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		<title>Un contratto equo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 12:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[contratto tipo]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Come forse sapete, la realtà italiana degli autori di fumetti è un universo disomogeneo e spesso confuso. Le realtà editoriali vanno dal grandissimo al piccolissimo e i fumettisti passano metà del tempo a cercare di capire come navigare tra queste realtà. Da un anno circa, un gruppo di autori (di cui faccio parte) sta cercando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1739&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/02/6a00d8341c684553ef0168e7cc791c970c-pi.jpg?w=455&#038;h=332" alt="" width="455" height="332" /></p>
<p>Come forse sapete, la realtà italiana degli autori di fumetti è un universo disomogeneo e spesso confuso. Le realtà editoriali vanno dal grandissimo al piccolissimo e i fumettisti passano metà del tempo a cercare di capire come navigare tra queste realtà.</p>
<p>Da un anno circa, un gruppo di autori (di cui faccio parte) sta cercando un modo per semplificarci la vita almeno dal punto di vista contrattuale. Moltissimi di noi si sono trovati, una volta o l&#8217;altra, a firmare contratti sfavorevoli, lacunosi o semplicemente imprecisi. Contratti, in poche parole, che non tutelavano al 100% né autori né editori.</p>
<p>Il gruppo di autori di cui sopra si è unito all&#8217;<a href="http://www.associazioneillustratori.it/" target="_blank">Associazione Illustratori</a>, che opera da anni in questo senso, per cercare di promuovere una maggiore informazione tra gli addetti ai lavori.</p>
<p>Da questo lavoro, coordinato da <a href="http://stassiclaudio.blogspot.com/">Claudio Stassi</a> da un lato e da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ivo_Milazzo" target="_blank">Ivo Milazzo</a> dall&#8217;altro, è nata la fusione tra fumettisti e illustratori e, dopo un anno circa di lavori, in collaborazione con gli esperti di diritto dell&#8217;Associazione, è stato redatto un contratto tipo.</p>
<p>Questo contratto verrà presentato ufficialmente il 2 marzo al <a href="http://www.bilbolbul.net/2012/it/index.html" target="_blank">BilBOlbul</a>, il festival bolognese, e verrà proposto alle case editrici. E&#8217; un contratto al quale hanno lavorato più di cento autori per più di un anno (personalmente, ho suggerito le ultime modifiche pochi giorni fa) e che intende essere un punto di partenza sicuro per ogni lavoro.</p>
<p>Adesso, speriamo che gli editori ci aiutino a rifinirlo ulteriormente, in modo che rappresenti un  punto d&#8217;unione tra l&#8217;ambito professionale di chi i fumetti li produce e di chi li pubblica.</p>
<p>Perché fare chiarezza conviene a tutti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sraule.wordpress.com/1739/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sraule.wordpress.com/1739/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1739&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La via del pirata</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 09:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Non leggo molti libri per bambini, anche se spesso sono migliori di quelli &#8220;per adulti&#8221;. In questo caso, confesso candidamente di aver comprato questo libro perché l&#8217;autore è un mio amico. Voi penserete: dunque è pubblicità ingannevole. In realtà, se non mi fosse piaciuto sarebbe stato imbarazzante, ma di certo non ne avrei parlato qua [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1736&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.fanucci.it/articoli/231/immagini/med/CopViaPirata1.jpg" alt="" width="250" height="357" /></p>
<p>Non leggo molti libri per bambini, anche se spesso sono migliori di quelli &#8220;per adulti&#8221;. In questo caso, confesso candidamente di aver comprato questo libro perché l&#8217;autore è un mio amico.</p>
<p>Voi penserete: dunque è pubblicità ingannevole.</p>
<p>In realtà, se non mi fosse piaciuto sarebbe stato imbarazzante, ma di certo non ne avrei parlato qua sul blog. Con Teo avrei tergiversato, suppongo.</p>
<p>Il problema, però, non si pone, perché La via del pirata di Teo Benedetti (Fanucci) è un piccolo libro delizioso. Pieno di trovate, divertente, acuto e veramente ben scritto, con un linguaggio che fa meravigliare e appassionare.</p>
<p>La storia è quella del piccolo Tomàs De La Suerte y Vamonos, detto Tomatito. Un bambinetto con un cespuglio di capelli rossi che vuole diventare un pirata a ogni costo. Non un pirata qualunque: vuole diventare il braccio destro del pirata più fico del Golfo del Pessimo: il Terrore Barbuto.</p>
<p>Tomatito non manca di iniziativa. Riesce a salire &#8211; sì, insomma, si intrufola &#8211; a bordo della nave del Terrore, la Pan Bagnato, e espone le sue richieste al celebre corsaro.</p>
<p>Ma diventare un pirata non è così semplice&#8230; c&#8217;è una trafila ben precisa da seguire.</p>
<blockquote><p>&#8220;Vuoi tu dunque smettere di lavarti? Mangiare il cibo disgustoso di cuochi pirati unti e zozzi? Andare incontro alla morte per mano di un branco di scimmie mattacchione o in un duello a spada arrugginite? Vuoi navigare in balia delle tempeste più feroci e spietate? Vuoi sperperare tutto il tuo bottino in cose inutili che si romperanno subito?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sììì!&#8221;</p></blockquote>
<p>Ed è così che Tomatito comincia a percorrere la Via del Pirata, che comprende dieci prove e mezzo, come dieci e mezzo sono i mari del Golfo del Pessimo.</p>
<p>Un libro consigliato per adulti e bambini, insomma. E che Teo sia un amico non c&#8217;entra davvero niente, provare per credere.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sraule.wordpress.com/1736/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sraule.wordpress.com/1736/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1736&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Sulla proprietà intellettuale, la prassi editoriale e la fiducia tra esseri umani</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 14:49:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[sono solo storie]]></category>
		<category><![CDATA[watchmen]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho scritto un post sui prequel di Watchmen messi in cantiere dalla DC. La notizia aveva scatenato un certo dibattito in rete. Potete leggere qualche opinione qua, qua, qua, qua e qua. L&#8217;ultimo blog (quello di Smoky Man), in particolare, ha destato il mio interesse, così sono andata a leggere anche i link [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1732&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.cartoonstock.com/newscartoons/cartoonists/ato/lowres/aton1391l.jpg" alt="" width="400" height="381" /></p>
<p>Qualche giorno fa ho scritto un <a href="http://sraule.wordpress.com/2012/02/01/1714/">post </a>sui prequel di Watchmen messi in cantiere dalla DC. La notizia aveva scatenato un certo dibattito in rete. Potete leggere qualche opinione <a href="http://leganerd.com/2011/12/30/watchmen-2-la-minaccia-dei-prequel/">qua</a>, <a href="http://diegozilla.blogspot.com/2012/02/che-si-scateni-linfernooooooohhhh.html">qua</a>, <a href="http://prontoallaresa.blogspot.com/2012/02/proposito-dei-prequel-di-watchmen.html">qua</a>, <a href="http://www.michelemedda.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=135:diprequel&amp;catid=16&amp;Itemid=118">qua </a>e <a href="http://smokyland.blogspot.com/2012/02/dopo-anzi-prima-watchmen-v-for-vendetta.html">qua</a>.</p>
<p>L&#8217;ultimo blog (quello di Smoky Man), in particolare, ha destato il mio interesse, così sono andata a leggere anche i link collegati, compresa <a href="http://www.bleedingcool.com/2010/09/09/alan-moore-speaks-watchmen-2-to-adi-tantimedh/">quest&#8217;intervista</a> su Bleeding Cool.</p>
<p>Non intendo tornare sul discorso &#8220;prequel&#8221;. Ho già espresso la mia opinione e trovo che tutta l&#8217;operazione, al di là dei nomi eccellenti coinvolti, sia artisticamente irrilevante. Mi riallaccio a quel post per una riflessione sulla proprietà intellettuale e sui rapporti tra autori e case editrici.</p>
<p>La storia della narrativa, a fumetti e non, è costellata di grandi rotture tra editori e autori. E&#8217; costellata di vere e proprie truffe e di semplici disagreement. La grande maggioranza di questi episodi vedono l&#8217;autore nel ruolo della parte lesa, il che è assolutamente normale, dato che difficilmente l&#8217;autore ha i mezzi per truffare con successo una casa editrice. Per lo più avviene esattamente il contrario.</p>
<p>In realtà, fortunatamente, non succede molto spesso, almeno a livello statistico. Anche perché raramente un libro, da solo, rappresenta un investimento economico significativo per una casa editrice. In poche parole, di solito non vale la pena trasformare un autore che può scrivere ancora in un nemico. Il discorso si complica con le serie a fumetti.</p>
<p>La DC non è esattamente nuova alle controversie legali, a partire dalla famosa storiaccia di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Superman#Copyright_issues">Superman</a>, agli albori del mondo o giù di lì.</p>
<p>Gli autori di fumetti, d&#8217;altro canto, nella maggior parte dei casi non fanno la figura delle persone astute. Firmano ogni genere di contratto, senza leggere le parti scritte in grande, figuriamoci quelle scritte in piccolo. E, anche se le leggono, non danno loro molta importanza. Si tratta di un atteggiamento assolutamente idiota, è chiaro, che le nuovissime generazioni cercano di evitare. E&#8217;, tuttavia, un atteggiamento ancora molto comune.</p>
<p>Io stessa, nel mio piccolo, ho firmato dei contratti assolutamente insalubri, in passato, senza rendermene conto. E&#8217; piuttosto semplice accorgersi che <em>c&#8217;è</em> una clausola che non ci piace, ma è abbastanza difficile accorgersi che <em>non c&#8217;è</em> una clausola che sarebbe necessaria.</p>
<p>Prendiamo di nuovo Watchmen. La clausola che ha causato la rottura tra Moore e DC prima (a fine anni &#8217;80, per intenderci) e l&#8217;attuale guerra fredda poi è una di quelle clausole che passano facilmente inosservate. Specie se sei un autore, ovvero un inetto per natura.</p>
<p>Semplificando al massimo, la DC detiene tutt&#8217;ora i diritti di Watchmen (e di altre serie, tra cui V for Vendetta) perché, semplicemente, non ha <em>mai</em> smesso di pubblicarlo.</p>
<p>Ora, sapendo che cos&#8217;è Watchmen, questo fatto non ci stupisce. Alla firma del contratto, però, gli autori erano a conoscenza delle <em>prassi</em> della casa editrice. Fatti, cioè, che non erano menzionati nel contratto. La prassi della DC, all&#8217;epoca, era di continuare la pubblicazione delle proprie miniserie per circa un anno. Finita la pubblicazione, i diritti dovevano essere rinnovati.</p>
<p>Questo sul contratto non c&#8217;era scritto, ma gli autori sapevano che le cose andavano così. Erano andate così per la maggior parte delle serie precedenti, quindi perché non avrebbe dovuto succedere anche per la loro?</p>
<p>Ovviamente, Watchmen fu un grande successo editoriale, non uscì mai di produzione e la DC conservò i diritti. Ci furono trattative, controversie e tutto quanto. La situazione si complicò enormemente e nessuno, neanche lo stesso Moore, sa con esattezza come stiano le cose ora.</p>
<p>O, quanto meno, è quello che afferma Moore, dato che la DC non commenta.</p>
<p>C&#8217;è, ovviamente, un fatto particolare: per ogni progetto correlato a Watchmen, dalle action figures al film, la DC ha fatto in modo di chiedere l&#8217;autorizzazione a Moore e a Gibbons.</p>
<p>Se fosse per educazione o per reali necessità non è chiaro a nessuno, probabilmente nemmeno alla DC. Di certo, un comportamento così educato nei confronti di un autore che dice peste e corna di te da una vita sarebbe un segno di vera galanteria, da parte della DC.</p>
<p>In tutti i casi, comunque, Moore autorizzò le operazioni, rinunciando alla propria percentuale in favore di Gibbons. In tutti i casi, tranne, sembrerebbe, l&#8217;ultimo: i prequel.</p>
<p>Ora, non voglio addentrarmi in questa controversia così poco chiara. Potete leggere l&#8217;opinione di Moore nella già segnalata intervista di Bleeding Cool. Le opinioni della DC sono, al momento e per quanto ho potuto appurare, non pervenute.</p>
<p>Sembra (relativamente) chiaro, in ogni caso, che la DC ha tutti i diritti di mettere in produzione ciò che meglio crede su Watchmen, che Moore sia d&#8217;accordo o meno.</p>
<p>E sembra piuttosto chiaro che Moore non abbia alcun diritto di bloccarli, anche se non desidera che i personaggi da lui creati vengano ancora utilizzati e anche se non desidera che la storia da lui scritta venga ampliata.</p>
<p>La sua posizione, che ha fatto pronunciare da più parti la parola &#8220;irragionevolezza&#8221;, non è poi così isolata. Ad esempio, è noto che i Peanuts di Schulz non sono mai stati presi in mano da nessuno, dopo la morte dell&#8217;autore (né finché lui era in vita), per via delle sue precise disposizioni in merito. Continuano a generare profitto sotto forma di merchandise, parchi a tema, piece teatrali e così via, ma non ci sarà mai una nuova strip con quei personaggi (o così è stato detto fin&#8217;ora).</p>
<p>Lo stesso si può dire del Tin Tin di Hergé. Anche in questo caso, il mercato di Tin Tin è tutt&#8217;altro che morto, ma non verranno più prodotte storie a fumetti (pare).</p>
<p>E&#8217; ovvio che le posizioni contrattuali degli autori dovevano essere molto diverse da quelle di Moore e Gibbons, dato che nemmeno la loro morte ha reso possibile la continuazione delle avventure dei loro personaggi.</p>
<p>In Italia abbiamo almeno un paio di casi diversi. Leo Ortolani ha scritto alcune strip delle Sturmtruppen di Bonvi, per i disegni di Clod, per il Giornalino. Pierre Wazem prima e Casali e Camuncoli poi hanno realizzato delle &#8220;nuove&#8221; storie per Gli scorpioni del deserto di Pratt.</p>
<p>E&#8217; tuttavia piuttosto evidente che le opere appena citate vanno intese più come omaggi agli autori originari piuttosto che come sequel.</p>
<p>Una situazione molto più simile a quella di Moore, in Italia, è quella del Dylan Dog di Sclavi. Simile, ma profondamente diversa, in quanto Sclavi, pur non scrivendo più storie del suo personaggio, continua a sovraintendere alla serie e a lavorare per la Sergio Bonelli Editore (e presumibilmente in armonia).</p>
<p>Insomma, ho parlato delle componenti strettamente legali, ma la domanda che mi pongo è un&#8217;altra: in che modo bisognerebbe intendere, realmente, la proprietà intellettuale?</p>
<p>In che misura un autore è padrone dei propri personaggi e delle proprie storie?</p>
<p>Li possiede come se fossero oggetti? Al momento l&#8217;interpretazione imperante sembra questa. Dato che li possiede come oggetti, può venderli, può cederli e, se non è abbastanza attento, possono essergli sottratti.</p>
<p>Oppure le storie e i personaggi appartengono a tutti, e quindi chiunque può usarli? E in che misura può usarli? Per rendere omaggio, per snaturarli, per farci soldi?</p>
<p>Tra queste due posizioni, io credo che un autore abbia la paternità morale delle proprie storie e dei propri personaggi.</p>
<p>Per quanti apocrifi vengano scritti, Sherlock Holmes resterà per sempre una creatura di Conan Doyle (e che creatura!). E la maggior parte degli apocrifi sono atti d&#8217;amore per quel determinato personaggio e universo narrativo, senza nessuna pretesa di entrare a far parte del Canone.</p>
<p>In quanto a Watchmen le intenzioni sono molto diverse, in quanto è difficile <em>rendere omaggio</em> a qualcosa contro la volontà dell&#8217;autore. Manca completamente quell&#8217;incertezza, se volete un po&#8217; ipocrita, che fa credere a tutti gli sherlockiani che Conan Doyle guarderebbe con divertita benevolenza al proliferare di apocrifi, se solo fosse vivo.</p>
<p>La stessa divertita benevolenza, ad esempio, che dimostra J. K. Rowling nei confronti delle migliaia di fanfiction su Harry Potter &#8211; fermo restando che una fanfiction è per sua natura priva di scopi lucrativi.</p>
<p>Così, se da un lato la DC ha tutti i diritti di fare ciò che vuole con la proprietà intellettuale che si è procurata, dall&#8217;altro credo che Moore abbia tutti i diritti di dire che non è d&#8217;accordo, per quanto, a un livello pratico, non possa far niente al riguardo.</p>
<p>Allo stesso modo, ho anch&#8217;io il diritto di dire che questo tipo di appropriazione, per quanto legale, non mi piace.</p>
<p>E l&#8217;idea che atteggiamenti di questo tipo diventino la prassi mi piace ancora meno. Trovo che quando un colosso dell&#8217;editoria abbandona il fair play nessuno abbia da guadagnarci.</p>
<p>Cari colleghi autori, riprendete in mano i vostri vecchi contratti. Rileggeteli con occhio malizioso. Elencate tutte le clausole che non compaiono, tutti i &#8220;s&#8217;intende che&#8221;, tutti i punti impugnabili&#8230; scoprirete che i vostri editori avevano una bella collezione di possibilità.</p>
<p>Infine, considerate questo: se la major per cui lavorate ha intenzione di contravvenire al contratto che avete firmato, una causa potrebbe convenire più a loro che a voi, per il semplice fatto che un&#8217;ammenda economica, anche salata, per loro potrebbe essere irrilevante a fronte dei guadagni.</p>
<p>Naturalmente, molti autori sono pronti a inneggiare al <em>monkey business</em>, è la fase attuale. Sembra quasi che muoversi in un sistema del genere sia una figata.</p>
<p>Io penso che sia una necessità, nient&#8217;altro. La congiuntura è questa, e c&#8217;è ben poco che un autore possa fare in merito, tranne leggere dieci volte i propri contratti.</p>
<p>Ma definire la questione della paternità irrilevante mi sembra come minimo da incoscienti.</p>
<p>E&#8217; come dire &#8220;sono solo storie&#8221;, dimenticando che a volte è così, ma a volte non lo è&#8230; e noi non possiamo saperlo.</p>
<p>Ma se sono &#8220;solo storie&#8221;, allora, in fondo, non importa poi molto. Sono beghe private di qualcun altro.</p>
<p>E sono solo storie, sì?</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://a.abcnews.go.com/images/US/ap_occupy_vendetta_nt_111104_wblog.jpg" alt="" width="478" height="269" /></p>
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		<title>Vita</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 febbraio è stata la giornata per la Vita. Queste sono le mie riflessioni in merito: Un po’ di tempo fa Lou Reed, durante un concerto all’aperto, ha chiesto a uno spettatore di spegnere la sigaretta che stava fumando. Ho pensato: “Questo è lo stesso tizio che si faceva le pere sul palco?” La [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1726&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 febbraio è stata la giornata per la Vita. Queste sono le mie riflessioni in merito:</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/02/testamento-biologico2.jpg" alt="" width="300" height="322" /></p>
<p>Un po’ di tempo fa Lou Reed, durante un concerto all’aperto, ha chiesto a uno spettatore di spegnere la sigaretta che stava fumando.</p>
<p>Ho pensato: “Questo è lo stesso tizio che si faceva le pere sul palco?”</p>
<p>La faccenda del testamento biologico, in Italia, ha creato qualche milione di Lou Reed, anche se bisogna registrare che ben pochi di loro hanno mai camminato sul lato selvaggio di alcunché.</p>
<p>D’altronde, camminare sul lato selvaggio non è strettamente necessario per aver bisogno di un testamento biologico, né, immagino, per esprimere un’opinione.</p>
<p>Ora, Lou Reed era sul suo palco. Era stato pagato per esserci, credo neanche poco. Il fumo della sigaretta dello spettatore, ne sono certa, lo raggiungeva solo come suggestione psicologica. Voglio dire: stiamo parlando di un palco pieno di “macchine del fumo”, ok? Di un palco alto, non so, un paio di metri?</p>
<p>Uno spettatore si accende una sigaretta e a te, che hai smesso di fumare, che hai smesso di bere, che hai smesso di farti…ecco, immagino che ti girino i coglioni.</p>
<p>Allora dici che la tua famosa voce roca potrebbe soffrirne, dell’ipotetico fumo della sigaretta dello spettatore.</p>
<p>Certo, il concerto è all’aperto. All’aperto fumare è consentito. Non hai alcun diritto legale da far valere, non puoi chiamare il vigile di quartiere. Ma sei una rockstar e, cazzo, vorrà ben dire qualcosa, no?</p>
<p>Lo spettatore spegne la sigaretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo parlato di Lou Reed, ma ora parliamo un po’ del fumatore.</p>
<p>Il fumatore si era sentito ripetere un numero di volte pressoché infinito – da amici, familiari, semplici ficcanaso e, adesso, anche da una rockstar ex-eroinomane – che “fumare fa male”. I più intransigenti avevano voluto essere chiari: “Il fumo uccide, vuoi morire di cancro?”</p>
<p>Lui probabilmente aveva scrollato le spalle e aveva risposto che di qualcosa avrebbe ben dovuto morire, prima o poi. Che avrebbe potuto cadergli una tegola in testa (nel folklore popolare le tegole sono sempre in agguato). Che avrebbe potuto finire sotto un tram. Che, infine, l’amico, il familiare, il ficcanaso di turno e anche la maledetta rockstar avrebbero fatto meglio a farsi i cazzi loro.</p>
<p>Dunque, da un punto di vista strettamente statistico, il fumatore ha torto: è più probabile che muoia per un tumore ai polmoni piuttosto che per una tegola in testa. Pare che in realtà non sia così facile venir centrati in pieno, con esiti fatali, da un pezzo di tetto volante. Né da un asteroide, o da un fulmine.</p>
<p>Ma su una cosa non sbaglia di sicuro: detto così, a bruciapelo, non è incoraggiante, ma moriremo tutti.</p>
<p>Probabilmente non ne siamo consapevoli fin dalla nascita, ma a un certo punto della nostra infanzia il pensiero ci entra nella testa, e da allora non se va più.</p>
<p>Gli animalisti potrebbero non prenderla bene – potete mettervi in fila dietro a Lou Reed – ma è pressappoco tutto quello che ci distingue dagli animali.</p>
<p>Un cane si accorge di quando sta per tirare le cuoia, ma se ne accorge quando inizia a star male. Sappiamo tutto degli elefanti e dei loro cimiteri (o meglio, non ne sappiamo un granché, ma anche qua il folklore popolare ci aiuta). Ma pare che siamo gli unici animali così sfigati da sapere che un giorno moriremo anche quando siamo perfettamente sani. Quando ci stiamo divertendo. Mentre giochiamo con la PSIII o mentre facciamo l’amore.</p>
<p>I più drastici affermano che iniziamo a morire nel momento in cui nasciamo.</p>
<p>Tecnicamente non si può dar loro torto.</p>
<p>Ora, se da un lato questa consapevolezza ci ha riempiti di complessi, d’infelicità e di rimedi peggiori del male come il botox, dall’altro non si può negare che siamo quanto meno abbondantemente preavvertiti.</p>
<p>Ci sono persone che pianificano il loro funerale all’età di tredici anni e lo aggiornano e migliorano nel corso del tempo, dalla bara di cristallo al pezzo di Janis Joplin che vogliono durante l’orazione. Poi crescono e la bara diventa di acciaio inossidabile, poi di buon legno, poi di cartone perché è più ecologico, poi di nuovo di legno, ma di betulla, poi comprano una cripta, appena in tempo per vivere altri 39 anni e morire dispersi in mare. In compenso a nessuno viene più in mente un pezzo qualsiasi di Janis Joplin.</p>
<p>Sono i tempi moderni. Abbiamo inventato organizer sempre più sofisticati, non usarli è un peccato.</p>
<p>Eppure, nonostante tutta questa precisione, la gente continua a morire a casaccio.</p>
<p>Un cancro ai polmoni di qua, una tegola in testa di là.</p>
<p>E la morte, tranne rare accezioni, continua a farci una paura fottuta.</p>
<p>Ci spaventa così tanto che dobbiamo utilizzare delle strategie per scendere a patti con l’idea. C’è chi si affida alla buona, vecchia, rimozione e finge semplicemente che il problema non esista. Man mano che la data si avvicina mantenere la finzione diventa sempre più dispendioso, in termini di impegno mentale e talvolta anche di impegno economico.</p>
<p>Alcuni si convincono che la morte non può essere la fine di tutto. L’idea di avere un’anima immortale che dopo la nostra dipartita continuerà a spassarsela gli è di conforto. Alcuni, più moderati, non sono pronti a scommettere sullo spasso eterno, ma la morte li spaventa così tanto da preferire un’eternità di carboni ardenti e forconate nelle chiappe piuttosto che arrendersi all’oblio.</p>
<p>C’è chi medita profondamente sul senso dell’esistenza e chi si butta sul materialismo.</p>
<p>Alcuni, palesemente terrorizzati, pensano che organizzarsi tutti insieme e credere nella stessa verità con fede incrollabile li aiuterà.</p>
<p>L’unica cosa sulla quale siamo tutti d’accordo è che non si può scegliere di non morire.</p>
<p>Ma si può scegliere <em>come</em> morire?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In linea generale la risposta dovrebbe essere “no”. Non puoi decidere che non ti verrà un cancro ai polmoni o che non ti cadrà una tegola in testa.</p>
<p>Naturalmente, puoi decidere di lasciare la scena prima che una di queste due cose accada. Insomma puoi decidere di morire prima che il momento non sia più rimandabile.</p>
<p>Le posizioni dell’umanità riguardo al suicidio sono varie più o meno come i punti di vista sulla morte. In occidente, generalmente, non gode di buona stampa. In oriente passa per una fine onorevole.</p>
<p>Qualsiasi siano le opinioni in merito, però, se un uomo in possesso di una sufficiente autonomia di movimento decide di farsi fuori da solo, solo la sfortuna, il caso o una pianificazione imperfetta potranno impedirgli di portare a termine il proprio progetto.</p>
<p>I cristiani lo definiscono “libero arbitrio”, ovvero il dono particolare di Dio all’umanità, la possibilità di scegliere che cosa fare anche quando questo va contro al progetto divino per la nostra specie.</p>
<p>Il libero arbitrio è uno dei concetti più alti e commoventi della dottrina cristiana, oltre ad essere molto adatto a spiegare paradossi dogmatici altrimenti irrisolvibili.</p>
<p>Non solo i cristiani credono nel libero arbitrio.</p>
<p>L’intera umanità è organizzata attorno al fatto che gli uomini devono essere liberi di fare ciò che meglio credono fintanto questo non vada ad interferire con la libertà di scelta di qualcun altro.</p>
<p>Sembrerebbe tutto molto bello, molto democratico.</p>
<p>In realtà quasi tutte le culture non sono a proprio agio con l’idea di gente che si fa fuori da sola qua e là.</p>
<p>In Italia, ad esempio, se uno prova ad uccidersi ma al primo tentativo fa cilecca, può andare incontro a vari spiacevoli inconvenienti.</p>
<p>Per prima cosa qualcuno dirà che quella persona non è in possesso delle proprie facoltà mentali. Se questo qualcuno è abbastanza convincente, l’aspirante suicida può venir ricoverato d’urgenza in un reparto psichiatrico, anche contro la propria volontà, per venir curato della propria follia.</p>
<p>Detta in questo modo, sembra un comportamento estremamente arbitrario ed antidemocratico, ma bisogna anche tenere conto del fatto che ogni anno centinaia di depressi non trattati vengono salvati e restituiti ad una condizione di vita più agevole proprio in questo modo.</p>
<p>Ma ci sono alcuni irriducibili.</p>
<p>Quello che ogni operatore della salute mentale impara a sapere ben presto è che nessuno che voglia davvero uccidersi potrà essere salvato contro la sua volontà, finché è in grado di darsi la morte in un modo qualsiasi.</p>
<p>Una volta che i termini massimi del trattamento sanitario obbligatorio sono decorsi il suicida motivato non avrà alcuna difficoltà a terminare la propria opera.</p>
<p>Anche contro la volontà di tutti gli altri, ben poco potrà fermarlo dal saltare giù da un palazzo o dal buttarsi sotto un treno.</p>
<p>Ovviamente il suicida dotato di senso civico dovrebbe sapere che saltare giù da un palazzo potrebbe essere un rischio per i passanti, o che buttarsi sotto un treno bloccherà le linee per ore, ma non sempre i suicidi sono dotati di senso civico.</p>
<p>Il nostro suicida, quindi, sarà libero di causare gravi inconvenienti alla collettività non perché quello che ha intenzione di fare sia garantito da qualche legge, ma perché, semplicemente, nessuno potrà impedirglielo.</p>
<p>I diritti dei suicidi con una sufficiente autonomia di movimento, in poche parole, sono tutelati dalla natura stessa del mondo.</p>
<p>La collettività può considerare il loro gesto amorale o sbagliato, ma dovrà limitarsi a raccontare la propria opinione ad un cadavere.</p>
<p>La collettività sarà costretta ad ammettere che il suicida di turno era “libero di sbagliare”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto potremmo fare molti bei discorsi sul concetto di giusto o di sbagliato. Un concetto strettamente umano e strettamente culturale.</p>
<p>La natura non concepisce morale.</p>
<p>L’essere umano, quindi, per natura libero di scegliere, è sempre per natura libero di scegliere ciò che preferisce, giusto e sbagliato che sia.</p>
<p>Trovo che questo punto, per quanto meramente teorico, non vada escluso dalla trattazione.</p>
<p>Vorrei essere più chiara: credo che in una nazione civile dovrebbe essere data a chiunque la possibilità di decidere della propria vita, ma non intendo fare mie argomentazioni facili basate sull’empatia.</p>
<p>Sto immaginando, spero che non vi offenderete, di parlare con un pubblico di perfetti psicopatici, privi per nascita della benché minima forma di pietà.</p>
<p>Potrei utilizzare forme retoriche estremamente convincenti.</p>
<p>Potrei dire: immagina che il tuo corpo sia immobile e dolente. Immagina di provare solo dolore. Immagina di non poterti muovere, immagina che ogni tuo respiro sia deciso, comandato e scandito da una macchina. Immagina di venir toccato da mani che non conosci, di venir lavato da perfetti sconosciuti, di venir nutrito anche quando non hai fame e di avere sete quando vorresti bere. Immagina un mondo buio e ostile. Immagina di essere perfettamente impotente.</p>
<p>Nessuna persona dotata di un minimo di umanità vorrebbe questo per sé o per un altro, ma io non mi sto rivolgendo a loro.</p>
<p>Io mi sto rivolgendo a persone prive di qualsiasi umanità e voglio usare argomentazioni che anche loro possano comprendere.</p>
<p>Io sto dicendo che la nostra natura di esseri viventi, che il solo fatto di essere vivi, implica che noi possiamo esercitare la nostra consapevole libertà di scelta.</p>
<p>Possiamo scegliere di donare tutti i nostri beni ai senzatetto e possiamo scegliere di uccidere il nostro vicino di casa. La facoltà che stiamo esercitando è la stessa.</p>
<p>In entrambi i casi ci saranno delle conseguenze, perché è così che è fatto il nostro mondo, è così che funziona.</p>
<p>Se doniamo tutti i nostri beni ai senzatetto ci saranno alcuni senzatetto che avranno qualche bene in più.</p>
<p>Se uccidiamo il nostro vicino di casa ci sarà un vicino di casa in meno.</p>
<p>Mettendola in termini brutalmente evoluzionistici, l’unico motivo per cui non ci siamo già estinti è che quelli che uccidono i propri vicini di casa sono in numero inferiore rispetto a quelli che non li uccidono.</p>
<p>Le nostre norme sociali derivano dalla necessità di sopravvivere non meno che dal fatto che, da un punto di vista darwinista, risolvere i conflitti utilizzando le parole invece dei fatti è una strategia di conservazione più evoluta, quindi più vincente.</p>
<p>Se due persone litigano e si prendono a male parole, alla fine del litigio ci saranno sempre due esseri umani liberi di moltiplicarsi.</p>
<p>Alla natura la moltiplicazione piace un sacco. O meglio, alla natura della moltiplicazione non frega niente, ma le specie che non avevano l’impulso a moltiplicarsi, dobbiamo desumere, si sono già estinte da un pezzo.</p>
<p>Quindi ecco che la nostra specie a un certo punto ha trovato che darsi delle regole fosse un’eccellente sistema per non soccombere.</p>
<p>Non sempre la soluzione delle regole ha portato ai risultati previsti, ne converrete, ma di fatto ora siamo tutti più o meno concordi nel dire che le regole che ci siamo dati sono più o meno efficaci, o quanto meno dovrebbero esserlo in teoria.</p>
<p>Tra le regole che ci siamo dati c’è anche quella, famosa, che un uomo è libero di fare ciò che vuole finché questo non va a detrimento della libertà altrui.</p>
<p>Abbiamo visto che se un pazzo decide di uccidersi possiamo impedirglielo per il suo stesso bene, purché riusciamo a provare che è pazzo, e che quindi non è in grado di decidere per sé.</p>
<p>Sfortunatamente per i suicidi, di solito, il solo fatto di volersi togliere la vita è considerato un lampante sintomo di follia.</p>
<p>Fortunatamente per i suicidi, finché hanno gambe e braccia nessuno può impedir loro di uccidersi comunque.</p>
<p>Le persone che non hanno gambe e braccia, e magari non sono neanche coscienti, questa fortuna non la hanno.</p>
<p>Possono soltanto sostenere di aver deciso della propria vita in un momento in cui erano in possesso delle loro facoltà mentali, ed affidarsi a qualcun altro. Possono sostenere che la loro scelta non lede la libertà di altri. Se avessero gambe e braccia potrebbero fottersene della libertà degli altri e magari venire puniti, ma il legislatore giustamente decreta che non si possa punire uno privo di gambe e braccia, e magari persino della coscienza. Non più di quanto sia già stato punito.</p>
<p>Quindi, chiaramente, le nostre norme hanno ben ragione di impedire a queste persone prive di coscienza di commettere dei crimini verso gli altri – e tra l’altro è una legge magnifica, che possiamo far rispettare praticamente a costo zero.</p>
<p>Ma se queste persone non stanno interferendo con la libertà altrui, mi verrebbe da pensare, che motivo abbiamo di impedir loro di fare quanto desiderano?</p>
<p>Psicopatici all’ascolto, mi state seguendo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ora voi altri, che psicopatici non siete. Siete persone dotate di empatia, di etica, di convinzioni morali.</p>
<p>Avete paura della morte, come l’abbiamo tutti.</p>
<p>Vedete che sta arrivando.</p>
<p>Avete trovato dei modi per affrontare questo problema, o quantomeno per aggirarlo elegantemente.</p>
<p>Forse credete in un aldilà. Forse credete di dovervelo meritare. Forse il vostro credo non vi consente di lasciare questo mondo a cuor leggero, quando vi gira. Forse siete intimamente convinti di dover sopportare tutto con stoicismo. Forse l’idea di essere completamente impotenti, in un mondo buio e ostile non vi spaventa quanto quella di essere lontani dalla luce della vostra divinità.</p>
<p>Ho una buona notizia per voi: nessuno ve lo impedirà.</p>
<p>Ho per voi il massimo rispetto. Pur non credendo in Dio, pur essendo convinta che l’umanità possa vivere benissimo con un’etica laica, mi piace il vostro concetto di libero arbitrio. Lo trovo straordinariamente efficace.</p>
<p>Lo trovo molto bello, lo sento molto mio.</p>
<p>Non siete psicopatici, voi siete persone intere.</p>
<p>Persone dotate di empatia.</p>
<p>Persone che hanno delle convinzioni morali.</p>
<p>Persone che credono che gli uomini siano liberi di scegliere, persino di sbagliare. Che sia un loro diritto inalienabile.</p>
<p>Non sto parlando con voi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sraule.wordpress.com/1726/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sraule.wordpress.com/1726/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1726&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Ma quanto ci piace indignarci&#8230;</title>
		<link>http://sraule.wordpress.com/2012/02/04/ma-quanto-ci-piace-indignarci/</link>
		<comments>http://sraule.wordpress.com/2012/02/04/ma-quanto-ci-piace-indignarci/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è solo l&#8217;ultimo esempio. La Cassazione sancisce che dare obbligatoriamente la carcerazione preventiva come misura cautelare in caso di stupro di gruppo è anticostituzionale e l&#8217;internet-mondo decide che la Cassazione ha depenalizzato lo stupro di gruppo. Compaiono degli inquietanti simboletti con un nastro bianco e la scritta: mettete questo segno nella vostra bacheca per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1720&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.federicasgaggio.it/2012/02/lo-stupro-di-gruppo-delle-notizie/">Questo </a>è solo l&#8217;ultimo esempio. La Cassazione sancisce che dare <strong>obbligatoriamente </strong>la carcerazione preventiva come misura cautelare in caso di stupro di gruppo <a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/03/news/violenza_branco_cassazione_interpretata_sentenza_consulta_altrimenti_atti_a_corte_costituzionale_e_rischio_scarcerazione-29266805/">è anticostituzionale </a>e l&#8217;internet-mondo decide che la Cassazione ha <strong>depenalizzato</strong> lo stupro di gruppo.</p>
<p>Compaiono degli inquietanti simboletti con un nastro bianco e la scritta:</p>
<blockquote><p>mettete questo segno nella vostra bacheca per protesta contro una sentenza lacerante &#8220;niente galera agli stupratori in branco&#8221;</p></blockquote>
<p>La gente aderisce in branco, proprio come gli stupratori. D&#8217;altronde, il branco è rassicurante per tutti.</p>
<p>Mi permetto di rispondere con questo simboletto:</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/02/a.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1721" title="a" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/02/a.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>e raccolgo qualche consenso. Alcuni, però, mi chiedono se per caso non sono diventata favorevole allo stupro di gruppo. Ovviamente prendersela direttamente, uno a uno, con un&#8217;altra persona (io) è più difficile, quindi sono richieste di chiarimenti piuttosto civili.</p>
<p>Quindi, se vi pare che una vostra amica sia favorevole allo stupro di gruppo le chiedete educatamente lumi, se compare un badge su Facebook aderite acriticamente, sì?</p>
<p>Il fatto è che indignarsi è bello.</p>
<p>Ci resta ben poco altro.</p>
<p>Siamo tutti i contadini coi forconi e le torce di Frankenstein Jr.</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://sraule.wordpress.com/2012/02/04/ma-quanto-ci-piace-indignarci/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Zw5pmDgWMaU/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
Prima dell&#8217;ondata d&#8217;indignazione contro una sentenza assolutamente normale, c&#8217;era stata l&#8217;indignazione di gruppo contro Schettino. Che essendo un vigliacco era il bersaglio perfetto della nostra ira per procura.</p>
<p>Subito dopo c&#8217;era stata l&#8217;indignazione di gruppo per chi si faceva fotografare davanti al relitto del Concordia (una nave grande come un isola inclinata su un fianco a pochi metri dalla costa&#8230; davvero incredibile che qualcuno l&#8217;abbia considerato uno spettacolo eccezionale).</p>
<p>Non dubito che ci saranno altre ondate d&#8217;indignazione prive di discernimento.</p>
<p>Come dicevo, indignarci ci piace un casino.</p>
<p>L&#8217;unico problema è che, se uno si indigna per tutto, è come se non si indignasse per niente.</p>
<p>Continuiamo così e non ci potrà più essere una persona &#8220;giustamente indignata&#8221;. Ci sarà solo una persona che bela la sua indignazione tra le altre pecore.</p>
<p>E chi riesce a capire che cosa dice la singola pecora, in un branco belante?</p>
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		<title>No.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:32:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[watchmen]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi sono mai piaciute le campagne denigratorie, specie quelle condotte a prescindere. Troverei scorretto parlare male di cose che non ho ancora visto, sulla base di un pregiudizio. I pregiudizi sono brutti e tutto quanto. I pregiudizi ci tengono anche relativamente al sicuro dalle sole, ma questo è un altro discorso. In questo caso, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1714&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.comicbookresources.com/assets/images/articles/1328041553.jpg" alt="" width="288" height="442" /></p>
<p>Non mi sono mai piaciute le campagne denigratorie, specie quelle condotte a prescindere. Troverei scorretto parlare male di cose che non ho ancora visto, sulla base di un pregiudizio.</p>
<p>I pregiudizi sono brutti e tutto quanto. I pregiudizi ci tengono anche relativamente al sicuro dalle sole, ma questo è un altro discorso.</p>
<p>In questo caso, però, scusate, il mio <em>non è</em> un pregiudizio. E&#8217; una convinzione che non si basa su una previsione personale di quella che sarà la qualità dell&#8217;opera in via di realizzazione.</p>
<p>Il prequel di Watchmen potrebbe essere bellissimo, davvero. Potrebbe essere fatto benissimo. Potrebbe persino essere migliore di Watchmen stesso.</p>
<p>Ma non andava fatto.</p>
<p>Non sono una fan integralista del primo (unico) Watchmen. Non credo che sia l&#8217;opera migliore di Moore &#8211; e, per quanto strano possa sembrare, neanche di Gibbons.</p>
<p>Ma è una storia che ha avuto grandi ripercussioni. Un&#8217;opera importante, che ha plasmato la coscienza collettiva. E che ha influito enormemente sul mondo del fumetto. Oggi, anche l&#8217;ultimo degli sfigati deve tenere conto di Watchmen quando scrive una storia di supereroi. Oggi, anche l&#8217;ultimo degli sfigati tiene conto di Watchmen quando scrive una storia &#8220;pretty things had gone to hell&#8221;. Oggi, anche l&#8217;ultimo degli sfigati tiene conto di Watchmen quando scrive&#8230; be&#8217;, quasi tutto. Perché in Watchmen c&#8217;è quasi tutto, a ben vedere.</p>
<p>Non a caso, Moore non ha mai voluto rimetterci le mani. Non l&#8217;ha mai fatto perché, semplicemente, aveva già detto tutto quello che c&#8217;era da dire e l&#8217;aveva fatto <em>lì</em>, nei dodici numeri disegnati da Gibbons.</p>
<p>Voi risponderete: it&#8217;s only business, baby. Perché la DC dovrebbe privarsi delle vendite senza dubbio strepitose di un Watchmen 2?</p>
<p>Ecco, vi suonerà un po&#8217; moralista, ma dovrebbe privarsene perché è <em>sbagliato</em>. Non sbagliato nei confronti di Moore, nei confronti dei lettori o nei confronti del proprio prestigio come casa editrice (e lo è), ma perché è sbagliato nei confronti della storia.</p>
<p>Io credo che se Watchmen fosse <em>una persona</em>, si sentirebbe in grandissimo imbarazzo.</p>
<p>Non è una questione di apocrifi, di omaggi o di riletture. Quelle sono cose prive di importanza, divertenti.</p>
<p>Con questo prequel non si vuole omaggiare niente, non si vuole rileggere niente e non si vuole realizzare un apocrifo. Si vuole realizzare un falso. Inutile, per di più.</p>
<p>Seriamente, preferirei che la DC pubblicasse una raccolta di <em>fanfiction</em> su Watchmen, piuttosto che questo prequel. Quello avrebbe un senso, quanto meno.</p>
<p>Non importa quanto sia fatto bene. Se non può dire niente di più di Watchmen, di <em>diverso</em> da Watchmen, è inutile.</p>
<p>(E, ok, pure di cattivo gusto.)</p>
<p>Poi, ovviamente, ci sono anche i miei pregiudizi. Ma di quelli, molto probabilmente, non vi parlerò mai.</p>
<p>Per farlo, dovrei prima leggere il libro.</p>
<p>E, nonostante la tentazione di farlo per poter poi dire &#8220;che schifo è?&#8221; in modo informato sia forte, non lo farò.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sraule.wordpress.com/1714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sraule.wordpress.com/1714/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1714&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>There&#8217;s no place like home</title>
		<link>http://sraule.wordpress.com/2012/01/30/theres-no-place-like-home/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 12:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da un po&#8217; che voglio postare le foto della casetta nuova, ma siccome non era mai pronta continuavo a rimandare. Dato, però, che sono ormai arrivata alla conclusione che non sarà mai completamente finita, ho deciso di condividere lo stesso le foto, con tanto di scale in bella vista e fili penzolanti! Quindi, ok, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1692&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un po&#8217; che voglio postare le foto della casetta nuova, ma siccome non era mai pronta continuavo a rimandare. Dato, però, che sono ormai arrivata alla conclusione che non sarà <em>mai</em> completamente finita, ho deciso di condividere lo stesso le foto, con tanto di scale in bella vista e fili penzolanti!</p>
<p>Quindi, ok, cominciamo dalla porta d&#8217;ingresso&#8230;</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1471.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1693" title="IMG_1471" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1471.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&#8230;che è finita, almeno quella. Anche se, certo, io e Armando potremmo pure mettere il nostro nome da qualche parte. Non so se si vede, ma il campanello è in realtà una campanella, di ottone.</p>
<p>Passiamo all&#8217;interno, modello gita turistica. L&#8217;ingresso:</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1468.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1694" title="IMG_1468" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1468.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Ok, è forse il momento di confessare che come fotografa non sono un granché. Comunque, queste sono le nostre lampade dell&#8217;ingresso. Ho chiuso un po&#8217; di persiane per farvele vedere accese!</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1469.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1695" title="IMG_1469" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1469.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Questo è l&#8217;altro lato. Qua la faccenda di aver chiuso le persiane mi si è rivoltata contro. Non si capisce per niente che l&#8217;appendiabiti è dello stesso rosso della porta d&#8217;ingresso&#8230; Quella porta chiusa è quella del bagno, se ve lo state chiedendo. Poi ve lo faccio vedere.</p>
<p>Un ultimo scatto del corridoio:</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1470.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1696" title="IMG_1470" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1470.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Con un bel mobile ancora da finire di montare.</p>
<p>Ora passiamo alla sala, però:</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1464.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1697" title="IMG_1464" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1464.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questo è il nostro divano. Si apre e diventa due piazze, se volete venirci a trovare. Dietro c&#8217;è un tavolo, che ora vi faccio vedere meglio.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1466.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1698" title="IMG_1466" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1466.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Sì, lo so, scattare in controluce è stata una <em>pessima</em> idea.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1465.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1699" title="IMG_1465" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1465.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Questa è solo per farvi vedere la nostra amata sedia a dondolo. Sarebbe rossa anche lei, ma come al solito I did it wrong. Il rivestimento dei cuscini vogliamo cambiarlo, tanto perché si sappia.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1467.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1700" title="IMG_1467" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1467.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Concludiamo il tour della sala con una foto delle librerie ancora mezze vuote (trasportare tutti i nostri libri prenderà mesi e abbiamo già capito di doverci comprare altre librerie&#8230;). La scala dà quel tocco di ulteriore incompiutezza. Insomma, sì, manca tutta la parte alta delle librerie, il filo dell&#8217;antenna è ancora lì che penzola, ma vabbe&#8217;, era per farvi capire. Quella cosa blu in primo piano è la spalliera del divano.</p>
<p>Ma ora passiamo alla camera da letto.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1472.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1701" title="IMG_1472" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1472.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Ecco, stiamo entrando. In ossequio al realismo, non ho tolto tutto il ciarpame che c&#8217;era in giro, mi sono limitata a disporlo più ordinatamente. Anche perché Armando remava contro e non voleva riporre le sue cose.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1473.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1702" title="IMG_1473" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1473.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Qua si vede l&#8217;armadio di Armando, la cassettiera e &#8211; aehm &#8211; il cesto per la biancheria sporca. Si vede anche uno specchio molto carino (secondo me) di ferro battuto. Ha due antine che se vuoi si aprono.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1474.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1703" title="IMG_1474" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1474.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ecco, qua c&#8217;è il mio comodino e la mia metà del letto, dotata di copertina supplementare. Si vederebbe anche la celebre parete a righe, se solo fossi riuscita a azzeccare la foto. Ma no. Insomma, se vi sforzate un po&#8217; credo che le righe potete vederle. Se no immaginatele.</p>
<p>Concludiamo con il mio lato di camera da letto. E con un&#8217;attrazione conosciuta un po&#8217; il tutto il mondo, da quando Armando ha iniziato a lementarsene su Facebook in tutte le lingue: le Twin Towers.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1475.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1704" title="IMG_1475" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1475.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Che poi sarebbero semplicemente la mia scarpiera. Armando l&#8217;ha rinominata così perché una &#8220;torre&#8221; è più alta dell&#8217;altra. Accanto c&#8217;è il mio armadio, con sopra la mia valigia (le troverò un posto migliore, prometto!) e la mia cappelliera.</p>
<p>Ma ora lasciamo la camera da letto per andare in cucina:</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1476.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1705" title="IMG_1476" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1476.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Non ve la farò vedere completamente, perché alcune parti sono davvero incasinate. Comunque qua vediamo i fornelli, il forno e il frigo. Là dietro, dove diventa tutto bianchissimo, c&#8217;è una porta-finestra. Abbiate pietà delle mie foto, ok?</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1477.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1706" title="IMG_1477" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1477.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questi sono due sgabelli in tinta. Si alzano e si abbassano. Se vi state chiedendo che cosa siano quelle strane strisce per terra, sappiate che in casa nostra si è introdotto nottetempo una One Man Army che ha inzaccherato il pavimento. Perché l&#8217;abbia fatto, poi, è un mistero. Forse cercava qualcosa da mangiare.</p>
<p>Il bagno credo di averlo fotografato particolarmente male.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1479.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1707" title="IMG_1479" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1479.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Da notarsi, comunque, la micro-vasca, il phon in bella vista, il copri-tavoletta a righe e, be&#8217;, sì, immagino non vi sia sfuggito il rosa imperante. Imperava già prima di noi, quindi non c&#8217;è altro da dire.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1480.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1708" title="IMG_1480" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1480.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Questo è l&#8217;altro lato del bagno. Quei flaconi sono per lo più miei, devo ammetterlo. Ma indovinate di chi è quello verde fuori posto sul lavandino?</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1481.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1709" title="IMG_1481" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1481.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>D&#8217;altronde, considerate che Armando trova confacenti spazi come <em>questo</em>. E&#8217; il suo studio. In mezzo c&#8217;è il tavolo luminoso, da un lato lo stereo e il computer.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1482.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1710" title="IMG_1482" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1482.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un&#8217;altra inquadratura più o meno della stessa cosa, solo più in controluce, che è un po&#8217; il mio marchio di fabbrica, si è capito.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1483.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1711" title="IMG_1483" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1483.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Qua si vede l&#8217;altro lato dello studio. Non è in controluce, però è ancora da montare.</p>
<p><a href="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1484.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1712" title="IMG_1484" src="http://sraule.files.wordpress.com/2012/01/img_1484.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Infine, questa è la porta dello studio vista dall&#8217;interno, con i primi fumetti di Armando. Sì, abbiamo previsto un upgrade anche qua.</p>
<p>Si vede anche un pezzo di ombrello che spunta dal portaombrelli nel corridoio.</p>
<p>Ecco, il tour è finito.</p>
<p>I balconi non ve li faccio vedere, che sembrano due campi di battaglia.</p>
<p>C&#8217;è ancora molto da fare, ma, insomma&#8230; there&#8217;s no place like home!</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sraule.wordpress.com/1692/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sraule.wordpress.com/1692/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1692&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Grandi storie</title>
		<link>http://sraule.wordpress.com/2012/01/28/grandi-storie/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 15:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è da oggi che rifletto sul mondo del fumetto. In qualche misura, gli elenchi, ironici, di difetti dei due post precedenti fanno parte di queste riflessioni. Ma ce ne sono altre, meno ironiche. Sono riflessioni che non riguardano il mercato, strettamente parlando. Del mercato si occupano ogni mesi decine di siti, di blog, di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1690&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>Non è da oggi che rifletto sul mondo del fumetto. In qualche misura, gli elenchi, ironici, di difetti dei due post precedenti fanno parte di queste riflessioni.</p>
<p>Ma ce ne sono altre, meno ironiche. Sono riflessioni che non riguardano il mercato, strettamente parlando. Del mercato si occupano ogni mesi decine di siti, di blog, di formu. Se ne discute su Facebook, gli autori ne parlano tra loro durante le interminabili cene che sono il loro marchio di fabbrica.</p>
<p>Insomma: sappiamo tutti come sta messo il mercato.</p>
<p>Quello di cui si parla poco è di come stanno messe le storie. Quando dico che se ne parla poco, ovviamente, intendo che se ne parla poco <em>in modo serio</em>. Su internet (e, sì, alla famose cene) c&#8217;è pieno di discorsi sulle storie. Sono discorsi per lo più triti, nostalgici o imprecisi, che si possono riassumere tranquillamente col Primo Assioma del Nerd (The Book Was Better). In ambito fumettistico il primo assioma è &#8220;dieci anni fa era meglio&#8221;, &#8220;vent&#8217;anni fa era meglio&#8221;, &#8220;trent&#8217;anni fa era meglio&#8221; &#8211; a seconda dell&#8217;età di chi parla.</p>
<p>Segue una sbrodolatura priva di autentici punti di riferimento su Ken Parker, Sandman, e, se chi scrive ha l&#8217;età giusta, Moebius.</p>
<p>Ora, sbrodolare è bello, sono d&#8217;accordo. E anch&#8217;io ho fatto parte della schiera &#8220;ah, i bei tempi d&#8217;oro&#8221;. Citare le storie <em>belle</em> che vendevano <em>tanto</em> forse ci rassicura sulla bontà di base del genere umano, non so.</p>
<p>Certo è che questo tipo di discorso è sterile.</p>
<p>Quindi, perché non si parla delle storie in termini seri e fattivi?</p>
<p>In parte c&#8217;è la nota reticenza degli autori a criticare il lavoro di altri autori. Non si tratta di un fenomeno rilevante, ma è bene citarlo. Troverete autori che discendono la china &#8220;ah, i bei tempi andati&#8221;, troverete autori che esprimono concetti generici come &#8220;non ci sono più le storie di una volta&#8221;, ma non troverete autori disposti a dire &#8220;quel fumetto lì (titolo testata) fa cagare per questo, questo e quest&#8217;altro motivo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esercito dei commentatori trova che questa, da parte degli autori, sia una posizione pavida. L&#8217;autore, da parte sua, la trova una posizione <em>educata</em>.</p>
<p>Dicevo che questo fenomeno, però, non è rilevante. Perché?</p>
<p>Per vari motivi: la critica non dovrebbe essere delegata agli autori, le critiche (cosa diversa, quindi) non servono a modificare la situazione, quello che gli autori dicono non influisce sul mercato (o lo fa in proporzione tendente allo zero).</p>
<p>C&#8217;è poi la questione dei numeri.</p>
<p>Fumetti incredibili esistono tutt&#8217;ora. Il problema sta per lo più nei numeri (delle vendite) e nella portata del fenomeno (quindi dell&#8217;impatto sull&#8217;immaginario collettivo). Sono <em>questi</em> i due punti dolenti.</p>
<p>E questi sono due punti che riguardano da vicino gli autori e le case editrici. Entrambi.</p>
<p>Ma facciamo un passo indietro: parliamo delle storie.</p>
<p>Che tipo di storia manca, in questo momento, a livello globale? Non sto parlando di generi, di formati o di tematiche. Abbiamo storie di tutti i generi, in ogni formato, che toccano le tematiche più svariate. Eppure, non riescono a incidere sull&#8217;immaginario collettivo. Sto parlando di altro, quindi, di qualcosa di più sottile. Quello che ci manca &#8211; e ci manca veramente &#8211; sono storie <em>ambiziose</em>.</p>
<p>Ho detto &#8220;ambiziose&#8221;, non &#8220;presuntuose&#8221;. Le storie presuntuose non ci mancano, grazie. E, come ho già detto, non ci mancano neanche le belle storie. Eppure, negli anni &#8217;10 (ma anche nei 2000 non eravamo messi meglio), mancano le storie che parlino di cose non banali a tante persone.</p>
<p>In Italia, lo sappiamo già, abbiamo una bella statistica binomiale. Da un lato le storie che leggono tutti, quelle a grandissima diffusione (sì, sto parlando dei Grandi Editori), dall&#8217;altro le storie che non legge quasi nessuno, a diffusione ridotta (sì, sto parlando di Piccoli Editori, autoproduzioni, graphic novel a media tiratura&#8230;).</p>
<p>Le prime sono storie che hanno abbandonato da tempo la maggior parte delle ambizioni. Sono storie solide, scritte e disegnate con professionalità, con degli standard qualitativi ben precisi, il cui potenziale d&#8217;innovazione è puramente stilistico (e solo di rado).</p>
<p>Le seconde sono storie più presuntuose che ambiziose, di qualità talvolta eccelsa, che raggiungono una minoranza fortunata (e colta) di lettori.</p>
<p>Chiariamo: non vorrei sembrarvi assisa su un seggio d&#8217;avorio. Personalmente, scrivo una maggioranza di storie presuntuose per lettori colti e citazionisti e una minoranza di storie prive di ambizioni nel modo più professionale possibile. Cerco di dire qualcosa in ognuna, come credo che facciano anche gli altri. <em>Credo</em> in ognuna, come penso facciano anche gli altri.</p>
<p>D&#8217;altro canto, le grandi casi editrici, in questo momento economico, non si possono permettere di investire su progetti ambiziosi. Non sono in grado di scommettere alla cieca su storie che il pubblico potrebbe amare, ma anche ignorare.</p>
<p>Se in DC, <em>adesso</em>, Garth Ennis portasse Preacher chi lo sa che cosa succederebbe? Se, prima di Preacher, The Sandaman avesse venduto <em>di merda</em>, chi lo sa che cosa sarebbe successo?</p>
<p>Come sceneggiatori, dobbiamo vivere con una frustrante consapevolezza: in tutto il mondo, c&#8217;è solo un autore a cui è concesso fare <em>tutto</em>, che vende <em>sempre</em> e che, per di più, si permette di essere anche fuori come un melone.</p>
<p>Quell&#8217;autore non è arrivato lì proprio per caso, ma ha certo avuto anche un po&#8217; di fortuna. Oltre che un incredibile talento.</p>
<p>La fortuna è stata quella di essere nato nel momento giusto, di aver lavorato con le case editrici giuste nelle congiunture più favorevoli, di aver trovato fan in quelle stesse case editrici e di aver presto fatto abbastanza soldi da potersi autoprodurre quel che voleva &#8211; e guadagnarci sopra.</p>
<p>Ma è UN caso. Singolo.</p>
<p>Naturalmente, ci sono altri grandi autori che possono fare quello che vogliono. Ne abbiamo qualcuno anche in Italia. Per qualche ragione, però, non vogliono.</p>
<p>E, altra percisazione importante, non sto dicendo che <em>dovrebbero</em>. Nessuno è obbligato a essere grande. Si tratta, come minimo, di un lavoro full-time dai costi personali elevati.</p>
<p>Quindi che cosa stiamo aspettando, come lettori di storie? Una storia grande, ambiziosa; un autore in grado di scriverla o disegnarla e disposto ad accettare l&#8217;onore e l&#8217;onere di farlo; un editore disposto ad accettare l&#8217;azzardo di pubblicarla?</p>
<p>Probabilmente, tutti e tre.</p>
<p>E possiamo metterci comodi, mentre aspettiamo? Forse sì. O forse no. Chi può saperlo? Di certo non io, che sono generalmente poco informata.</p>
<p>Nel frattempo ci restano <em>un sacco</em> di ottime storie. Non perdiamoci in discorsi futili sui bei tempi andati: facciamone tesoro.</p>
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		<title>Mea maxima culpa</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Voi non ci crederete, ma alcuni disegnatori si sono anche risentiti, per il mio post precedente. La maggior parte no, è ovvio. La maggior parte ha sogghignato di auto-compiacimento. &#8220;Eh, sì, noi artisti siamo proprio delle merde, eh-eh&#8230;&#8221; Ma alcuni hanno osato dire che anche noi sceneggiatori non siamo da meno. Per il momento non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1686&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.cartoonstock.com/lowres/wda0154l.jpg" alt="" width="400" height="381" /></p>
<p>Voi non ci crederete, ma alcuni disegnatori si sono anche risentiti, per il mio post precedente.</p>
<p>La maggior parte no, è ovvio. La maggior parte ha sogghignato di auto-compiacimento. &#8220;Eh, sì, noi artisti siamo proprio delle merde, eh-eh&#8230;&#8221;</p>
<p>Ma alcuni hanno osato dire che anche noi sceneggiatori non siamo da meno. Per il momento non ci sono state repliche dirette. Suppongo perché scrivere, si sa, stanca, e se c&#8217;è una cosa a cui i disegnatori sono contrari è la fatica.</p>
<p>Comunque, per dimostrare quanto sono equa, farò un piccolo elenco dei difetti più comuni in noi sceneggiatori.</p>
<p>Quindi, noi:</p>
<p>Noi che che ci inventiamo acronimi a casaccio per fare prima: pppc (primissimo piano centrato), 1/4 sx (circa a 1/4 della vignetta sulla sinistra), vfc (vago-filo-camera), efg (extreme foreground) e così via; noi che non possiamo dare un nome ai personaggi secondari, perché ci stanca, quindi riempiamo le scene di A, B, C e poi facciamo casino da soli; noi che descriviamo dettagliatamente inquadrature che infrangono ogni legge della fisica; noi che facciamo sorridere personaggi di spalle e facciamo volare alti dettagli di aquiloni; noi che ti diciamo che il protagonista è un figo, tipo Brad Pitt, ma in realtà vogliamo Sean Connery; noi che ti diamo indicazioni vaghe e fuorvianti, tipo &#8220;il protagonista non è bello, ma è un tipo&#8221; e poi ti diciamo che no, proprio non ci siamo; noi che ci siamo dimenticati di te, ti incontriamo a una fiera e ti chiediamo &#8220;chi sei?&#8221;, &#8220;il tuo disegnatore&#8221;, rispondi tu; noi che ti descriviamo accuratamente un ambiente, ma ti informiamo del dettaglio fondamentale per lo snodo narrativo solo a tavola 5 della sequenza; noi che scriviamo cose tipo &#8220;vig 4, craig prende il suo sparticellatore cosmico e lo punta contro Josh&#8221;, quando tu non sai chi sia Craig, chi sia Josh, che cosa sia uno sparticellatore cosmico e specialmente che qualcuno ne avesse uno con sé; noi che ti mandiamo e-mail finto-interessate chiedendoti come sta tua figlia (di cui abbiamo dimenticato il nome), tua moglie (che ti ha lasciato 8 mesi fa), il tuo cane (tu hai un gatto) e <em>poi</em>, come per caso, a che punto sei con le tavole; noi che ci stiamo un attimo a scrivere &#8220;folla&#8221;; noi che ti chiediamo di disegnare un piano americano di un tizio che si sta alzando, ma che ci incazziamo se sembra che faccia la cacca; noi che mettiamo un numero x di balloon in ogni primo piano e nel primo balloon il personaggio è triste, nel secondo allegro; noi che vogliamo il punto di vista fuori dalla stanza, così si vede tutto; noi che non diciamo di cosa parla la storia ma ti descriviamo l&#8217;atmosfera: &#8220;è un po&#8217; come Corto Maltese <em>e</em> come Hellboy&#8221;; noi che facciamo battute che tu non capisci; noi che parliamo di sottotesti, sottotrame e stottogeneri come se fossero cose vere; noi che vogliamo cose che tu non sai disegnare; noi che non abbiamo mai imparato a tenere una matita in mano, ma ci permettiamo di farti notare che la prospettiva è sbagliata (e, cosa più irritante, abbiamo ragione); noi che in fiera siamo sempre sbronzi mentre voi state legati al vostro stand per ore e ore; noi che scriviamo 300 tavole al mese; noi che ascoltiamo le tue critiche costruttive sulla storia e rispondiamo &#8220;è una cazzata&#8221;; noi che se inventassero un computer che sa fare il tuo lavoro saremmo disposti a pagarlo oro; noi che il tuo parere non conta, lavora e non rompere; noi che non ti abbiamo mandato le tavole di sceneggiatura; noi che ti abbiamo mandato la versione precedente della sceneggiatura; noi che abbiamo deciso che il protagonista non è più una donna, ma un uomo, e non te l&#8217;abbiamo detto; noi che abbiamo fatto tramontare il sole tre volte in una giornata; noi che facciamo promesse all&#8217;editore per tuo conto; noi che ti spediamo la documentazione tutta mescolata; noi che ti facciamo rifare le tavole tre volte e poi passiamo il lavoro a un altro disegnatore; noi che l&#8217;abbiamo già fatto, perché ci siamo dimenticati di te; noi che scompariamo per mesi e poi ti chiediamo il lavoro finito; noi che prendiamo più soldi di te, in proporzione; noi che se ci fai vedere il tuo lavoro in fiera ti diciamo &#8220;bravissimo&#8221; ma poi non ti scriveremo mai; noi che &#8220;i disegnatori non è gente&#8221;; noi che ti lusinghiamo quando vogliamo che lavori con noi e poi iniziamo a insultarti; noi che non teniamo conto dei tuoi problemi; noi che ti sfruttiamo solo quando ci servi; noi che con noi non attacca; noi che buttiamo nel cesso ore del tuo lavoro con due righe di mail; noi che lavoriamo a 10 progetti insieme; noi che &#8220;no, sposta la camera un po&#8217; a destra&#8221; come se fossimo sul set di un film; noi che ci pagano per scrivere cagate del genere; noi che &#8220;no, il mood è giusto, ma il personaggio ha 80 anni, non te l&#8217;avevo detto?&#8221;; noi che&#8230;</p>
<p>Noi saremo tutte queste cose. Saremo arroganti, saccenti, supponenti e intellettualoidi.</p>
<p>Ma voi&#8230; ma tu&#8230; sì, proprio tu&#8230; SEI IN RITARDO!</p>
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		<title>Una razza maledetta</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sraule</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Voi che guardate il mmagico mmondo dei fumetti dall&#8217;esterno non potete rendervi conto. Assistete alla presentazione di un volume e vedete lo sceneggiatore e il disegnatore che si lusingano, si complimentano&#8230;. &#8220;ah, è tutto merito delle sue eccezionali matite!&#8221; &#8230;&#8221;no, senza la sua visione immaginifica non saremmo qua!&#8221;&#8230; &#8220;non dimentichiamo il nostro magnifico colorista!&#8221; (che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1680&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://luigicritone.files.wordpress.com/2012/01/ilbravodisegnatore.gif?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">mistificazioni: un disegnatore al lavoro (di Luigi Critone)</p></div>
<p>Voi che guardate il mmagico mmondo dei fumetti dall&#8217;esterno non potete rendervi conto. Assistete alla presentazione di un volume e vedete lo sceneggiatore e il disegnatore che si lusingano, si complimentano&#8230;. &#8220;ah, è tutto merito delle sue eccezionali matite!&#8221; &#8230;&#8221;no, senza la sua visione immaginifica non saremmo qua!&#8221;&#8230; &#8220;non dimentichiamo il nostro magnifico colorista!&#8221; (che non c&#8217;è &#8211; è a casa con l&#8217;esaurimento nervoso &#8211; era l&#8217;anello debole della catena)&#8230;</p>
<p>E voi, poveri innocenti, credete a questa mistificazione. Immaginate che i lavori si siano svolti punteggiati dai profondi scambi intellettuali tra lo sceneggiatore e il disegnatore, in magnifica armonia, in feconda concordia, improntati al massimo rispetto e collaborazione&#8230;</p>
<p>Be&#8217;, no.</p>
<p>I lavori si sono svolti punteggiati di improvvisi scoppi d&#8217;ira contro un monitor di computer, tra telefonate minatorie e insulti, in un clima gretto e belligerante.</p>
<p>Ora lo sapete.</p>
<p>Perché questo? vi chiederete. Perché due professionisti possono giungere a questi punti?</p>
<p>La risposta è semplice: è colpa del disegnatore. Sempre.</p>
<p>Ora, fate attenzione. Quasi tutti i disegnatori sono brave persone. Voglio dire: falli anche cattivi e a quest&#8217;ora sarebbero tutti in prigione.</p>
<p>Conosco molti disegnatori. Per lo più sono tizi (e tizie) simpatici, alla mano, talvolta persino spiritosi (quando non si tratta del loro lavoro). Insomma, brava gente.</p>
<p>Ho degli ottimi amici, tra i disegnatori. Il mio ragazzo, è un disegnatore.</p>
<p>Quindi, molto bene&#8230; Cari disegnatori, cari amici, cari amanti&#8230; sì, sto parlando proprio di voi. Non sto parlando dell&#8217;Eccezione, che pure esiste. No, sto parlando di voi.</p>
<p>Voi che rispondete alle e-mail con settimane di ritardo; voi che dite &#8220;ok, ho capito&#8221; ma non avete capito una mazza; voi che non potete farmi vedere i model sheet dei personaggi perché non soddisfano ancora i vostri alti standard estetici; voi che spedite una tavola ogni venticinque giorni e che per cambiare un minimo dettaglio ce ne mettete altri quaranta; voi che mollate i lavori quando mancano tre tavole; voi che dovete sperimentare; voi che non siete più convinti dello stile, del personaggio, del formato, dell&#8217;inchiostrazione, della palette, del pennello, del pennino; voi che vi si è rotto lo scanner; voi che vi si è rotto il computer, proprio in quel momento, proprio a deadline già superata, e tutte le tavole erano lì dentro, perché non le avete mai spedite; voi che ci dovete pensare; voi che vi è arrivato un altro lavoro u.r.g.e.n.t.i.s.s.i.m.o; voi che non leggete le sceneggiature per intero, ma solo le prime tre righe di ogni pagina; voi che non capite quello che c&#8217;è scritto nella sceneggiatura (perché non l&#8217;avete letta); voi che non leggete il trattamento e poi dite cose tipo &#8220;Ah, ma quindi è una storia di fantascienza? Io non faccio fantascienza, le astronavi non mi vengono&#8221;; voi che se in sceneggiatura c&#8217;è scritto &#8220;campo lungo&#8221; mi fate un piano americano, perché è &#8220;più intimo&#8221; (leggi: Meno Sbattimento); voi che ci dovete pensare di nuovo (leggi: Vagliare altri Progetti più Remunerativi e/o Prestigiosi); voi che &#8220;no, allora non ho capito, questo cambia tutto&#8221; a pagina settanta; voi che non usate la tavoletta grafica &#8220;perché è fredda&#8221;; voi che usate <em>solo</em> la tavoletta grafica &#8220;perché è più comoda&#8221;; voi che siete convinti di saper anche colorare; voi che non leggete i soggetti che vi mandano perché non vi piace il tono della mail; voi che poi, quando state facendo il vostro progetto autoprodotto venite a chiedermi un racconto, una storia, quello che vuoi tu, ti prego; voi che vi è sempre venuto il virus intestinale; voi che volete più soldi; voi che i soldi non contano; voi che l&#8217;agente vi ha detto; voi che mandate immagini da 200 giga; voi che mandate thubnails e pretendete che vi dia il mio parere; voi che scansionate le matite leggerissime che fate e spedite jpg praticamente bianchi; voi che mettete tutte le ombre a china anche se sapete che le tavole sono per il colore; voi che disegnate i balloon anche se vi hanno detto che ci pensa il letterista; voi che non lasciate lo spazio per i balloon; voi che volete letterare da soli e poi lo fate col Times New Roman; voi che non avevate capito che la gabbia era quella e ora mancano 3 cm in ogni tavola; voi che volete chili di documentazione e poi fate tutti gli sfondi bianchi; voi che la correzione è sbagliata e avevate ragione voi; voi che la correzione è giusta, hai ragione tu, ma non la faccio lo stesso sperando che ti dimentichi; voi che l&#8217;arte prima di tutto; voi che i soldi prima di tutto; voi che quando dite &#8220;voglio che sia perfetto, non importa quanto tempo ci metterò&#8221; io inizio a cercare un altro disegnatore; voi che mi scrivete lunghissime e-mail piene di scuse; voi che installarvi Celtx vi fa troppa fatica; voi che non sapete usare il computer; voi che vi vedo tutto il tempo su Facebook quando dovreste lavorare; voi che non capite che il lavoro che state disegnando viene pagato anche a me e che se non lo disegnate non viene pagato neanche a me; voi che pensate che lo sceneggiatore prenda troppi soldi rispetto a quello che fa; voi che mi mandate tutti i vostri lavori meno il mio; voi che mi spedite le vostre idee per un soggetto per avere un parere ma non le vostre tavole; voi che&#8230;</p>
<p>Cari disegnatori, credetemi: se voi non foste amici, amanti, brave persone, io vi avrei già uccisi tutti.</p>
<p>Siete una razza maledetta.</p>
<p>PS. Mi fa notare Medda che lui <a href="http://www.michelemedda.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=58:maledetti-disegnatori-una-vil-razza-dannata&amp;catid=16&amp;Itemid=118">è stato ancora più carogna</a>. Ve lo consiglio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/sraule.wordpress.com/1680/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/sraule.wordpress.com/1680/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=sraule.wordpress.com&amp;blog=29666710&amp;post=1680&amp;subd=sraule&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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