La mia panettiera è in pieno delirio mistico.

Tutto è iniziato tempo fa, e spero di non annoiarvi troppo raccontandovi gli antecedenti.

Nel mio quartiere i commercianti non sono le persone più socievoli del mondo. La cassiera del supermercato è pronta a metterti alla pubblica gogna se arrivi sprovvista di spiccioli e il tabaccaio dopo circa due anni che compro da lui le sigarette ogni giorno continua a far finta di non conoscermi (Tranne una volta, che ero visibilmente di fretta e mi ha attaccato un pistolotto di venti minuti sul tempo. Dopo di che ha ripreso a ignorarmi.).

Il giornalaio ti guarda con astio, il postino apparentemente ha di meglio da fare che consegnare la tua stupida posta.

In tutto ciò, un raggio di sole: la panettiera. Signora sulla cinquantina dotata di viso mite e capello biondo a forma di bigodino, fin dal primo giorno ha iniziato a salutrmi con dei calorosi “buongiorno signora” e “arrivederci signora”.

Malgrado fossi turbata dall’uso improprio del sostantivo maritale, e anche un po’ preoccupata per l’età anagrafica dimostrata, ho sempre pensato cose favorevolissime, sul suo conto.

Certo, i “buongiorno signora” erano vagamente mugolanti e la focaccia era realisticamente niente di più di una comune focaccia milanese (leggi: un orrore extraunto e molliccio), ma tutto sommato era sempre meglio dei grugniti del tabaccaio.

Poi, la rivelazione.

Io e la conquilina ci stavamo trascinando con aria sfavata verso casa dopo una giornata di sbattimenti domestici. Bollette da pagare, lampadine fulminate da ricomprare, sporta di detersivi e smacchianti in mano (la coinquilina è decisamente fissata con la pulizia, ma questo l’ho già detto).

“Mi fermo a comprare il pane” dico io.

La coinquilina mangia solo pancarrè ma entra nella panetteria con me, giusto per dare un’occhiata ai raccapriccianti prodotti ipercalorici che non contamineranno mai la sua dieta (forse non è un caso se la coinquilina è supermagra e supertonica).

“Salve…” borbotto io, appoggiando la gigantesca sporta di prodotti per la casa che ho trascinato fino a quel punto.

“Buonasera signora!” trilla la panettiera.

“Mi da due pastedure?”

“Certo signora! Queste vanno bene?”

Essendo che per me le pastedure sono tutte uguali (posizione probabilmente bio-centrica?) annuisco cercando di dimostrarmi lusingata dalla sua solerzia.

“Ecco fatto! Desidera altro?”

“Hem… no, grazie. A posto così.”

E a quel punto gli eventi iniziano a prendere una piega paradossale. La panettiera allunga verso di noi un piccolo cestino di vimini, invitandoci estatica a prendere un santino. Io e la coinquilina inizialmente pensiamo di aver capito male, e allunghiamo i colli, curiose.

Dentro il cestino ci sono, in effetti, dei santini.

“Prego, prendetene uno. Abbiamo proprio bisogno delle preghiere del buon Gesù e dalla Vergine Maria” trilla la panettiera. Io e la coinquilina ci guardiamo smarrite. Cercate di capire: io ho l’aspetto di una solidissima tipa qualunque, decisamente scettica, la coinquilina ha i capelli rosso fiamma, un enorme tatuaggio su tutta la schiena, due piercing ai lati della bocca e veste preferibilmente di rosa shocking. La coinquilina ha anche un coltello a scatto di dimensioni preoccupanti occultato dentro gli hot-pants, ma la panettiera non lo sa.

Io sto per borbottare qualche scialba scusa, ma vedo la coinquilina che allunga il collo un po’ di più e si illumina.

“Grazie!” esclama, in un tono gentile decisamente terrorizzante “Ne prendo uno!”

Guardo meglio anch’io. Come pensavo i santini sono il meglio del kitch cattolico. Grandi occhi azzurri, capelli cotonosi, abiti di colori sgargianti. Ce ne sono di due tipi: di Gesù e della Madonna.

La coinquilina ne arraffa uno della Madonna, tutta contenta per motivi che spero la panettiera non arrivi mai a sospettare.

La donna, estremamente soddisfatta di aver trovato altre due brave cattoliche, sorride radiosa e mi invita a prenderne uno anch’io.

“Dai, prendi la Madonna!° sbraita la coinquilina in tono autoritario “Guarda che roba!”

Fortunatamente la panettiera non sente (o, se sente, non capisce. per lei rimaniamo due fedeli devote).

Io sorrido forzatamente e cerco di non mettermi a ridere.

“Forza. O il buon Gesù o la Vergine Maria…” interloquisce la panettiera.

“Be’, Gesù è più avvenente” borbotto io, e la coinquilina mi gela con lo sguardo. Prendo il santino del buon Gesù, che nell’arco di dieci minuti è attaccato sul wall of fame della coinquilina subito sotto ad una scritta glitterata PORN STAR.

Dopo quest’inquietante episodio iniziano a tornarmi in mente una serie di dettagli stonati che fino a quel momento avevo scelto di ingnorare.

Ad esempio il grande poster commemorativo di Giovanni Paolo II che era comparso sulla porta del negozio subito dopo la sua morte. Mmmm…

Nel periodo successivo inizio a notare personaggi sempre più stravaganti dare o ricevere udienza nella panetteria.

Un giorno mi capita di incontrare un gruppo di frati trappisti di qualche paese del sud del mondo che ingombrano lo spazio cianciando allegramente di Dio e di cristianesimo.

La panettiera è ormai convinta che io e la coinquilina siamo due cattoliche integraliste e nessuna delle due ha il coraggio di rivelarle che siamo entrambe atee.

Così quando ci regala due medagliette della Madonna non fiatiamo e le infiliamo nei portafogli. La mia non l’ho ancora tolta, per paura che la panettiera mi scopra.

Inoltre la donna si sente incoraggiata a infliggermi lunghissimi discorsi religiosi ogni volta che entro a comprare un panino. Sto meditando di passare al pancarrè anch’io.

L’ultimo verteva sul “libero arbitrio”.

Ora, io da brava atea mi cinchischio un po’ con testi teologici. Confesso di non aver mai letto alcunchè di teologia contemporanea (quantomeno non di quel tipo di teologia che scrivono i cattolici) ma quella medioevale mi appassiona parecchio.

Be’, non ho mai sentito nessuno stravolgere di più il semplice e banale concetto di “libero arbitrio”.

A parte che Gesù piange quando gli uomini fanno il male…

Non vorrei essere insensibile, ma questo mi sembra il minore dei problemi quando a piangere sono persone senza casa, senza cibo, malate di orrende malattie curabili con un’aspirina e con le bombe che gli cadono in testa. Chissà perché divento freddina quando ascolto questi discorsi.

Naturalmente adesso si fa un gran parlare delle “radici cristiane dell’europa”. In effetti trovo preoccupante questa “nuova” moda degli “atei credenti”. Il massimo della coerenza, eh?

A parte questo: perché mai dovremmo avere rispetto delle “radici cristiane dell’europa”?

Correggetemi se sbaglio, ma quelle famose radici cristiane non sarebbero poi…

a) gente nell’arena che si fa sbranare viva in nome della propria religione

b) gente con allegre vesti nere e bianche che pensano che torturare altra gente sia un allegro passatempo

c) gente con allegre vesti nere e bianche che pensano che bruciare altra gente sia un allegro passatempo

d) gente che caccia altra gente dalle sue case in quanto lontani discendenti di non dissimili teste di cazzo

e) gente che si inventa di sana pianta luoghi di reclusione ultraterreni allo scopo di incassare convenienti oboli

f) gente che prende uomini ed armi e che li gettà contro altra gente

g) altra roba sgradevole che non elencherò per motivi di atrofia da tastiera

Dunque, ricapitoliamo. Se dovessimo guardare alle radici cristiane dell’europa sulla base del vigente codice penale avremmo: falso ideologico, rapimento, sevizie, crimini contro l’umanità, istigamento alla violenza, omicidio, genocidio, esproprio indebito, vessazione, crimini contro la persona, istigazione alla violenza, crimini contro la libertà di pensiero e di parola, ricatto, concussione…

Hem.

Non metto in dubbio che queste siano effettivamente le radici culturali d’europa, ma… come dire… che cosa dovremmo celebrare, con esattezza?

Mi pare che i nostri avi molto religiosi non si siano fatti mancare niente. In effetti l’unica cosa che non sia stata fatta in nome del cristianesimo devono essere i reati on-line. Parlando di “radici”, ovviamente. Non dubito che a questa carenza sia stato posto rimedio non appena è stato possibile, in tempi più recenti.

Sicchè, scusate, non intendo prendermela con i cristiani in quanto tali, ma forse dovremmo ripensare un secondino a questa cosa delle radici culturali. Forse sarebbe meglio rifarsi, chessò, alle radici culturali buddiste, che ne dite?

Ecco. Il discorso era buono, o almeno ci ho provato. Adesso chi va a dirlo alla mia panettiera?

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. Armaduk ha detto:

    Quello che dà da pensare è che l’europa ha radici cristiane e la cristianità ha radici mediorientali.

  2. brullonulla ha detto:

    quindi siamo un popolo di negri, alla fin fine.

  3. berniz ha detto:

    il signor john doe ha detto che a volte il signore opera in maniera misteriosa. bè, io gli credo.

  4. gh7 ha detto:

    Armaduk, la cristianità ha radici giudaiche: non è uno scoop, basta studiare la Scrittura, il che è da secoli possibile per tutti. In quanto alle tesi della tenutaria emerita di questo blog, sono molte e molto ben confuse: vano confutarle, purtroppo.

  5. Armaduk ha detto:

    Armaduk, la cristianità ha radici giudaiche
    Beh, non è quello che avevo detto (…uh, pardon, scritto) io?
    La Giudea è una delle regioni in cui fu anticamente divisa la Palestina, no?

  6. Armaduk ha detto:

    berniz: il signor John Doe, data la sua professione, è una fonte sospetta, poco attendibile e assolutamente di parte…

  7. utente anonimo ha detto:

    In quanto alle tesi della tenutaria emerita di questo blog, sono molte e molto ben confuse: vano confutarle, purtroppo.

    be’, e’ la prima volta che gh7 rimane senza parole! credo che dovremmo segnare la data sul calendario o qualcosa del genere…
    sapevo che insistendo insistendo avrei trovato l’argomento giusto! 🙂
    visto che il risultato e’ raggiunto sospendero’ il post sui benefici della necrofilia che avevo in mente 😉

    sraule

  8. brullonulla ha detto:

    il fatto s. è che la questione è più complessa. le famose radici cristiane dell’europa sono sì anche roghi e giordanobruni, ma ciò che fa di me un occidentale (e io sono fottutamente fiero di essere occidentale) è l’indissolubile intreccio di cose che è la storia dell’occidente, cristianesimo compreso. non è questione di farne giudizio etico, ma di obiettività.

    detto questo, io sono totalmente contro l’assurdo tentativo di inserire un richiamo a tali radici nella costituzione europea o, se è per questo, sui tappi dei dentifrici. altrimenti tale costituzione (o tale tappo) diventerebbero un interminabile elenco sulle radici “cattoliche, romane, greche, visigote, longobarde, galliche, teutoniche, razionaliste, illuministe, controriformiste, luterane…”

    dio ponga l’abominio sui marcellipera che tentano di difenderlo,insomma.

  9. utente anonimo ha detto:

    brullo, questo e’ esattamente anche il mio punto. credo che difficilmente troverai qualcuno piu’ disposto di me a riconoscere straordinarie le tesi di bacone o di occam (nella loro diversita’) o anche di tommaso d’aquino.
    con cio’ (e al di fuori dell’ironica provocazione del post che ha fatto cosi’ ricca pesca di seriosi commenti) rimango convinta della profonda ignoranza storica di coloro che insistono perche’ noi tutti si abbiano delle “radici cristiane”. come dicevi tu, le nostre radici fortunatamente o sfortunatamente sono del tutto meticcie, come quelle di qualsiasi cultura, d’altronde.
    ribadire la nostra cristianita’ non solo e’ ridicolo, reazionario e vagamente denigratorio, ma anche e fondamentalmente semplicistico e ottuso.
    e mi sembra sempre di piu’ simile all’agorafobia.
    gli europei e gli americani finiranno per restare tappati in casa, tremanti e spaventati, impauriti anche dal disegno sul tappetino, aggrappati alla loro vecchia e logora copertina di linus.
    o, e non so se e’ peggio, finiranno per essere l’equivalente culturale di quello che esce di casa e fa una strage nell’ufficio postale.
    inutile aggiungere che siamo piuttosto vicini ad entrambe le ipotesi.

  10. utente anonimo ha detto:

    l’equivalente culturale di quello che esce di casa e fa una strage nell’ufficio postale.

    Cosa che ogni sana cultura dovrebbe provare a realizzare periodicamente.

    AnalCunt

  11. sraule ha detto:

    hem… giusto per vedere che succede con l’avatar, che la discussione mi ha già menato…

  12. Javert ha detto:

    ero passato di qua per un salutino veloce ma mi son trovato a trattenermi molto piu’ del solito a leggerti…

    pero’…

    non commento, solo… ma che codice penale hai che la metà di quei reati non esiste nemmeno???

    Ciao

  13. AnalCunt ha detto:

    ma che codice penale hai che la metà di quei reati non esiste nemmeno???

    Ahhahah ahhahah non ci posso credere gesù gesù non ci posso credere. javert sei il mio nuovo eroe.

  14. sraule ha detto:

    bho? si faceva per dire. tu che sei professionista mi hai sgamato subito, è ovvio, ma noi scribacchini facciamo così: spariamo stronzate e aspettiamo che qualcuno ci caschi.

    l’ultima volta che mi sono realmente soffermata sul codice penale italiano credo che sia stato alle medie, cioè un desolante numero di anni fa. ogni tanto cerco delle robe sulla legge americana per il fumetto, ma poi le cambio anche a seconda di come mi conviene.

    In ogni caso: sono felice che tu sia qua! erano decenni!

    e poi, adesso che ti ho ribeccato ti posso usare per delle consulenze 😉

    anal: tu sei il mio eroe.
    quando farai una strage in metropolitana (cosa che a bologna ti verrà un po’ scomoda, ma credo in te), potrò dire: io l’ho conosciuto.

    prima che javert ti arresti, suppongo.

  15. brullonulla ha detto:

    l’ultima volta che mi sono realmente soffermata sul codice penale italiano credo che sia stato alle medie

    seeh, dimentichi la tua adolescenza punk e le favoleggiate perquise della digos.

  16. AnalCunt ha detto:

    istigamento alla violenza [..] istigazione alla violenza

    perchè, sono differenti? In ogni caso, grazie sraule, anch’io ho sempre ammirato il tuo cinismo (almeno, ai tempi del civico).
    Per quanto riguarda javert, io non so chi sia, ma voglio immaginarmelo chino sul codice, mentre caga, che spulcia l’indice con gli occhialetti sul naso, cercando invano “crimini contro la libertà di pensiero e di parola”. Poi dicono le barzellette.

  17. Javert ha detto:

    Ma allora è vero che a te bisogna spiegarti le cose a parte anal? Non ci arrivi da solo?

    poveretto….

  18. Javert ha detto:

    Grazie della spiegazione sraule, sempre puntuale.
    Come farei senza la tua continua necessità di dimostrarti mamma e maestra?

  19. utente anonimo ha detto:

    vabbè, abbiamo capito che a javert oggi gli girano… poi mi spieghi con calma i fatti dietro le argomentazioni 🙂

    brullo: ma ai tempi del cinico civico mica ci interessavamo di sistemi penali: tanto era tutta merda punto e chiuso.

    anal: e poi a questo giro non ero cinica, semmai reazionaria (l’ala reazionaria del civico, appunto, (in)degnamente rappresentata da me e brullo)

    pace e ammmore, fratelli

    sraule

  20. AnalCunt ha detto:

    Ma allora è vero che a te bisogna spiegarti le cose a parte anal? Non ci arrivi da solo?

    Tu hai un blog che si chiama “vita da sbirro”, nel quale ti definisci “Un uomo, ormai. Un poliziotto di strada.“. Hai già detto abbastanza. Non hai titolo per spiegare niente a nessuno.

  21. brullonulla ha detto:

    a questo giro non ero cinica, semmai reazionaria (l’ala reazionaria del civico, appunto, (in)degnamente rappresentata da me e brullo)

    già. ricordo come si scuoteva tristi e perplessi la testa io e te guardando i vari drovandi.

    comunque ai tempi del cinico civico ce se ne occupava eccome, che c’era italo perquisito e i 15 giorni di occupazione del forte e gli avvocati degli anarchici e qui e la.

  22. Javert ha detto:

    si permette di dare lezioni uno che ha un atavar di Hitler…..

  23. AnalCunt ha detto:

    si permette di dare lezioni uno che ha un atavar di Hitler…..

    Oddio ci mancava anche il poliziotto progressista. Non c’è più la sbirraglia di una volta.

    i vari drovandi. […] ce se ne occupava eccome

    somma le due frasi. Il problema era che i vari stronzoni ritardati del civico cercavano di occuparsene, e ripetevano confusamente spezzoni di frasi che avevano sentito dall’avvocato, o che avevano letto in qualche fanzine anarchica.
    Cioè, c’era Drovandi.
    C’era Riccardino il frocio.
    C’era la Consuelo.
    C’era la Danielina.
    Eccetera.
    Se sommi i loro QI hai fatto una persona quasi normale.
    Non la compagnia adatta per una rigorosa discussione sulle procedure penali, non trovi?

  24. utente anonimo ha detto:

    Oddio ci mancava anche il poliziotto progressista. Non c’è più la sbirraglia di una volta.

    non iniziamo, please.

    IO ho invitato javert sul mio blog, in per cui non sfociate in flame sul mio blog. questo per ristabilire chi comanda qua, capito? 🙂

    Se sommi i loro QI hai fatto una persona quasi normale.

    noooo. guarda che per un QI normale servono 100/100. qui siamo a…. hem … 40?

    Non la compagnia adatta per una rigorosa discussione sulle procedure penali, non trovi?

    pero’ una buona casistica.

    ah, brullo, erano belli i tempi in cui ci si passavano i pomeriggi a spazzare polverose catacombe!

    sraule

    ps. Anal: la coinquilina saluta e mi chiede di mandarti in culo da parte sua (portator non porta pena, he?)

  25. AnalCunt ha detto:

    non sfociate in flame

    Sigh. Ok.

    portator non porta pena

    Uh, non era l’ambasciator? Salutami la coinquilina, anche se inveisce gli Anal Cunt (ovviamente per partito preso. Se mi fossi chiamato “Merzbow” avrebbe preso ad odiare i Merzbow)

  26. Javert ha detto:

    Vabbe’sraule … solo perchè siamo a casa tua…

    Qua la mano AnalCount

  27. brullonulla ha detto:

    erano belli i tempi in cui ci si passavano i pomeriggi a spazzare polverose catacombe!

    per quanto assurdo, eravamo felici.
    quasi felici.
    uhm.
    no.

  28. utente anonimo ha detto:

    brullo: non eravamo affatto felici, ma eravamo troppo stupidi per accorgercene. come quando uno inizia a – mettiamo – sgusciare le noci pensando alla bellissima torta che fara’, tutto gasato, e alla trentesima noce, quando ha quasi finito, pensa: “hey, ma questa cosa e’ dannatamente pallosa. perche’ non sono scesa al supermercato e non me la sono comprata gia’ fatta, la torta di noci?”
    se penso a quel periodo mi sento come una sgusciatrice di noci compulsiva. brrrr….

    anal: la coinquilina dice che i merzbow spaccano, chiunque essi siano (aggiungo io).

    javert + anal: bravi, ragazzi. quasi quasi sembrate due persone civili (urg!) 🙂

  29. utente anonimo ha detto:

    p.s. ero io e – cazzo – odio questa tastiera (quella del mio decrepito portatile)!

    sraule

  30. brullonulla ha detto:

    invece secondo me eravamo felicissimi, ma eravamo troppo stupidi per accorgecene.

    e se me ne fossi accorto, la mia vita sarebbe stata migliore.

    quanto a merzbow (che è un tizio solo) la tua coinquilina ruleggia. esprimo ufficiale richiesta di aggiungerla ai contatti msn.

  31. utente anonimo ha detto:

    mi rendo conto che è strano ma non ho l’indirizzo della coinquilina, e tantomeno il suo indirizzo e-mail.

    il suo sito si chiama http://www.pillpiercing.com e forse l’e-mail la trovi lì.

    e non dirmi che mi basta ricordarmi di chiederglielo perché ciò va contro alle leggi della memoria dei fatti minuti.

    sraule

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