Ebbene si’, signori e signori. Il Libro e’ uscito. Secondo quelli di Amazon dovrei riceverlo il 21 Luglio, ma visto come vanno le cose ho anche i miei buoni dubbi. Sto parlando di Harry Potter and the Half Blood Prince, ovvio.

Altrettanto ovvio e’ che avrei potuto comprarlo sabato in una qualunque libreria babbana della mia zona (MI), ma io sono una fighetta e volevo un’ edizione particolare. Che tristezza, he? Alla mia eta’… Almeno, questo e’ quello che pensano i miei conoscenti piu’ seri. Il mio "fidanzato" (ed ecco a voi una delle parole che andrebbero dichiarate anticostituzionali) scuote la testa e mi guarda con aria di compatimento.

Io, dal canto mio, non concedo nulla. HP6, come dicono i veri appassionati, e’ da possedere senza storie. Non che adesso iniziero’ ad andare in giro per strada travestita da Albus Silente (oi, oi, tra l’altro questo sembra essere un dente dolente), anche perche’, insomma… non ho proprio il fisique du role. Le tette, tanto per cominciare, disturbano.

Pero’ navigo felice nella rete in caccia di hints, e’ piu’ forte di me.

E poi, diciamocelo, cerco un segno di una possibile vittoria del buon vecchio Voi-sapete-chi. Fa parte della mia visione cinica del mondo tenere invariabilmente per i cattivi. I cattivi sono piu’ interessanti, dicono piu’ cose. A ben pensare nessuno dei miei personaggi e’ mai molto buono, sono sempre un po’ carogne, un po’ inaciditi, un po’ freddini.

Terry Pratchett in Guards! Guards! fa dire al Patrizio:

"Io credo che lei trovi la vita cosi’ problematica perche’ pensa che ci sono le persone buone e le persone cattive. Ovviamente si sbaglia. Ci sono, sempre e solo, le persone cattive, ma alcune di esse si trovano su sponde opposte."

e continua:

"Laggiu’ c’e’ gente che seguira’ ogni drago, venerera’ qualsiasi dio, tollerera’ ogni iniquita’. Tutto a causa di una specie di monotona cattiveria quotidiana. Non la malvagita’ davvero alta e creativa dei grandi peccatori, ma una specie di oscurita’ dell’anima massificata. Si potrebbe definirlo peccato senza una traccia di originalita’."

In fondo i grandi peccatori sono cosi’ rari da dover quasi essere dichiarati specie protetta. Anche in narrativa, aime’, scarseggiano. Diventano improbabili e ridicoli dopo due righe, oppure rientrano tardivamente nei ranghi. Perche’ alla fine Darth Vader si pente? I suoi piani erano ambiziosi, certo, e un tantino spregiudicati… e aveva sicuramente preso una bella batosta, stava per lasciarci le penne (grazie caro figliolo, sangue del mio sangue, he?) ma non poteva avere quel minimo di spina dorsale bastante a dire: "ok, era mia intenzione dominare l’universo, perche’ non vi e’ mai passato per la mante?"

Il buon Voldemort vuole vivere in eterno. Uno che accetta di assomigliare a un grosso crotalo pur di riuscirci merita almeno un po’ di rispetto. E poi, onestamente, nessuno di voi ci ha mai fatto un pensierino? Oh-oh… state tutti guardando il tappeto, fuori dalla finestra, le vostre unghie?

E’ il serpente che si morde la coda: la continuita’ delle reincarnazioni. Non e’ che JK ha inventato niente, va’ da se’. Sono circa… hem, centinaia e centinaia di anni che il serpente che si morde la coda significa brama di eternita’. E Voldemort, naturalmente, e’ un serpente che si morde (che si mangia, in realta’) la coda.

E tutto cio’ mi riporta alla mente una canzone che non ascolto piu’ da molto tempo (sono un’ascoltatrice di musica davvero molto esigente, e le condizioni propizie a questo delicato esercizio non si verificano molto spesso nelle mie giornate), ma il cui testo ricordo a memoria.

I came upon a wedding that old families had contrived,

Bethlehem the bridegroom

Babylon the bride.

Great Babylon was naked, oh she stood there trembling for me,

and Bethlehem inflamed us both

like the shy one at some orgy.

And when we fell together alla our flesh was like a veil

that I had to draw aside to see

the serpent eat its tail.

(Leonard Cohen, Songs of Love and Hate, Last Year’s Man)

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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