abbia mai letto.

  5. brullonulla scrive:

    e i computers (solo la parte hardware, pero’. Quella software è più ragionevole)

    parli bene armaduk: non hai mai dovuto usare windows, tu!

    Credo che sia una questione di testosterone.

    secondo me è una questione di giusta, eterna, immutabile, simmetrica, cosmica armonia dell’universo.

  6. utente anonimo scrive:

    secondo me è una questione di giusta, eterna, immutabile, simmetrica, cosmica armonia dell’universo.

    ha, ha. siete spassosi, ragazzi.

    mi avete fatto ricordare su che cosa volevo fare un post, prima che mi si intasasse il lavandino: le congenite carenze dell’intelletto maschile. poi, pensando che in fondo l’idraulico e’ mediamente uomo, ho pensato di postporre.

  7. utente anonimo scrive:

    anal: d’altronde casa mia e’ grande quanto la barca dei tre uomini in barca… il lavello funge da cane, suppongo.

    qui e sotto, sempre

    sraule

  8. Armaduk scrive:

    pensando che in fondo l’idraulico e’ mediamente uomo, ho pensato di postporre.

    Troppo tardi. L’ira funesta dell’idraulico solido si abbatterà su di te e sull’ ignara coinquilina (che già a suo tempo aveva fatto un bel lavoro con il rubinetto della doccia se la memoria non m’inganna).

  9. utente anonimo scrive:

    E’ STAPPATO!!!
    Tripudio! Giubilo!

    sraule

  10. brullonulla scrive:

    si, ma cosa c’era dentro a causare cotanto turbamento?

  11. utente anonimo scrive:

    non si sa, l’idraulico non ha saputo dirlo. in compenso ho appena finito di litigare col padrone di casa perche’ (come previsto, peraltro) non vuole pagarlo.

    sraule

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