Eppure non ho niente contro il cattivo gusto. Di solito. In genere.

Voglio dire: ti presenti in costume da bagno a un’inaugurazione? Con tanto di infradito della Killah? Pazienza. Ti infili le dita del naso? Bè, in fondo non mi obbliga nessuno a guardarti. Porti i capelli col codino anche se hai settant’anni e assomigli a Danny De Vito? Affari tuoi.

E però, scusate se sembro una vecchia cornacchia, c’era proprio bisogno di titolare “brandelli di cadavere dappertutto” oppure “cerca la sua gamba tra le macerie”? Si sarà già capito che mi sto riferendo ai fatti di Londra. Sinceramente non avevo voglia di postare sull’argomento. Poi ho visto i titoli di alcuni degli italici giornali e mi è salita, come dire… la nausea? Sì, lo so, dovrei davvero smetterla di leggere i giornali. Ma mi viene spontaneo, non posso farci niente. Trotto verso la metropolitana e… ZAC! ci sono cascata di nuovo: mi sono fermata in edicola.

E quindi quando leggi titoli che starebbero bene sulla pubblicità di un film gore per parlare invece di qualcosa in cui ci sono rimaste secche un bel numero di persone (non si sa nemmeno ancora quante), che stavano semplicemente andando a lavorare… sfigati come me, intrappolati nel traffico mattutino in una grande città… bè, insomma. Ho capito che siamo italiani col sangue caliente (e già mi sento un po’ a disagio nella categoria), ho capito che se non dai una scossarella all’attenzione dei lettori quelli passano alla pagina sportiva senza colpo ferire… Bè, chiudiamo la predica qua, và. Porco mondo.

Le buone notizie comunque sono che IO, in una grande città intrappolata nel traffico del mattino, non ci sono più. Non che sia andata in vacanza. Noooo! Giammai! Sono semplicemente tornata nella mia città natia per un allegro periodo nel reparto psichiatrico locale. Hem… non è uno scherzo. Dovrei iniziare a lavorarci a giorni. Ripeto: lavoraci.

Ne sono felice. Perchè dovrei voler andare in qualche meta esotica dotata di palme, spiagge candide e bagnini abbronzati? Decisamente deprimente. No! Non mi avranno! Invece passerò tutta l’estate proficuamente impegnata in una magnifica struttura pubblica priva di aria condizionata.

Mi sento una privilegiata. Dio… quasi quasi anche un po’ snob. E così raffinata.

State morendo d’invidia, he?

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Informazioni su Susanna Raule

Psicologa e psicoterapeuta, è nata alla Spezia del 1981. Nel 2005 vince il Lucca Project Contest con il suo fumetto Ford Ravenstock – specialista in suicidi, per i disegni di Armando Rossi. In seguito Ford Ravenstock è finalista al Premio Micheluzzi. Lavora come sceneggiatrice per vari editori, nazionali e internazionali, su titoli come “Inside”, “Ford Ravenstock”, “Dampyr” e altri. Affianca a questa attività quella di traduttrice. Nel 2010 è tra i finalisti del premio Io Scrittore promosso dal gruppo editoriale Mauri Spagnol con L’ombra del commissario Sensi, che esce nel 2011 per Salani. Nel 2012 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Satanisti perbene – Un nuovo caso per il commissario Sensi, sempre per Salani, nel 2013 l’ebook Anatomia di uno statista, nel 2014 il romanzo Il Club dei Cantanti Morti e il graphic novel Inferno. Nel 2015 un nuovo romanzo con protagonista il commissario Sensi, per Salani, L’architettura segreta del mondo. Il suo sito è: sraule.blogspot.com

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  1. ele1981 ha detto:

    ma guarda chi ti trovo qua?ti ricordi di me?certo che sì…la tua vecchia e cara collega di corso all’univ di firenze:eleonora!
    Come va?
    Come vedi sono una gran curiosona e riesco a beccare tutti!!

  2. sraule ha detto:

    non ho parole!!!!! tu mi sconcerti! ma dai, come va? che cosa fai? sono troppo contenta del tuo commento!!!!!

  3. ele1981 ha detto:

    povera me,sto studiando x quei fottuti esami..si va sempre in peggio!
    anche a me ha fatto piacere trovarti qua…sai,io sono un po’ un’investigatrice,cerco su google ed altavista e trovo….ed eccomi qua…
    tu che fai?ti 6 laureata?novità?

  4. sraule ha detto:

    he-he… leggi il blog e lo saprai, mia cara!

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