L’altro giorno alla televisione ho notato la pubblicità di non so bene quale aggeggio dei Teletubbies. Duole ammetterlo, ma quegli affari mi fanno paura. Sono dannatamente inquietanti, con quelle faccine da freak e i morbidi costumini di spugna.

Eppure i bambini li adorano. La nipotina più piccola del mio ragazzo, quando aveva tre anni, sapeva ballare tutti i balli dei Teletubbies. Non li trovava affatto spaventosi, anche se le faceva paura “il mostro del frigorifero”.

Non so perchè, ma ogni volta che guardo un Teletubbie nella mia mente si forma un immediato collegamento con la parola “pedofilia”. NON che io sostenga che i Teletubbies abbiano qualcosa a che fare con la pedofilia, o che i Teletubbies siano pedofili. Sarebbe un po’ difficile, in effetti, anche per una tizia sospettosa come me.

Dopo attenta riflessione sono arrivata alla conclusione che si tratta di un collegamento fatto per similitudine di intenti: sia i Teletubbies che i pedofili sono “cattivi” che fanno finta di essere buoni. E’ evidente che i Teletubbies nel tempo libero compiono atti sessualmente perversi con i girasole. E poi avete visto il mondo squallido in cui vivono? Un modellino di un parcheggio all’aperto è meglio rifinito. Si vede chiaramente che l’erba è di plastica.

Restando in tema, l’altro giorno sono riuscita ad incrementare di due volumi la mia collezione di titoli di Andrew Vacchs. Sembrerà banale, ma i suoi libri di solito non sono a portata di mano. Non è che non se ne trovino in circolazione: si trovano. E’ solo che per qualche ignoto motivo i librai li nascondono sempre nel posto più improbabile, come ad esempio tra i trattati di cucito o in mezzo alle guide turistiche. E’ uno dei tanti misteri del Multiverso.

Siccome Vacchs è uno dei tre (3) autori che stimo sia a livello personale che professionale (gli altri due, per la cronaca, sono Joe R. Lansdale e Valerio Evangelisti), questa cospirazione del libro infrattato mi da’ parecchio sui nervi. Forse si tratta di altri appassionati che fanno come me [a questo punto è indispensabile confessare qualcosa: quando non ho abbastanza contante dietro e vedo in una libreria che quello che voglio è in copia unica, prendo quella copia e la infratto da qualche parte. non è come rubare – infatti il libro non esce mai dal negozio – è solo rendere la vita un po’ più difficile a possibili concorrenti], ma forse, invece, c’è un grande disegno internazionale per far sparire dalla circolazione ogni libro di Vacchs. Che poi è quello qua sopra, per chi non lo sapesse.

Mmmmh…

Cambiamo argomento: lo so che il post di oggi non è nè brillante nè divertente (se lo autopercepisco così deve essere peggio del solito), ma in questi giorni tutto il mio humor è stato risucchiato via. Niente di drammatico, anzi. E’ solo che nella scorsa settimana ho scritto un qualcosa di divertente e stranamente tutta la mia allegria è stata risucchiata da quel qualcosa. Probabilmente si tratta di un qualche nuovo tipo di sindrome psichiatrica.

Siccome è bizzarro ho pensato di raccontarvelo, onde chiedere lumi. Scrivevo queste cose abbastanza spassose, e non appena mi staccavo dal computer mi venivano in mente solo cose tristissime e disperate. Tipo, non so… la storia straziante di un immigrato clandestino a cui rubano gli organi interni… di un bambino senza faccia (sì, bè, è già stato fatto, ma nel mio cervello ho scarso rispetto per il copyright – e anche fuori dal mio cervello, a volte)…

Il bello è che quando scrivo storie davvero cupe e tristi, poi non è che vado in giro sghignazzando tutto il tempo. Continuo a pensare cose cupe e tristi e nichiliste.

Che sia un segno che la mente umana è programmata per il peggio?

Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. brullonulla scrive:

    pensa a cose allegre: pensa che io sono qui ad arrancare con un buco nella pancia e tu no.

  2. sraule scrive:

    questo è bello, ma non è abbastanza. i teletubbies continuano a farmi paura

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