Ero appena tornata a casa e mia madre mi ha detto: “Lo sai che un’antropologa si è suicidata?” (Niente di strano, è tipico di mia madre esordire con frasi del genere. Dopo mi ha chiesto com’era andata all’ospedale.)

Sul momento ho scioccamente temuto che fosse qualcuno che conoscevo. Un pensiero stupido, come dicevo, visto che conosco 3 antropologi (e nemmeno bene), e due sono maschi.

“Una certa Cecilia Gatto Trocchi” mi ha risposto mia madre “La conosci?”

“Sì, cioè: no. Ho letto i suoi libri.”

Nel mio personale immaginario antropologico, avrei dovuto aggiungere, Cecilia Gatto Trocchi sta all’antropologia sul campo, moderna, italiana, come Malinowky sta all’antropologia sul campo, romantica e avventurosa dell’800. Se lui è l’archetipo dell’antropologo biancovestito e sottile in mezzo ai bambini delle isole del Pacifico, la Trocchi, per me, era l’archetipo dell’antropologa metropolitana, un po’ incoscente, senza paura.

Ricordo i suoi libri sulle sette sataniche e sui transessuali, e la grande umanità che traspariva da ogni sua riga. Mi sembrava bellissimo che ci fosse qualcuno semplicemente interessato a conoscere, senza che ci fossero strani disegni politici sotto.

Immagino che si trattasse di un’immagine utopica. Conoscendoli da vicino gli antropologi probabilmente sono sgradevoli e litigiosi esattamente come gli psicologi, ma di fatto io non li conosco molto da vicino, appunto.

Quindi mi resta in mente l’immagine (creazione interamente arbitraria) di questa signora di mezza età sulle strade della capitale insieme a quattro transessuali bellissime, alte due metri e dai visi cesellati dal fard.

Che peccato, davvero.

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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